Commissione QUINTA - Cultura, Formazione e Lavoro Seduta n. 397 del 31.05.17

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 Commissione QUINTA - Cultura, Formazione e Lavoro

Seduta n. 397
del 31.05.17
XVI Legislatura

Audizione dell'Assessore regionale per la famiglia, le
politiche sociali e il lavoro in ordine alle problematiche
del settore degli sportelli multifunzionali

Audizione dell'Assessore regionale per l'istruzione e la
formazione professionale in ordine alle problematiche
occupazionali dei lavoratori dell'ANFE;

 Presidenza del Presidente onorevole Marcello Greco


        La seduta inizia alle ore 11.34.

        Il  PRESIDENTE  dichiara  aperta  la  seduta  e  passa  alla
        trattazione  del primo punto all'ordine del giorno  recante:
         Audizione  dell'Assessore regionale  per  la  famiglia,  le
        politiche  sociali e il lavoro in ordine alle  problematiche
        del settore degli sportelli multifunzionali (Seguito) .

        Il  PRESIDENTE  esordisce evidenziando che il settore  degli
        sportelli  multifunzionali attende di  conoscere  il  crono-
        programma   elaborato  dal  Governo.  Indi  dà   la   parola
        all'assessore Mangano.

        La  dott.ssa  MANGANO, assessore regionale per la  famiglia,
        le   politiche  sociali  e  il  lavoro,  chiede   di   poter
        distribuire  un fascicolo che viene consegnato  ai  deputati
        dopo  l'assenso  del  Presidente.  Debutta  ricordando   che
        ricopre  la carica di assessore da appena due mesi. Rammenta
        il  linciaggio  subito il 15 maggio 2017. Affronta  il  tema
        delle   responsabilità  pregresse.  Espone   la   situazione
        trovata    all'atto    del    proprio    insediamento    era
        caratterizzata  da  disorganizzazione,  forte   tensione   e
        frammentazione.   Dichiara  che  gli   sportellisti   devono
        diventare   i   veri  protagonisti.  Richiama  la   delibera
        adottata  dalla  Giunta regionale nel  dicembre  2016  e  la
        norma  contenuta nella finanziaria che stanzia 6 milioni  di
        euro per il CIAPI di Priolo. Sottolinea l'importanza di  una
        riflessione  attenta  sui  numeri.  Descrive  la  parte  del
        fascicolo che esamina la composizione della platea  in  base
        ai  titoli  di studio. Illustra l'intersecarsi delle  misure
        regionali  con quelle nazionali relative all'APE  e  all'APE
        Social.  Spiega il ruolo del SIA cioè della  misura  per  il
        sostegno  e  l'inclusione. Si impegna a  dare  dignità  agli
        sportellisti.   Si   sofferma   sulle   risorse   economiche
        disponibili. Afferma che il numero dei soggetti coinvolti  è
        di  1.900,  alcune  centinaia dei  quali  potrebbero  essere
        collocati  in  fuoriuscita. Delucida le scelte compiute  che
        porteranno ad avviare subito al lavoro alcune persone  fermo
        restando  che in seguito vi sarà spazio per tutti.  Vede  in
        ciò  una risposta ai bisogni della platea. Venendo al crono-
        programma  indica  la pagina 39 del fascicolo  e  invita  ad
        esaminare  attentamente  anche  la  pagina  42  che   espone
        l'attività  da  intraprendere a partire da  oggi  31  maggio
        2017. Precisa la consistenza dell'attività di controllo  che
        verrà  svolta  anche dalla Corte dei Conti. Puntualizza  che
        la durata degli interventi sarà di 24 mesi.

