Bobba: "Passeremo alla stabilizzazione del sistema duale"

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Bobba: "Passeremo alla stabilizzazione del sistema duale"

16.09.2017“ - Dalla sperimentazione passeremo alla stabilizzazione di un sistema duale che in Italia è atteso da molti anni e che dopo questo periodo di prova deve esser messo a regime. In questa fase ci son state prove d’esame per la formazione professionale che sono state in gran parte superate, mentre su alcuni aspetti, tutti insieme, dobbiamo ancora lavorare". E' quanto ha affermato il sottosegretario al Lavoro, Luigi Bobba, intervenendo alla 29ma edizione del Seminario Europa del Ciofs-Fp (Centro italiano Opere Femminili Salesiane - Formazione Professionale), chiusosi oggi in Fiera del Levante, a Bari.

"Posso dire però che come ministero del Lavoro - ha detto - abbiamo chiesto di inserire un finanziamento nella legge di bilancio per il duale e l’alternanza scuola lavoro: un finanziamento annuale, in modo che anche le Regioni possano programmare le attività con certezza. Ci aspettiamo che nella prossima legge di bilancio ci sia una cifra analoga a quella messa sulla sperimentazione, quindi di circa 80/85 milioni di euro l’anno".

Al dibattito Maurizio Del Conte, presidente Anpal, ha ricordato che "come Anpal siamo impegnati in prima linea: sin dall’inizio abbiamo creduto e investito nella sperimentazione". "Ora abbiamo un programma nuovo di sostegno, post-sperimentazione, molto articolato. Ci concentreremo su piano di sviluppo delle competenze che devono essere omogenee in tutta Italia, allineandosi, verso l’alto, alle esperienze dei modelli migliori. Un passo importante sarà anche rafforzare le competenze dei tutor sia aziendali sia formatori, che sono un ponte essenziale tra imprese e centri di formazione, per questo siamo in attesa delle risorse che la prossima legge di bilancio dovrebbe prevedere", ha aggiunto.

Da parte sua, Sebastiano Leo, assessore alla Formazione e Lavoro, Diritto allo studio della Regione Puglia, ha sottolineato: “Che in Italia dalla sperimentazione del sistema duale si passi all’effettività dello stesso è senza alcun dubbio il percorso da intraprendere. Con le dovute contestualizzazioni e adattamenti al nostro sistema di impresa e al nostro sistema di istruzione e formazione, il sistema duale può rappresentare la naturale evoluzione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro sui cui la Regione Puglia sta già lavorando moltissimo".

"Abbiamo investito le risorse ministeriali per la sperimentazione in modo da consentire ai giovani Neet di frequentare il IV anno per il conseguimento della qualifica professionale nei percorsi di formazione professionale: 33 i percorsi attivati su tutto il territorio regionale, avendo cura di favorire la transizione tra studio e lavoro per ridurre la disoccupazione giovanile e stimolare lo sviluppo di nuove professionalità e l'incremento dell'occupabilità", ha osservato.

"I percorsi formativi attivati nell’ambito del progetto sperimentale - ha proseguito - sono finalizzati al conseguimento della qualifica triennale di operatore professionale, del diploma professionale quadriennale o, infine, del certificato di specializzazione tecnica superiore (Ifts). Sembra che un percorso sia stato tracciato: non resta che andare fino in fondo, con determinazione”.

Sul tema sono intervenuti anche gli organizzatori del Seminario Europa per voce di Angela Elicio, direttrice nazionale Ciofs-Fp: “Credo che il dibattito che si è creato in questi giorni possa rafforzare l’attenzione al mondo dei giovani anche con il sostegno della politica nazionale e, speriamo, delle Regioni per sostenere la filiera professionalizzante, così legata ai territori ma che sempre più necessita di un respiro più ampio".

Ha concluso l'incontro Massimiliano Sabbadini, vicepresidente nazionale Forma: "L’intervento della ministra Fedeli ha chiarito l'importanza dell'Istruzione e formazione professionale (Iefp), con la sua filiera che tenga conto anche degli Its (Istituti tecnici superiori) dentro un sistema di uguale valore che necessita di essere trattato anche in chiave politica, culturale, economica e legislativa".

"La scuola e la formazione professionale anche regionale - ha precisato - sono due sistemi in dialogo e non in contrapposizione, con una connaturata diversa specificità: l'una orientata ai ragazzi con una inclinazione allo studio, l'altra per giovani di pari dignità che, come diceva don Bosco, 'hanno l'intelligenza delle mani'".

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