Avviso 8, i commenti dei politici


Graduatorie Formazione, Savona: l’assessore riferisca in commissione Bilancio

11-10-2016 PALERMO. In merito alla pubblicazione delle graduatorie degli enti finanziati dalla Formazione Professionale, l’onorevole Riccardo Savona (Forza Italia), Vice Presidente della Commissione Parlamentare Bilancio ha dichiarato: “E’ la prima volta che un settore strategico della Regione Sicilia utilizzi di risorse comunitarie e regionali per licenziare. L’Assessore alla Formazione Professionale, Bruno Marziano, si intesta il primato del più alto numero di licenziamenti effettuati con un solo provvedimento.

Quanta delusione nel leggere il prodotto di un bando vergognoso che getta la maschera sul vero volto del Partito Democratico e sulla coalizione di centro sinistra. “Noi non faremo macelleria sociale” dichiaravano. Ecco il prodotto finito di una legislatura da dimenticare. Oltre 2000 saranno i licenziamenti prodotti da chi ha ordito un bando folle come quello in questione. Altro che macellai. Avete assassinato anche la speranza di chi ha creduto in voi.

Affidare milioni di euro ad enti neonati a scapito di colossi del settore che avrebbero salvato migliaia di dipendenti è un crimine sociale che l’Assemblea Regionale Siciliana ha il dovere di censurare. Piuttosto che utilizzare le risorse disponibili per evitare i licenziamenti li si utilizza per produrre licenziamenti.

La Commissione Parlamentare Bilancio convocherà l’Assessore alla Formazione Professionale per chiedergli conto di un utilizzo quantomeno anomalo e distorto delle risorse comunitarie e regionali.


Formazione professionale : Germanà, un piano che non garantisce i lavoratori

“Un dramma sociale quello che si è consumato con la pubblicazione dell’avviso 8/2016, che colpisce soprattutto la provincia di Messina”, così il deputato regionale di Area Popolare- Ncd, onorevole Nino Germanà.

“Da deputato e, prima di tutto, da padre di famiglia, non posso non esprimere la mia solidarietà alle famiglie che vengono investite dalle conseguenze di questa azione. Sento l’esigenza di esprimere ai lavoratori la mia solidarietà, un problema serio che riguarda la Sicilia e i siciliani tutti, direttamente e indirettamente.

A poche ore dalla pubblicazione dell’avviso”, prosegue il parlamentare, “chi come me riveste un ruolo istituzionale, non può esimersi dallo scendere in campo per difendere i diritti di migliaia di lavoratori, che rimarranno inevitabilmente privi di qualsiasi forma di sostentamento al reddito.

Invito pertanto l’assessore Marziano a voler rivedere il piano dell’offerta formativa in Sicilia, ricordando doverosamente a questo governo, che oggi i nuovi enti aggiudicatari di avviso, non hanno giuridicamente nessun obbligo di assumere personale proveniente dall’albo. Si tratta di un obbligo che incombe sull’amministrazione regionale che dimostra di disattendere ed ignorare i principi fissati dalla legge 24.

Legge, che ricordo a questo governo, non è ancora stata abrogata e che pone un obbligo ben preciso, l’obbligo di salvaguardia dei livelli occupazionali. È doveroso pertanto un intervento immediato della politica, che non può oggi non prendere atto di un evidente e clamoroso fallimento”, conclude Germanà


Pogliese (Forza Italia): “L’Avviso 8 per la Formazione di Crocetta e Marziano è macelleria sociale”

Crocetta e il suo assessore Marziano continuano ad accanirsi contro i lavoratori della formazione che ora grazie al nuovo Avviso 8 rischiano in migliaia di perdere il loro posto di lavoro.”. Lo denuncia l’on. Salvo Pogliese, coordinatore provinciale di Forza Italia ed europarlamentare, commentando la pubblicazione della graduatoria provvisoria dell’Avviso 8/2016 per la formazione professionale mirata all’occupabilità in Sicilia.

“Siamo innanzi a scelte scriteriate che si trasformeranno in macelleria sociale – spiega l’europarlamentare -. Non si può definire altrimenti l’esclusione di enti di formazione storici, e dei loro lavoratori, sostituiti in alcuni casi da enti con pochissima esperienza nel settore formativo. Tralasciando le promesse di altri fondi da destinare alla formazione lanciate da Marziano, non si può tacere come di concreto ci sia solo il fatto che dei 136 milioni di euro destinati agli enti formativi ben 79 milioni saranno destinati ai primi 18 in graduatoria lasciando agli altri le briciole.”.

“Inoltre, se da un lato questo nuovo piano per la formazione professionale voluto da Crocetta produrrà licenziamenti nei lavoratori della formazione – conclude Pogliese – dall’altro non si può non rilevare come puzzi di ‘vecchia politica’.  Questa proliferazione di enti ‘giovani’, che hanno preso il posto degli ‘storici’, non avendo per legge nessun obbligo di assumere gli operatori con esperienza nel settore, e quindi potendo assumere nuovo personale, potranno creare su misura un nuovo bacino elettorale, guarda caso proprio in vista delle elezioni che si avvicinano in Sicilia.”.