        La  dott.ssa  BULLARA, dirigente generale  del  Dipartimento
        del  lavoro, dell'impiego, dell'orientamento, dei servizi  e
        delle   attività   formative,   sorvola   sul   tema   della
        ricollocazione  che è già stato affrontato  varie  volte  in
        passato.  Illustra  il  progetto-madre  che  poggia  sui  35
        milioni  di euro collegati al Dipartimento lavoro e  sui  25
        milioni   di   euro  collegati  al  Dipartimento   famiglia.
        Sostiene  che  l'obiettivo finale consiste in un  intervento
        globale  e complessivo. Descrive la platea che è disseminata
        sull'intero  territorio  regionale.  Indica  come  punto  di
        partenza  i  destinatari SIA del cui beneficio godono  circa
        52  mila famiglie di cui 18 mila già prese in carico dai CPI
        nell'ambito  del  progetto donna  avente natura sperimentale
        e  durata  di  sei  mesi. In tale contesto  spiega  che  gli
        sportellisti     realizzeranno     la     profilazione     e
        l'accompagnamento  al  lavoro  con  il  coinvolgimento   del
        CIAPI.  Aggiunge che vi sarà un successivo  impiego  per  18
        mesi  che  sommati ai precedenti costituiranno due  anni  di
        attività.  Descrive la nascita di un centro regionale  e  di
        nove  centri provinciali oltre ai centri minori che  saranno
        presenti   nei   distretti   socio-sanitari.   Correla   gli
        interventi  descritti con i LEP al vaglio  della  Conferenza
        Stato-Regioni. Conclude menzionando i controlli che  saranno
        affidati ai NIL dei Carabinieri.

        Il  PRESIDENTE chiede notizie sulla destinazione delle somme
        previste dalla delibera n. 330 della Giunta regionale.

        La   dott.ssa   BULLARA  risponde  che  saranno   presi   in
        considerazione  per  l'accompagnamento al  pensionamento  in
        quanto  potrebbero servire in quella fase  della  trattativa
        tra  lo  Stato e la Regione in cui bisognerà individuare  le
        classi di età da coinvolgere nei prepensionamenti.

        L'on.  DINA teme il rischio che si torni indietro  al  punto
        di  partenza poiché non si vedono certezze sui tempi, specie
        con  riguardo  al  coinvolgimento del  CIAPI  nel  progetto.
        Esprime  perplessità nascenti dai continui rinvii che  fanno
        presagire  un  posticipo di tutto ad un  momento  successivo
        alle elezioni regionali future.

        La  dott.ssa  BULLARA con riguardo al CIAPI replica  che  il
        suo coinvolgimento è espressamente previsto dalla legge.

        L'on.  DINA  osserva che la legge prevede il  coinvolgimento
        del  CIAPI nella veste di soggetto attuatore e non  già  per
        la fase del progetto.

        L'assessore  MANGANO  invita a rivolgere  l'attenzione  alla
        pagina  23 del fascicolo dove sono previste le procedure  di
        affidamento in house.

        L'on.  PANARELLO  domanda se il CIAPI è stato  adeguatamente
        informato circa il ruolo che dovrà svolgere ai fini  di  una
        buona riuscita degli interventi.

        L'assessore  MANGANO rassicura sul punto ricordando  che  ci
        sono stati ben tre incontri.

        L'on.  PANARELLO, leggendo i contenuti della pagina  31  del
        fascicolo  a  proposito dei fondi SIA,  ravvisa  che  è  ivi
        presente un'esemplificazione; domanda a questo punto  se  lo
        stesso schema può riguardare anche altre fattispecie.

        La  dott.ssa  BULLARA conferma che si tratta di  un  esempio
        formulato per  dare una casistica sugli orari.

        L'on.  PANARELLO  esorta  gli uffici  alla  prudenza  poiché
        serve   chiarezza  in  quanto  gli  esempi  possono   essere
        fuorvianti.

        L'assessore MANGANO precisa che l'orario verrà indicato  con
        esattezza quando ci saranno tutti i dettagli.

        L'on.   PANARELLO,   nell'attesa  che   la   Sicilia   venga
        autorizzata  dal Governo nazionale ad adoperare l'APE  anche
        per  i  soggetti nati dal 1953 al 1956, esorta ad  esaminare
        attentamente  anche gli altri requisiti degli  aspiranti  al
        prepensionamento come l'anzianità contributiva.

        L'on.  DINA  chiede  chiarimenti sulla modalità  di  calcolo
        della retribuzione.

        La  dott.ssa  BULLARA afferma che l'autorità di gestione  ha
        aderito  ai  principi dell'unità di costo  standard  europeo
        che  costituisce un sistema variegato. Spiega che nel  costo
        è  compresa la retribuzione oltre al supporto. Aggiunge  che
        il  riferimento sarà rappresentato dal contratto  collettivo
        di lavoro.

