Avviso 8: brutte nuove in arrivo


 


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Forse la montagna ha partorito il topolino

Con l’ordinanza del 24/03/ 2017 che riportiamo integralmente, il TAR Sicilia ha accolto il ricorso presentato dall'Ente CIPAC  sulla richiesta per il riesame del punteggio, rinviando nel merito al gennaio 2018.

L' Ente aveva chiesto sia il riconoscimento di punteggi sulla valutazione dei progetti presentati sia l’annullamento della graduatoria.

Ma per quanto riguarda l'annullamento della graduatoria, il Tar ha respinto il ricorso mentre viene imposto all’Amministrazione regionale il riesame del punteggio attribuito alla luce delle censure sopra sinteticamente riprodotte entro 45 giorni dalla notificazione o comunicazione della presente ordinanza.

Estrapolato dall’ordinanza del TAR leggiamo: -potrebbero essere fondate le censure riferite alla mancata adeguata esplicitazione delle ragioni dell’omessa attribuzione del punteggio previsto relativamente al criterio B 6 (i.e. presenza di dispostivi di monitoraggio per la verifica dell’inserimento nel mercato del lavoro alla conclusione del percorso formativo intrapreso) per entrambi i progetti e della mancata attribuzione del punteggio massimo previsto per il criterio A.3 (Grado di copertura degli stage) relativamente al progetto denominato “CIPAC_INFORMATICA_2016”Ritenuto che alle esigenze prospettate dalla ricorrente può essere data adeguata tutela imponendo all’Amministrazione il riesame del punteggio attribuito alla luce delle censure sopra sinteticamente riprodotte entro 45 giorni dalla notificazione o comunicazione della presente ordinanza-.

Non vogliamo avventurarci su quelle che saranno le ripercussioni e le decisioni che saranno prese dall’Assessorato però una cosa è certa e cioè che si aprono le prime falle che scoperchiano questo avviso già contestato da molti addetti ai lavori.

Ed una cosa è certa se l’avviso 8 sarà sospeso o rinviato la ripartenza della formazione professionale, con l'individuazione di altri strumenti per tutelare tutti i lavoratori iscritti all'albo, risulterebbe irrimediabilmente compromessa.

Affermiamo questo convinti che perdendo il finanziamento di 136 milioni difficilmente un governo regionale che non riesce a trovare i soldi per i disabili, li possa trovare per un settore che ha volutamente smantellato fin dal suo insediamento, producendo la rovina di 8000 famiglie.

E non ci si illuda che per alcuni lavoratori ci possa essere l’ancora di salvataggio dell’Ape social, infatti se per la formazione professionale non si dovesse individuare una soluzione ad hoc, visto le previsioni normative, sarebbero ben pochi i lavoratori in possesso dei requisiti per accedere al pensionamento anticipato.

Adesso sarebbe opportuno che le OO.SS avviassero un percorso unitario (confederali ed autonomi) per riportare la vertenza sui binari tradizionali, ovvero ritornare a respirare la protesta di piazza e smetterla con le rivendicazioni tramite social. Non intendiamo criticare nessuno però a fronte di un governo regionale che va avanti di mese in mese con l’esercizio provvisorio ed incapace di dare risposta al dramma dei disabili gravi, l’unica via di uscita per sperare di salvare 8 mila famiglie e quella, di sensibilizzare il Consiglio dei Ministri per portare in tempi rapidi la vertenza al Ministero del lavoro.

 


Pubblicato il 24/03/2017

N. 00882/2017 REG.PROV.COLL.

N. 00546/2017 REG.RIC.           

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REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 546 del 2017, proposto da:

“Centro di istruzione professionale e di aggiornamento culturale - C.I.P.A.C.”, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avv. Giovanni Sansone, presso il cui studio in Palermo, via Giuseppe La Masa, n. 37, è elettivamente domiciliato;

contro

Assessorato regionale dell’istruzione e della formazione professionale, in persona dell’Assessore pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo, presso i cui uffici in via Alcide De Gasperi, n. 81, è elettivamente domiciliato;

nei confronti di

A.Pro.Ca. - ente di formazione, in persona del legale rappresentante pro tempore, non costituito in giudizio;

per l'annullamento

- del D.D.G. n. 169 del 23 gennaio 2017 del servizio I Programmazione degli interventi in materia di formazione professionale e formazione permanente continua del Dipartimento dell'istruzione e della formazione professionale dell'Assessorato regionale dell'istruzione e della formazione professionale, recante “Approvazione, in via definitiva, della graduatoria delle istanze di concessione dei contributi a valere sull'Avviso pubblico n. 8/2016 per la realizzazione di percorsi formativi di qualificazione mirati al rafforzamento dell'occupabilità in Sicilia. Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione. Programma operativo della Sicilia. Fondo sociale europeo 2014-2020” e relativi allegati, in particolare quello n. 1, nella parte in cui il C.I.P.A.C., per il progetto denominato “CIPAC_TURISMO_2016”, collocato al posto n. 305, otteneva un punteggio totale pari a 79,34, nonché per il progetto denominato “CIPAC_INFORMATICA_2016”, collocato al posto n. 490, otteneva un punteggio totale pari a 73,40;

