Audizione dell'Assessore regionale per l'istruzione e la formazione professionale in merito ai criteri seguiti nell'adozione degli atti relativi all'Avviso 8

Audizione dell'Assessore sui criteri dell'Avviso 8

Seduta n. 341
del 11.10.16
XVI Legislatura

Audizione dell'Assessore regionale per l'istruzione e la
formazione professionale in merito ai criteri seguiti
nell'adozione degli atti relativi all'Avviso 8;

Svolgimento dell'interrogazione n. 3452 con risposta in
Commissione presentata dall'on. Giovanni Greco: Misure
urgenti di salvaguardia dei livelli occupazionali in favore
dei dipendenti del CEFOP e chiarimenti in ordine alla
cessione dell'ente.

 

Presidenza del Presidente onorevole Marcello Greco

La seduta inizia alle ore 11.05.


 

Il  PRESIDENTE  dichiara aperta la seduta  e  passa  alla trattazione  del  primo  punto  all'ordine  del   giorno, recante:    Audizione   dell'Assessore   regionale    per l'istruzione e la formazione professionale in  merito  ai criteri   seguiti nell'adozione  degli   atti   relativi all'Avviso 8 .

Il PRESIDENTE dà la parola all'assessore Marziano.

L'on.  MARZIANO, assessore regionale per  l'Istruzione  e la  Formazione professionale, ripercorre le vicissitudini del   settore  della  formazione  professionale  che   in passato   era   uscito  fuori  dai  binari  della   buona amministrazione  e  che  adesso  ha  la  possibilità   di rientrare  in  un  sistema di attività  ben  organizzata.

Spiega  i  ritardi  con  le vicissitudini  della  società Sviluppo   Italia-Sicilia.  Indica   il   buon   successo ottenuto  dall'attività di accreditamento  come  anche  i buoni  risultati nella realizzazione del repertorio donde deriva  il  riconoscimento in tutta Europa dei diplomi  e dei  certificati  rilasciati  in  Sicilia.  Rammenta  che l'Avviso  3  era  stato ritirato a causa  delle  critiche ricevute  e  delle  conseguenti impugnative.  Descrive  i criteri  eseguiti nell'adozione dell'Avviso 8 che rendono l'attività  lineare  con le finalità  del  fondo  sociale europeo.    Rivendica   la   trasparenza    nell'attività dell'Assessorato sotto la propria guida consistente,  tra l'altro,  nell'aver reso pubblici gli  atti  per  ben  45 giorni.  Illustra  le modalità con cui  si  è  svolta  la valutazione  dei  progetti la quale è stata  eseguita  da una  Commissione che ha agito senza conoscere  gli  enti.

Contesta  la  ricostruzione compiuta  da  talune  persone secondo  le  quali l'Assessorato avrebbe  escluso  alcuni enti  storici  del  settore per  lasciar  posto  a  nuovi soggetti: a suo giudizio tale rappresentazione  è  errata in  quanto la valutazione ha riguardato i progetti e  non gli  enti.  Riferisce che molti enti hanno  previsto  gli stages  affinché vi sia una vicinanza tra il mondo  della formazione  e il mondo del lavoro. Ammette la possibilità che  vi  siano alcuni errori informatici ai  quali  potrà essere  dato rimedio a seguito delle istanze che verranno presentate    nei    dieci   giorni    successivi    alla pubblicazione della graduatoria provvisoria  in  Gazzetta ufficiale.  Dichiara che ciascun ente avrà la possibilità di  vedere  sia  i propri punteggi che i punteggi  altrui sicché  il  livello  di trasparenza  è  massimo.  Biasima lcune  voci  uscite nei dibattiti svoltisi  sui  social-network.  Delucida  il  meccanismo per  la  tracciabilità dell'iter   amministrativo  sorto   da   un   bando   che formalmente non è stato contestato da nessuno  poiché  ad oggi  non  vi  sono impugnative. Difende  la  legittimità dell'operato  dell'Assessorato. Mostra i cambiamenti  per la  disciplina della tutela del lavoratore rispetto  alla legge  regionale n. 24 del 1976 derivanti  dal  mutamento della  fonte  di finanziamento da regionale  in  europea.

Passa  al  tema  degli esuberi tra i  lavoratori  il  cui numero   potrà   essere  sfoltito  anche  attraverso   il meeccanismo    dell'anticipazione   pensionistica    (APE) predisposto dal Governo nazionale. Sostiene che  i  corsi riguardanti  l'obbligo formativo saranno  circa  780  con una  possibilità  di  impiego per 2.000  persone  che  si aggiungeranno alle oltre 3.000 coinvolte nell'Avviso 8.

L'on.  FAZIO  chiede  se le osservazioni  proponibili  da parte   degli   interessati  siano  configurabili   quale ricorso gerarchico oppure quale ricorso in opposizione.