        Il  dott. CANDORE, dirigente generale del Dipartimento della
        famiglia  e delle politiche sociali, illustra il settore  in
        cui  interverrà il Dipartimento da lui diretto che rivolgerà
        la   propria  attenzione  alle  famiglie  multiproblematiche
        mediante   sostegno,  formazione,  orientamento   ed   altri
        servizi  per  la  prima  infanzia con  attività  sportive  e
        culturali. Conclude ricordando che alcune attività  verranno
        gestite mediante erogazione di voucher.

        Il  PRESIDENTE ringrazia l'Assessore, la dott.ssa Bullara  e
        il   dott.  Candore  per  le  risposte  fornite  e  conclude
        rassicurando  che  la  Commissione  continuerà  a   vigilare
        sull'attuazione del programma.

           (La seduta, sospesa alle ore 12.29, è ripresa alle ore
                                   12.41)

        Il  PRESIDENTE  passa  alla trattazione  del  secondo  punto
        all'ordine del giorno recante l'esame del disegno  di  legge
        n.     1261      Riconoscimento    delle    competenze     e
        riqualificazione  (Seguito) .

        Il   PRESIDENTE  legge  una  nota  della  dott.ssa  Gambino,
        garante   della  persona  con  disabilità,  inoltrata   alla
        Commissione  da parte dell'assessore Marziano,  nella  quale
        si  chiede  un approfondimento. Alla luce di tale  richiesta
        aggiorna  la  trattazione della proposta di legge  ad  altra
        seduta.

        Il   PRESIDENTE  passa  alla  trattazione  del  terzo  punto
        all'ordine  del  giorno  recante:  Audizione  dell'Assessore
        regionale per l'istruzione e la formazione professionale  in
        ordine   alle  problematiche  occupazionali  dei  lavoratori
        dell'ANFE .

        Il  PRESIDENTE, dopo aver costatato l'assenza dell'Assessore
        regionale  per  l'istruzione e la formazione  professionale,
        on.  Marziano,  dà  la parola a coloro che  ne  hanno  fatto
        richiesta.

        Il  sig.  CATALANO, rappresentante dei lavoratori  dell'ANFE
        Sicilia,  informa  che l'ANFE ha definito  le  procedure  di
        licenziamento  anche se materialmente le  lettere  non  sono
        state ancora recapitate ai lavoratori interessati. Chiede  a
        questo   punto   che  i  lavoratori  possano  avere   tutela
        transitando presso un altro ente.

        Il  PRESIDENTE apprende la notizia con grande  disappunto  e
        rimembra  che l'assessore in passato aveva dato  la  propria
        disponibilità   a   valutare   la   possibilità    di    una
        ricollocazione.

        La  sig.ra  CIRESI, rappresentante dei lavoratori  dell'ANFE
        Sicilia,  dopo  aver ricordato l'importanza  dell'istruzione
        per  il  progresso della società polemizza  con  il  Governo
        regionale per i ritardi e dichiara di non comprendere  quale
        direzione verrà imboccata per risolvere la vertenza.

        Il  dott. GARRAFFA, legale rappresentante dell'ANFE Sicilia,
        ringrazia  la Commissione per l'interessamento. Precisa  che
        la propria missione era quella di evitare i licenziamenti  e
        di  riprendere il cammino. Tuttavia aggiunge  che  il  dott.
        Genco  oggi  è  libero  e  la sua posizione  potrebbe  avere
        sviluppi e chiarimenti. Rammenta che l'obiettivo che si  era
        prefissato  era  quello  di  salvare  i  posti  di   lavoro.
        Rassicura  sul fatto che terrà un dialogo con  le  strutture
        romane dell'ente.

        Il  PRESIDENTE pone l'accento sulla salvaguardia  dei  posti
        di  lavoro e si duole nel costatare che il Governo regionale
        è  rimasto inerte. Osserva che in questa fase politica  sono
        completamente saltati gli schemi del rapporto  tra  Governo,
        maggioranza e opposizione.

        Il  dott. RAIMONDI, direttore dell'ANFE Sicilia, ravvisa che
        il  primo  obiettivo è rappresentato dalla salvaguardia  dei
        posti  di  lavoro. Ritiene che le ragioni che hanno  portato
        alla perdita dell'accreditamento siano cessate. Informa  che
        vi  è  stato  un concordato preventivo. Prefigura  l'ipotesi
        che   l'ente   continui  l'attività  Oif  occupando   alcuni
        dipendenti.  Reputa che altri dipendenti  potrebbero  fruire
        dell'APE  e  dell'APE  Social,  mentre  una  parte  di  essi
        potrebbe  rientrare nel crono-programma di  cui  ha  parlato
        l'assessore Mangano stamani. Prospetta una serie di  ipotesi
        di  sospensione  del  rapporto di  lavoro  che  escludano  i
        licenziamenti  pur  precisando  che  la  giurisprudenza   in
        merito   non   è  pacifica.  Ipotizza  anche  un  successivo
        reimpiego   dei  lavoratori  nei  successivi  48   mesi   al
        ricorrere  di  talune condizioni. Sprona  la  Commissione  a
        promuovere  presso il Governo una maggiore attenzione  verso
        la vicenda.

