Anfe: a Catania incontro in Prefettura sulla crisi

Prefettura di Catania


Anfe: a Catania  incontro in Prefettura sulla crisi

 

La prefettura di Catania, a seguito del sit-in organizzato dai lavoratori dell'Anfe,  al quale hanno partecipato anche gli studenti  del centro di formazione a cui la Regione siciliana ha tolto l’accreditamento in vista di un riordino generale dell’intero settore in Sicilia, ha ricevuto una delegazione dei lavoratori.

I lavoratori tra l’altro senza stipendio stipendio da oltre 20 mesi, hanno presentato un  documento all’attenzione del Prefetto:

Richieste e proposte dei lavoratori  A.N.F.E  Regionale Sicilia - sedi  di Catania  e    provincia

I lavoratori dell’A.N.F.E  Regionale Sicilia, come concordato nel corso del suddetto incontro, sottopongono all’attenzione delle SS.VV. quanto segue:

Viste

l’estrema preoccupazione,  in relazione all’ indagine “Dirty Training”- Procura di Trapani, che vede coinvolto l’ex Legale Rappresentante dell’ANFE;

la procedura di revoca dell’accreditamento nei confronti dell’Ente che è stata avviata dalla Regione Sicilia Assessorato Istruzione e Formazione, in data 21/01/2017;

la procedura di licenziamento collettivo avviata dall’Ente, in data 07/02/2017;

l’estrema incertezza per il futuro lavorativo e le retribuzioni pregresse.

Considerato che

-in provincia di Catania sono in fase di svolgimento oltre n.30  percorsi di IeFp (Istruzione e Formazione Professionale  -  I anno, II anno , III anno e sistema duale) che interessano e coinvolgono più di 600 allievi minorenni in obbligo formativo e ad altissimo rischio di dispersione scolastica;

-sussistono enormi difficoltà legate allo stato dell’arte dell’Ente, che hanno portato alla guida Commissariale e che i suddetti lavoratori hanno continuato ininterrottamente ad operare, al fine di  garantire il servizio formativo agli allievi dei percorsi di IeFP;

-in data 10/02/2017 è stato comunicato dalla Dirigenza dell’ ANFE che “rispetto all’ anticipazione dell’ 80% dell’ attività avviata a valere sui primi anni dei corsi di IeFP e circolare 16…la maggiore complicazione risiede nella decisione unilaterale da parte dell’ agenzia assicurativa di revocare le polizze fideiussorie già emesse” ;

-ad oggi, nonostante le richieste, non sono pervenute agli scriventi risposte chiare né documenti che attestino  la “decisione unilaterale da parte dell’ agenzia assicurativa di revocare le polizze fideiussorie già emesse” o l’avvio di un iter da parte della dirigenza dell’ANFE regionale per la soluzione del problema ostativo allo sblocco dell’80% del finanziamento, che servirebbe a consentire la liquidazione delle somme da parte dell’Assessorato e il pagamento di parte delle retribuzioni dei lavoratori IeFP per quanto concerne l’attività formativa in atto.

SI CHIEDE

L’individuazione di un percorso che dovrà necessariamente coinvolgere l’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, il Ministero dell’ Istruzione,dell’Università e della Ricerca,il Ministero  del Lavoro e delle Politiche Sociali, le parti sociali e datoriali, al fine di garantire:

-La prosecuzione delle attività dell’ ANFE Sicilia;

-La prosecuzione dei suddetti corsi e scongiurare la dispersione scolastica di svariate centinaia di allievi individuando modalità che garantiscano inequivocabilmente il pagamento delle spettanze dei lavoratori impegnati nei progetti IeFP ed impegnino l’Assessorato Regionale e i Ministeri competenti a farsi carico della diretta gestione

-La liquidazione dei fondi ai dipendenti impegnati nell’anno formativo in corso (così come previsto dall’art. 16 delle “Norme di accreditamento” della Regione Sicilia).

Riferisce dell’incontro il direttore della sede catanese, Francesco Prestifilippo, membro della delegazione: “Il dottore Signorelli, il Capo di gabinetto, ci ha ascoltato con grosso interesse. È stato con noi circa un’ora. Chiaramente ha unito la nostra situazione con quella che è stata a lui già rappresentata da altri enti che vivono una situazione analoga. Signorelli – spiega inoltre - ha comunque riferito che, sulla base delle proprie competenze, farà il possibile. E sugli stipendi rimasti in arretrato, ha assicurato che medierà con l’amministrazione regionale”.

Il bilancio dell’incontro resta però sospeso: “Ai nostri colleghi – continua Prestifilippo- diremo che abbiamo ricevuto un ottimo ascolto. Però è ovvio che la situazione si può sbloccare solo in forza di un tavolo tecnico che la Regione ci deve concedere. La questione dell’Anfe Catania è complessa. In ballo non ci sono solo gli stipendi, ma anche il futuro degli stessi lavoratori. Non possiamo passare sic et simpliciter al Ciapi, così come chiede la direttiva del presidente Crocetta. Avendo un grossissimo carico di corsi relativi all’obbligo d’istruzione e formazione è ovvio che il Ciapi, per sua natura, non può esserne titolare”.

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