Al palo i corsi Iefp: ormai fermi da più di un anno

 
 

 


QUOTIDIANO DI SICILIA

Dir. Resp. Carlo Alberto Tregua
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Edizione del 12/11/2016
MICHELE GIULIANO
 

PALERMO I corsi lefp, Istruzione e Formazione Professionale, a cui possono iscriversi i ragazzi che scelgono, dopo le medie, di seguire un percorso alternativo alla tradizionale frequenza della scuola superiore, continuano a farsi aspettare.

Dopo il vuoto dello scorso anno, in cui non sono stati svolti corsi e i ragazzi sono rimasti in attesa, con grave danno per aver perso 12 mesi in un momento cruciale della loro vita scolastica, la macchina burocratica è ancora ferma per l'anno scolastico 2016, nel quale si prevede l'attivazione di 507 classi, divisi tra Avviso 4, per il quale sono previsti 36,5 milioni di euro, per 367 corsi, e l'Avviso 7, con 8,5 milioni di euro per 140 corsi. L'assessore regionale alla Formazione professionale.

Bruno Marziano, aveva previsto l'inizio dei corsi in corrispondenza dell'anno scolastico ai primi di settembre, poi rimandati al mese di ottobre, ulteriore scadenza che non è stata rispettata.

Si rimane in attesa, infatti, della decisione della Corte dei Conti, che non ha ancora apposto il visto sui decreti di finanziamento relativi ai corsi, che permetterebbero finalmente l'avvio delle attività, in quanto non sono necessari, a seguire, altri adempimenti burocratici che farebbero perdere ulteriori settimane. "Sicuramente entro novembre saranno avviati tutti i corsi - ha detto ancora Marziano - incluse le 100 prime classi, tra Istruzione e Formazione Professionale e sistema duale, che non sono partite in concomitanza alle altre 265 lo scorso 14 settembre.

Per finanziare le classi rimanenti la Regione ha destinato 20 milioni che verranno sbloccati con l'assestamento di bilancio". Un percorso che dovrebbe finalmente colmare un vuoto che ha penalizzato migliaia di ragazzi, in età scolare, che hanno perso un anno per problemi burocratici della Regione, e che dovrebbe essere lentamente recuperato grazie a risorse economiche certe fino al 2020, permettendo, per alcuni anni, ai giovani che scelgono questa strada di svolgere le proprie attività in serenità e con la giusta continuità, che permetterà un percorso di insegnamento teorico e pratico più efficace per un veloce inserimento nel mondo del lavoro.

Le qualifiche conseguibili sono varie e si riferiscono ad aree professionali vaste e diversificate che attengono settori come quello informatico, l'elettronica, l'elettricità, l'agroalimentare, la ristorazione, la cura della persona e benessere, la meccanica, la consulenza amministrativa e altro.

Si tratta di standard di riferimento nazionali, individuati dal recentemente istituito Repertorio delle qualificazioni della Regione Sicilia, fortemente voluto dal l'attuale assessore al ramo, suddivisi in figure di riferimento sia per i percorsi triennali di qualifica professionale lefp che percorsi quadriennali di diploma professionale lefp.

Gli organismi che potranno erogare l'offerta formativa sono gli enti di formazione che hanno realizzato la sperimentazione dei percorsi triennali di lefp già individuati nell'Accordo del 26 gennaio del 2007 e gli istituti professionali statali.

Altro fronte sul quale l'assessore regionale alla Istruzione e alla Formazione Professionale sta lavorando è la diatriba che riguarda i lavoratori del settore.

Circa 1.500 lavoratori, inseriti nell'albo della formazione professionale, su un totale del lavoro. di 7.500, lavoreranno nei corsi lefp.

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