        Il   dott.  MONTELEONE,  segretario  regionale  del  Sinalp,
        apprende  la notizia del concordato preventivo con un  certo
        stupore  in quanto sostiene che tale procedura necessiti  di
        un  accordo  con i creditori tra i quali rientrano  anche  i
        lavoratori. Loda l'ipotesi dell'APE Social. Ammonisce  tutti
        affinché  vi sia maggiore prudenza nelle proposte in  quanto
        le  dimissioni volontarie del lavoratore rischiano di  avere
        una  serie  di conseguenze negative sia sugli ammortizzatori
        sociali che su misure come l'APE Social.

        Il   dott.  RAIMONDI  contesta  il  fondamento  dei   timori
        espressi dal dott. Monteleone.

        Il  dott.  MONTELEONE prende atto della posizione del  dott.
        Raimondi,  ma  insiste sulla pericolosità  delle  dimissioni
        del  lavoratore che non sono contemplate dalle assicurazioni
        sui  prestiti  e  dalle polizze abbinate alle  cessioni  dei
        quinti   stipendiali.   Ravvisa  parecchi   rischi   tra   i
        lavoratori   che  si  licenziassero  formalmente   in   sede
        volontaria. Esprime ulteriore perplessità sulle  ipotesi  di
        poter riottenere in questa fase un nuovo accreditamento.

        Il  sig.  SUCATO,  rappresentante dei  lavoratori  dell'ANFE
        Sicilia,  chiede se qualcuno ha mai domandato  all'Assessore
        quale  sia  la  ragione per la quale i dipendenti  dell'ente
        debbano  perdere il lavoro a causa di un'infrazione commessa
        in modo personale dal dott. Genco.

        Il  PRESIDENTE, on. Marcello Greco, si dichiara  disponibile
        a  valutare  la  possibilità che la  Commissione  discuta  e
        deliberi  una risoluzione che contenga un indirizzo  rivolto
        al  Governo per la tutela dei lavoratori, ma esorta le parti
        interessate  a  fornire  alla Commissione  gli  elementi  di
        valutazione necessari per l'istruttoria della questione.

        Il  dott.  GIORDANO, segretario nazionale  Sinalp,  dichiara
        che  l'assenza dell'Assessore è emblematica del disinteresse
        del  Governo  sul  tema. Stigmatizza altresì  l'assenza  del
        dott.  Silvia.  Manifesta disagio per la mancata  percezione
        di  33  mensilità di retribuzione. Ritiene che i  lavoratori
        siano  stati  abbandonati al proprio destino e a  morire  di
        fame. Ritiene che vi siano incongruenze anche rispetto  alle
        ipotesi    di    accordo   sulla   sospensione   concordata.
        Preannuncia  che  inviterà  i  propri  iscritti  a  revocare
        l'adesione all'accordo.

        Il  dott.  GARRAFFA  incita tutti a  trovare  un  accordo  e
        lamenta le assenze dei sindacati agli incontri.

        Il  PRESIDENTE  puntualizza che le sedute della  Commissione
        sono  state  convocate per ottenere risposte dal  Governo  e
        non  per  sentire  i  sindacati che semmai  dovevano  essere
        coinvolti in tavoli aziendali con l'ente.

        Il  sig.  CATALANO ringrazia la Commissione e il Presidente,
        on. Marcello Greco.

        Il dott. GARRAFFA spera in un ravvedimento della politica  e
        della  burocrazia  ed  auspica che la politica  recuperi  il
        proprio ruolo.

        Il  dott.  RAIMONDI precisa che in una fase molto  complessa
        era difficile redigere un piano industriale.

        Il  PRESIDENTE ribadisce che la Commissione rimane in attesa
        di  avere gli elementi per potere valutare la possibilità di
        adottare una risoluzione.
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