Sicilia, Fontana (NCD) su Avviso 8 Formazione Professionale: «Marziano ammetta che siamo su scherzi a parte»

L’onorevole Vincenzo Fontana è intervenuto in merito al decreto dirigenziale, numero 5978 del 6 ottobre 2016 ,di approvazione della graduatoria provvisoria delle istanze di concessione dei contributi relativi all’avviso pubblico n.8/2016, per la realizzazione di percorsi formativi in Sicilia.

«Si tratterà sicuramente di uno scherzo dell’assessore Marziano, almeno voglio pensare questo – ha commentato l’onorevole del gruppo NCD all’Ars, Vincenzo Fontana -. Non vorrei pensare che ci siano altre strane logiche dietro la scelta scellerata, ad oggi incomprensibile, dell’esclusione di molti enti storici.
Sono enti – sottolinea il deputato agrigentino – che rappresentano l’80% del personale a tempo indeterminato e il maggior numero di ore formative finanziate e realizzate ed hanno, tra l’altro, anche i conti in ordine.
Il Presidente Crocetta, parlando della formazione professionale in Sicilia, ha sempre dichiarato che la Regione avrebbe punito solo i rappresentanti degli enti inadempienti, invece con l’avviso 8, la punizione sembra esser data ai lavoratori, agli oltre 2000 operatori del settore che oggi rischiano di perdere il loro posto di lavoro.
Ma la finalità dell’avviso 8 non era il rafforzamento dell’occupazione in Sicilia?», si chiede il vice capogruppo Fontana che invita l’assessore Marziano a ritirare la graduatoria perché i criteri adottati non sono risultati efficienti e chiari, creando una graduatoria anomala che, da un lato vede l’ingresso di oltre 10 enti con la sola esperienza di garanzia giovani, e dall’altro, con un colpo di spugna, cancella enti storici della formazione in Sicilia.«Sia chiaro a tutti – conclude Fontana – che questa vicenda può avere gravi conseguenze sociali ed economiche, ancor prima che politiche. Per questo mi associo all’invito formale fatto dai miei colleghi di partito, affinché l’assessore martedì prossimo venga a far chiarezza in commissione formazione e lavoro. La partita non è ancora finita, e di certo non ci arrenderemo al primo tempo».
dichiarandosi “sconcertato dalla esclusione di gran parte degli enti storici che hanno già dimostrato di saper assicurare la qualità dell’offerta formativa in Sicilia. Insomma – continua il vicepresidente della V Commissione legislativa – se qualcosa funziona pare proprio che si facciano le corse a cassarla!”.


“Un delirio da …dimissioni!” così definisce la graduatoria dell’avviso 8 il deputato Ncd Giovanni Lo Sciuto, dichiarandosi “sconcertato dalla esclusione di gran parte degli enti storici che hanno già dimostrato di saper assicurare la qualità dell’offerta formativa in Sicilia. Insomma – continua il vicepresidente della V Commissione legislativa – se qualcosa funziona pare proprio che si facciano le corse a cassarla!”.
““Questa incredibile esclusione dalla graduatoria finale – riprende – di fatto significa altri duemila licenziamenti nel campo della Formazione che si vanno ad aggiungere agli altri quattromila operati da quando è in carica il governo Crocetta”.
“Non si comprendono i criteri per i quali non sia stato riconosciuto, a questi enti, il monte ore pregresso, così come invece prevede la legge 24/’76 – prosegue – e anche su questo intendo chiedere lumi all’assessore Marziano del quale fin da subito chiedo l’audizione in Quinta con lettera al presidente Marcello Greco. Nella mattinata di martedì prossimo, in commissione Formazione e Lavoro, lo inviterò a spiegare i motivi di questo sciagurato bando nonché a chi questo si debba e ne pretenderò, anche a nome del gruppo Ncd, il ritiro immediato e una sua nuova e cosciente rimodulazione. Nel pomeriggio della stessa giornata, qualora non mi sentissi soddisfatto di risposte e impegni presi in questo senso dall’assessore, ne chiederò le dimissioni durante la seduta d’Aula, il cui inizio è previsto per le 16”.


 

 

Figuccia: "Enti dimenticati Si gioca con i lavoratori"


“La Regione siciliana gioca per l’ennesima volta sulla pelle dei lavoratori della formazione professionale, da troppo tempo in balia dell’incapacità di un governo che fa acqua da tutte le parti e che non riesce a giungere ad una sintesi virtuosa in un settore tanto importante", cosi l’onorevole Vincenzo Figuccia, vice capogruppo di Forza Italia all’Ars, interviene sulle vicende della Formazione professionale.

E aggiunge: "Ben venga l’attenzione nei confronti delle nuove realtà formative, ma non è pensabile che enti storici, che danno lavoro a migliaia di persone, rimangano fuori. Quello che si sta verificando è un vero e proprio processo di smantellamento della rete formativa. Quando ad un grosso investimento di risorse non corrisponde un adeguato numero di posti di lavoro significa che si sta sbagliando. La Regione finanzierà 212 progetti su un totale di 719, un numero irrisorio, che testimonia la mancanza di attenzione nei confronti delle reali necessità della nostra terra, dei nostri giovani. Vigilerò affinché a farne le spese non siano sempre gli stessi e i tanti lavoratori licenziati che aspettano risposte da anni possano davvero rientrare".

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