Il  dott.  SILVIA,  dirigente generale  del  Dipartimento regionale    per l 'istruzione    e    la    formazione professionale,   spiega  che   si   tratta   di   istanze contenenti semplici osservazioni in quanto nella fase  di cui  si  sta  discutendo  ci  si  trova  dinanzi  ad  una graduatoria  provvisoria e dunque  non  al  provvedimento definitivo.  Aggiunge  che  sul provvedimento  definitivo eventualmente  potranno  sollevarsi  i  ricorsi   in   un secondo  momento.  Ribadisce che i pilastri  del  sistema sono l'accreditamento e il repertorio.

L'on.  PANARELLO  apprezza la sensibilità  dell'Assessore per  la trasparenza che è un indice di legittimità  degli atti. Chiede chiarimenti su alcune questioni inerenti  le cosiddette aree snai di Trapani. Non mostra sorpresa  per la fibrillazione  dei  lavoratori  che  è   ampliamente comprensibile.   Rammenta  le  rassicurazioni   date   in passato  agli  enti  storici.  Richiama  l'attenzione  al rapporto tra domanda e offerta. Segnala che il bando  pur non  essendo stato impugnato è stato comunque oggetto  di ampie  critiche e riserve informali. Domanda se  vi  sarà una   valorizzazione  dell'esperienza  nel  settore.  Con riferimento  alle  questioni  riguardanti  il   personale chiede  chiarimenti sui meccanismi talora evocati per  il riassorbimento da un ente a un altro. Esorta  ad  evitare confusioni e disorientamenti.

L'on.  TANCREDI  si  dichiara perplesso  con  riferimento all'utilizzo di criteri discrezionali.

L'on.  FAZIO rimembra i vizi dell'Avviso 3 la cui  revoca ha  aperto le porte all'Avviso 8 di cui oggi si  discute. Si  sofferma  sugli elementi innovativi  e  differenziali che  riguardano i due Avvisi. Puntualizza  che  l'assenza di  impugnazioni  attuali  del  bando  non  è  indicativa perché  probabilmente esso potrà essere impugnato  in  un secondo   momento  quando  si  conoscerà  la  graduatoria definitiva.  Specifica  che tale ipotesi  non  è  affatto preclusa.  Ritiene  che lo spazio  lasciato  ai  punteggi discrezionali   sia   stato   eccessivo.   Dubita   sulla ricostruzione  dell'on.  Panarello.  Esprime  la  propriapreoccupazione per le impugnative.

Il  PRESIDENTE, on. Marcello Greco, domanda quale sia  la sorte  dei  fondi  europei  nel  caso  in  cui  vi  fosse un'impugnativa  abbinata  a una richiesta  di  sospensiva accolta  in sede di giudizio e soggiunge quale corollario del  quesito  se è prevista una perdita della possibilità di  attingere  i  fondi europei a causa dei  ritardi  che  possono derivare dalla sospensiva giudiziale.

L'on. FAZIO teme più l'annullamento che la sospensiva.


Il   PRESIDENTE  focalizza  l'attenzione  sulle   insidie dell'impugnativa in quanto essa ha carattere immediato  e rischia di impedire la spendita dei fondi.

Il   dott.  SILVIA  fornisce  delucidazioni  sui  criteri  discrezionali  in  merito ai quali la stampa  ha  fornito una   ricostruzione  inadeguata.  Spiega  cosa  sono   le cosiddette  aree interne ossi le aree snai  e  come  esse funzionino. Mette in luce la centralità dei progetti.

L'on.  LO SCIUTO espone stupore per le graduatorie.  Pone l'accento  sulla continuità lavorativa.  Ricorda  che  in questi   ultimi   quattro  anni   è   stata   paralizzata l'attività di enti e lavoratori. Non rinviene  una  norma specifica  sull'obbligo  di  riassumere  i  lavoratori  e conseguentemente   attacca  il  Governo   regionale   che avrebbe  dovuto  prevedere  una  norma  espressa  in  tal senso.  Manifesta  preoccupazione  per  i  lavoratori  in quanto le regole attuali a suo avviso consentiranno  agli enti  di  aggirare l'obbligo di assunzione  formulato  in modo blando.

L'assessore  MARZIANO  invita a  distinguere  il  livello politico    delle    scelte    rispetto    al     livello amministrativo.

L'on.  LO  SCIUTO ribadisce le critiche alle  graduatorie poiché  vi  sono  enti  che hanno ricevuto  punteggi  non condivisibili.

L'assessore MARZIANO afferma che i punteggi sono  fondati su  atti  e  dichiarazioni fermo restando che qualora  le  autocertificazioni si rilevassero false si procederà  con i relativi accertamenti e denunce.

