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Formazione, al via sistema duale per l'alternanza scuola-lavoro

 
Formazione
 

14-GIU-2017 - Comunicato prot_ 43612 del 14/06/2017 Sistema DUALE

COMUNICATO
Percorsi alternanza scuola lavoro Sistema Duale a_s_ 2016_17
Programmazione delle attività di nomina commissioni di esami per il rilascio degli Attestati/Diplomi - Sistema DUALE- Anno scolastico 2016/2017


 
Formazione, al via sistema duale per l'alternanza scuola-lavoro

di Michele Giuliano

La misura permetterà a circa 60 mila giovani di conseguire una qualifica o un diploma professionale. Il provvedimento è mirato al contenimento del fenomeno dell’abbandono scolastico

 

PALERMO - In partenza anche in Sicilia il sistema duale della Formazione, percorsi che prevedono l’alternanza dell’attività scuola-lavoro per i ragazzi che non vogliono proseguire secondo i percorsi tradizionali. Si tratta di un provvedimento mirato a contrastare l’abbandono scolastico e a favorire la transizione dal mondo della scuola a quello del lavoro, attraverso tre principali modalità: l’accesso a imprese formative durante il percorso curriculare, un’alternanza scuola-lavoro ‘rafforzata’ (dove cioè la metà del percorso formativo sia in azienda) e il nuovo apprendistato, che impone almeno 500 ore di formazione in aula e 500 in azienda.

Proprio di questi giorni è stata diramata la circolare dell’assessorato dell’Istruzione e Formazione professionale che ne identifica le risorse e ne identifica le modalità di attuazione. Si tratta di quasi 3 milioni di euro, per i quali gli Enti accreditati potranno fare pervenire richiesta di attuazione, per l’anno scolastico 2017/2018, entro e non oltre il 23 giugno prossimo. Allo stesso tempo, il Servizio scuole statali verificherà l’elenco degli allievi inoltrato, confrontandolo con quello dell’anno scolastico in fase di conclusione e vidimato dai centri per l’impiego. Entro il 7 luglio gli uffici competenti renderanno noti i percorsi autorizzati, in modo da consentire, a chi ne risultasse escluso, di scegliere percorsi alternativi.
 
Sarà possibile avviare fino ad un massimo di 20 percorsi sperimentali, per un costo massimo, per ciascun corso, di 84 mila euro, assegnati prioritariamente a qualifiche diverse da ‘Operatore del benessere’ ed ‘Operatore della Ristorazione’, escluse da questa fase di attuazione del progetto. Saranno ancora favorite le classi numerose, composte da 27 allievi, con sede nei piccoli centri diversi dai capoluoghi e ove insistono Istituti Professionali di Stato. Si terrà conto anche della data ed ora di ricezione della richiesta, da inviare tramite posta elettronica certificata secondo uno schema allegato alla circolare. Saranno inoltre autorizzati fino a 3 percorsi di terzi anni in alternanza scuola-lavoro in prosecuzione del secondo anno appena concluso e 10 percorsi di primo anno di Istruzione e Formazione professionale sperimentali del sistema duale con Impresa formativa simulata, anch’essi per un importo massimo di 84 mila euro ciascuno, che rispondano agli stessi requisiti già indicati.

Il sistema duale, mutuato dalla cultura tedesca e diffuso in molti altri Paesi del Nord Europa, è salito alla ribalta nel più recente dibattito politico italiano, nell’ottica di adottare le misure di medio-lungo periodo per ridurre i tassi di disoccupazione. La sperimentazione del sistema, introdotta da uno specifico accordo approvato lo scorso 24 settembre dalla Conferenza Stato-Regioni, consentirà in un biennio a circa 60 mila giovani in tutta Italia di poter conseguire una qualifica oppure un diploma professionale attraverso percorsi formativi che prevedono, una effettiva alternanza tra formazione e lavoro.
 
La ripartizione tra le Regioni e le Province autonome è stata effettuata sulla base del numero di studenti annualmente iscritti ai corsi di Iefp e del numero complessivo di studenti qualificati. Per incentivare le imprese, ancora, quelle che assumeranno in apprendistato formativo e quelle che ospiteranno studenti in alternanza rafforzata beneficeranno oltre che di minori costi per l’apprendista, anche di incentivi per abbattere i costi derivanti dall’impiego di tutor aziendali.