- del silenzio rigetto formatosi avverso il reclamo in opposizione presentato in data 24 ottobre 2016, tramite pec, a seguito della pubblicazione della graduatoria provvisoria, ai sensi dell'articolo 8, comma 4, dell'Avviso n. 8/2016;

- del verbale n. 11, del 31.08.2016, con cui la commissione di istruttoria e valutazione adottava la seguente statuizione: “4° gruppo: Criteri il cui punteggio è calcolato sulla base delle esperienze e delle informazioni inserite dal soggetto proponente e convalidate in valutazione. Rientrano in questo gruppo i criteri di valutazione di cui all'art. 8.3 dell'Avviso il cui punteggio è calcolato e valorizzato in funzione della presenza o assenza di informazioni dichiarate dal soggetto proponente, previa convalida nel merito da parte della Commissione. Appartengono a questo gruppo i criteri B.6, D.1, D.2. La commissione, in conformità a quanto previsto all'art. 8.3 dell'avviso, prende atto di quanto indicato e concorda su quanto segue: - Per quanto attiene la valutazione del criterio B.6, sarà considerata la presenza argomentata di azioni strutturate durevoli anche in collegamento con agenzie istituzionali specializzate”;

- del verbale n. 11, del 31 agosto 2016, con cui la Commissione di istruttoria e valutazione adottava la seguente statuizione: “2° gruppo: Criteri con punteggio attribuito a seguito di valutazione espressa sulla base delle descrizioni inserite in fase di presentazione della domanda di finanziamento. Rientrano in tale gruppo i criteri di valutazione di cui all'art. 8.3 dell'Avviso il cui punteggio è valorizzato ed attribuito dalla Commissione a seguito di espressione di un giudizio di merito sulle informazioni e sulle descrizioni contenute nella proposta progettuale. Appartengono a questo gruppo i criteri B. 1, B.2, C.1, C.2, E.1.”;

- delle schede istruttorie (check list) delle istanze di finanziamento nn. ID 370 e ID 728, nella parte in cui non sono riconosciuti punti n. 5 per il criterio B 6;

- di ogni altro atto presupposto, attuativo ed integrativo connesso e consequenziale degli impugnati provvedimenti, ancorché non conosciuto.

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visto l'atto di costituzione in giudizio dell’Assessorato regionale dell’istruzione e della formazione professionale;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella camera di consiglio del 23 marzo 2017 il consigliere Aurora Lento e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

 

Premesso che il ricorso ha ad oggetto il c.d. avviso 8 al quale la ricorrente ha partecipato con i seguenti due progetti: “CIPAC_TURISMO_2016”, che si è collocato al posto n. 305 con un punteggio totale pari a “79,34”; “CIPAC_INFORMATICA_2016”, che si è collocato al posto n. 490, con un punteggio totale pari a “73,40”;

Rilevato che, ad una prima sommaria cognizione:

- sembrerebbero infondati il primo e l’ultimo motivo, in quanto viene in considerazione una procedura non assoggettata alle norme in materia di appalti pubblici e l’attribuzione dei punteggi relativi ai singoli parametri è autonoma;

- potrebbero essere fondate le censure riferite alla mancata adeguata esplicitazione delle ragioni dell’omessa attribuzione del punteggio previsto relativamente al criterio B 6 (i.e. presenza di dispostivi di monitoraggio per la verifica dell’inserimento nel mercato del lavoro alla conclusione del percorso formativo intrapreso) per entrambi i progetti e della mancata attribuzione del punteggio massimo previsto per il criterio A.3 (Grado di copertura degli stage) relativamente al progetto denominato “CIPAC_INFORMATICA_2016”;

Ritenuto che alle esigenze prospettate dalla ricorrente può essere data adeguata tutela imponendo all’Amministrazione il riesame del punteggio attribuito alla luce delle censure sopra sinteticamente riprodotte entro 45 giorni dalla notificazione o comunicazione della presente ordinanza.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Prima), lo accoglie ai sensi e per gli effetti di cui in motivazione.

Fissa per la trattazione del merito la seconda udienza pubblica di gennaio 2018.

Spese compensate.

Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 23 marzo 2017 con l'intervento dei magistrati:

Giovanni Tulumello, Presidente FF

Aurora Lento, Consigliere, Estensore

Roberto Valenti, Consigliere

     
     
L'ESTENSORE   IL PRESIDENTE
Aurora Lento   Giovanni Tulumello
     
     
     

IL SEGRETARIO

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