L'on.  LO  SCIUTO descrive la disperazione delle famiglie dei disoccupati e chiede il ritiro del bando.

L'on.  Antonella MILAZZO attesta il proprio apprezzamento per   l'operato   dell'Assessore   che   consentirà    la ripartenza del settore. Chiede tuttavia di migliorare  la distribuzione territoriale che attualmente  penalizza  la provincia di Trapani. Solleva alcune criticità ed  invita a  trovare  soluzioni  per ricollocare  il  personale  in quanto  il Governo aveva promesso di non compiere  alcuna macelleria sociale.

L'on.  DI  GIACINTO  reputa  stucchevole  la  discussione poiché  le richieste di ritiro degli atti a suo  giudizio sono  pretestuose in quanto già sussiste un bando  e  una graduatoria.  Esorta l'amministrazione ad andare  avanti.  Vede  tuttavia  qualche problematica in ordine  al  ruolo avuto dalle commissioni di valutazione.


L'assessore   MARZIANO  elenca  i  corsi  provincia   per provincia.

L'on.  VENTURINO  intravvede  possibilità  di  ricorsi  e pertanto  manifesta timori. Chiede notizie sulle modalità con  le  quali  verranno decise le assunzioni.  Apprezza l'idea  di  interloquire con le associazioni sindacali  e datoriali.

L'assessore  MARZIANO riepiloga le  questioni  e  replica alle  obiezioni. Rassicura sulle possibilità di impiegare tutti  i  lavoratori che provengono dal settore al  netto dei pensionamenti.

Si  apre  una  fase  di  acceso e  vivace  dibattito  tra l'assessore Marziano e l'on. Lo Sciuto.

L'assessore  MARZIANO  sostiene che  nei  360  corsi  già partiti   vengano   impiegati   lavoratori   provenienti dall'albo.  Spiega  che  non era possibile  concepire  un rigido  obbligo di assunzione esclusiva per i  lavoratori provenienti  dall'albo in quanto ciò avrebbe  determinato l'impugnazione  del bando e per tale ragione  si  è  reso necessario  procedere  sulla base di  punteggi.  Dichiarache  laddove  vi  siano  state  false  dichiarazioni   vi saranno  severe  conseguenze. Illustra  i  controlli  che verranno  compiuti  dai funzionari  di  Sviluppo  Italia-Sicilia   oggi  ricollocati  in  una  diversa  struttura. Illustra     gli     assi    strategici     rappresentati dall'agroalimentare, dal marketing e  dal  benessere  nel quadro   di   una   giusta  miscela  tra  innovazione   e tradizione.

L'on.  Giovanni  GRECO  chiede  chiarimenti  sull'obbligo

formativo.

L'assessore   MARZIANO  spiega  che  vi   sono   appositi requisiti  dovuti all'avvio della sperimentazione  e  che sono stati coinvolti venti enti.

L'on.  Salvatore CASCIO formula richieste di  chiarimenti sull'iter  di  accreditamento, sul momento  in  cui  tale iter  si  concluderà, sul modo in cui è stata formata  la graduatoria, sui modi in cui si procederà alla  verifica, sui  numeri  degli  operatori  e  sulle  possibilità   di impiegarli   in   relazione   all'effettivo   fabbisogno.

Intravvede alcuni paradossi e controsensi a discapito  di enti  storici e strutture consolidate. Apre il tema della qualità   della  progettazione  nella combinazione   tra punteggi  e territorio. Riferisce perplessità manifestate dai  lavoratori.  Solleva la questione  della  formazione all'interno delle carceri.

L'assessore  MARZIANO  dichiara  che  a  proposito  della formazione  all'interno delle carceri vi  è  un  apposito intervento contenuto nell'Avviso 10.

L'on.    Salvatore   CASCIO,   pur   riponendo    fiducia nell'Assessore,  invita  a  seguire  per  l'avvenire   un diverso modus operandi.

L'on.  FONTANA,  dopo  aver letto i documenti,  manifesta perplessità   su  alcuni  criteri  utilizzati   e   sulla rispondenza   di   alcune  scelte  alle  esigenze   della Sicilia.   Si  domanda  come  sia  possibile  dare   allo svolgimento  degli  stages un valore  superiore  rispetto alla pregressa attività pluriennale.

L'assessore   MARZIANO  difende  le  scelte   proprie   e dall'amministrazione  da lui retta. Risponde  rapidamente ai    quesiti   formulati   dall'on.   Salvatore   Cascio richiamando quanto già detto in precedenza.

L'on.  FONTANA esorta a tutelare i lavoratori  poiché  ha visto  le  lacrime versate da alcuni di  essi.  Legge  un articolo  di stampa in cui si parla del dott.  Silvia  al quale rivolge un'esortazione alla prudenza.

Si  apre  una  fase di intensa dialettica tra l'assessore Marziano e l'on. Fontana.

Il   dott.  Silvia  chiarisce  il  senso  della   propria posizione.

L'on.  FORMICA ritiene peregrina una discussione  postuma visto  che  la  graduatoria è  già  uscita,  ma  tuttavia individua  alcuni equivoci. Spiega infatti che  la  legge n.  24  del 1976 è stata nei fatti superata dall'ingresso dei  fondi europei donde è derivato il caos. Rammenta  la sentenza   del   Consiglio  di  Stato   in   materia   di sovvenzioni  con tutto ciò che ne consegue.  Auspica  che non  vi  sia alcun blocco delle attività. Rievoca  alcune questioni sorte su vicende del passato.

L'on.  VENTURINO reputa che sia meglio intervenire  prima che vengano presentati i ricorsi.

L'assessore   MARZIANO  confuta  la  posizione   dell'on.Venturino  e  dichiara  che  l'Assessorato  andrà  avanti secondo   il  percorso  stabilito  compiendo   i   propri controlli  ferma  restando  la competenza  della  Procura della   Repubblica   in  caso  di  false   dichiarazioni. Rassicura sul fatto che i lavoratori saranno tutelati.

L'on.  FIGUCCIA osserva che gli interventi dei Commissarihanno    sollevato   importanti   questioni   riguardanti lavoratori,  corsi e territori. Ritiene che  le  risposte dell'Assessore non siano soddisfacenti. Riepiloga  alcuni passaggi pregressi. Riferisce di aver appreso che  alcuni progetti  hanno  avuto valutazioni  diverse  in  contesti diversi.  Teme  la  presentazione di  ricorsi.  Invita  a ritirare   la   graduatoria   in   autotutela.    Auspica convergenze su tale aspetto.

L'on.  MALAFARINA  ritiene che la Commissione  non  debba intromettersi  nelle questioni amministrative  e  afferma che  l'Assessorato  è  stato poco  lungimirante.  Biasima un'Amministrazione che soccombe in giudizio.  Si  domanda se  la  formazione debba continuare ad essere al servizio dei  formatori come emerge da questa discussione.  Invita a  dare maggior risalto all'occupazione in quanto  non  è noto  quanti  ragazzi  trovino vero  lavoro  dopo  essere stati formati.

L'on.  FALCONE  constata che l'attività  dell'Assessorato ha   dato   luogo   a   polemiche  incredibili.   Solleva perplessità.  Auspica  una  riforma  poiché   in   alcuni aspetti  vede un peggioramento della situazione.  Osserva che  la  proposta formulata dall'on. Figuccia di ritirare il  bando nasce dalla preoccupazione manifestata  da  una parte  degli interessati. Vede incongruenze nei parametri adoperati dagli enti storici. Teme ritardi.

L'on.  FOTI  riferisce  le preoccupazioni  percepite  sul territorio.  Dichiara  che  la  formazione  deve   essere legata   al  mondo  del  lavoro.  Rivela  criticità   per l'ipotesi di trasferire la sede dei corsi. Chiede in  che modo  verranno  tutelati  i  lavoratori  cinquantenni   e  sessantenni.

Il  PRESIDENTE, dopo aver chiarito che l'Assessore ha già illustrato l'intervento derivante dalla misura  nazionale denominata  APE,  riassume le preoccupazioni  manifestate dai  deputati  in  particolar modo  sulla  posizione  dei lavoratori ed esorta l'Assessore a vigilare sul punto.


Il  PRESIDENTE  passa alla trattazione del secondo  punto
all'ordine    del   giorno,   recante   lo    svolgimento
dell'interrogazione n. 3452 con risposta  in  Commissione
presentata  dall'on. Giovanni Greco:  Misure  urgenti  di
salvaguardia  dei  livelli occupazionali  in  favore  dei
dipendenti  del  CEFOP  e  chiarimenti  in  ordine   alla
cessione dell'ente .

Il   PRESIDENTE   espone   la  procedura   riguardante   lo
svolgimento    dell'interrogazione    con    risposta    in
Commissione  ai sensi dell'articolo 143bis del  Regolamento
generale dell'ARS. Aggiunge che l'interrogazione n. 3452  è
stata  presentata dall'on. Giovanni Greco con richiesta  di
risposta  in  questa  V Commissione come  risultante  dalla
nota  di  trasmissione prot. n. 234/Aula del  19  settembre
2016,  distribuita  a  tutti  i  Commissari.  Precisa   che
l'interrogazione  è  stata iscritta all'ordine  del  giorno
della  presente  seduta della Commissione al  maturare  dei
termini previsti dal comma 3 del suddetto articolo 143bis.

Il   PRESIDENTE   constata  che   l'on.   Giovanni   Greco,
interrogante, non è presente in sala.

La COMMISSIONE ne prende atto.

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