Avviso 8, pubblicata sul portale della Regione Siciliana la graduatoria provvisoria

07-10-2016   Avviso 8/2016 - Approvazione della graduatoria provvisoria delle proposte progettuali ammissibili alle agevolazioni e degli elenchi di quelle non inserite nella graduatoria o non ammesse. DDG n. 5978 del 6/10/2016

Allegato 1: Graduatoria provvisoria delle proposte progettuali ammissibili . DDG n. 5978 del 6/10/2016

Allegato 2: Elenco delle proposte progettuali non inserite nella graduatoria. DDG n. 5978 DEL 6/10/2016

Allegato 3: Elenco delle proposte progettuali non ammesse. DDG n. 5978 del 6/10/2016

Pubblicata, oggi  sul portale della Regione Siciliana la graduatoria provvisoria dell'avviso 8 che tra una settimana sarà pubblicata in Gazzetta ufficiale e da quel momento gli enti avranno a disposizione dieci giorni per le proprie osservazioni. La graduatoria definitiva potrebbe arrivare già i primi di novembre, per poi giungere all'avvio effettivo dei corsi prima delle feste natalizie.


Scorrendo la graduatoria notiamo che gli enti giovani hanno fatto la parte del leone a discapito degli enti storici.

Nella graduatoria dettagliata, quella dei progetti “ammissibili” a finanziamento,  vengono segnalati, parametro per parametro, i punteggi raccolti dagli enti nel corso delle valutazioni dell'assessorato. Un elenco che al momento, però, non si traduce in un automatico finanziamento.

Tra i primi anche i progetti del “Centro studi Aurora Onlus” di Santa Flavia: 1,4 milioni circa tra quelli attualmente finanziabili. Bene anche l'ente Asterisco di Palermo: un milione e mezzo di possibile finanziamento per corsi dedicati soprattutto – ma non solo – a servizi turistici. Non sono tra i primissimi in graduatoria, invece, i corsi dell'ente e-Laborando di Catania, ma ecco un “pieno” di finanziamenti se questa graduatoria provvisoria venisse confermata: 3,2 milioni di euro circa. Stesso discorso (e stesso finanziamento, euro più o euro meno) per l'ente Idea di Palermo. Ma a fare davvero il pieno è un ente di Comiso, “Logos”: i suoi progetti, sebbene piazzati oltre l'ottantesimo posto, potrebbero garantire un finanziamento complessivo di quasi sei milioni di euro.
Ecco gli enti che prendono i maggiori finanziamenti.

Aegee-Palermo (1,3 milioni), Anapia PAlermo (2,3 milioni), Anspi Jasna Gora di Capri Leone (1,3 milioni), Aproca di Palermo (1,2 milioni), Archè impresa sociale di Catania (1,1 milioni), Arti e mestieri onlus di Nicosia (3,2 milioni), Associazione Aestus di Palermo (1,4 milioni), Associazione Centro studi agorà di Palermo (1,5 milioni), Associazione Eris di Catania (4,5 milioni), Eurofom di Aragona (1,5 milioni), Associazione Ted di Monreale (1,5 milioni), Asterisco di Palermo (1,5 milioni), Centro studi aziendali del Mediterraneo di Palermo (1,1 milioni), Enfaga di PAlermo (1,7 milioni), Cesifop di Palermo (6,3 milioni), Centro studi Aurora di Santa Flavia (1,4 milioni), Cerf di Palermo (14 milioni), Ciofaram Acireale (1,6 milioni), Coo Tur di Capo d'Orlando (1 milioni), Demos di Palermo (1 milioni), Esfo di Sant'Agata di Militello (2,8 milioni), Ecap Messina (2,5 milioni),  E-Laborando di Catania (3,3 milioni), Enaip di Palermo e Catania (6,4 milioni), Euro Palermo (1,5 milioni), Euro soluzioni di Catania (1,6 milioni), Euroform Acireale (2,4 milioni), Evergreen Palermo (1,4 milioni), Euroconsult Catania (1,1 milioni), Idea Palermo (3,6 milioni), Infaop Palermo (2,2 milioni), Interefop Palermo (1,4 milioni), Iripa Sicilia (2,4 milioni), Istituto studi e ricerche economico e sociali (7,3 milioni), Istituto Ferdinando Santi (1,4 milioni), L.s finance di Catania (2,6 milioni), Arca di Noé di Agrigento (1,1 milioni), Logos di Comiso (6 milioni di euro), Macom di Corleone (1,6 milioni), Strec di Catania (4,6 milioni).  

Tra gli enti non finanziati, l'Aram di Messina, Ecap, Anfe, Iripa, e diversi corsi Engafa e Cnos, tutte sigle storiche.

Nomi più o meno nuovi, quelli premiati dalla graduatoria definitiva. E gli enti storici? L'Anfe regionale al momento è fuori dai finanziamenti: i suoi progetti sono giunti oltre la trecentesima posizione. Ma il managemente dell'ente può consolarsi con i finanziamenti destinati al consorzio Cerf, strettamente legato all'Anfe stessa: al nuovo ente che ha di fatto “acquisito” il Cefop, potrebbero arrivare oltre 13 milioni e mezzo di finanziamenti. In pratica, un decimo dello stanziamento complessivo dell'Avviso.

Tra gli enti storici, poi, ecco spuntare l'Anapia, che in passato era stato considerato vicino al deputato ex Pd Gaspare Vitrano: due milioni e mezzo di finanziamenti. È andata peggio all'Aram, che invece faceva parte, per così, dire, dell'universo di Francantonio Genovese, poi spazzato via dalle inchieste giudiziarie. Per l'ente messinese solo qualche progetto ritenuto “ammissibile”, ma al momento ben lontano da quelli finanziabili.


Sono 719 per la precisione i progetti ammissibili, ma di questi, fa sapere l'assessore Bruno Marziano, al momento potranno esserne finanziati solo 212. E si scopre, così, che i progetti più convincenti sono quelli proposti dall'associazione catanese Eris. Nella graduatoria, infatti, ai primi quattro posti ecco proprio corsi proposti dall'ente: corsi legari a “servizi alla persona”, “informatica”, “Edilizia” e “produzioni alimentari”. Oltre ai primi quattro posti, l'Eris ha piazzato cinque progetti tra i primi sei, sette tra i primi undici. E questo garantirà quasi certamente, appunto, il finanziamento. Circa 4,4 milioni di euro per quelli inseriti in posizioni “utili”."Vigileremo sul rispetto delle regole  e sulle assunzioni che dovranno garantire innanzitutto il personale storico degli enti esclusi - dice l'assessore alla Formazione  Bruno Marziano - abbiamo fatto un bando con regole trasparenti e nessuno può contestare i criteri e anche la loro valutazione fatta in pieno anonimato. Stiamo rimettendo in moto la macchina e, ripeto, i lavoratori saranno garantiti".

Purtroppo, non vogliamo fare le cassandre, ma ci sembra difficile che l'Assessore possa garantire il posto di lavoro anche a tutti coloro che attualmente sono dipendenti degli Enti Storici destinati ad uscire, in quanto si tratta di gestioni particolarmente strutturate, con figure amministrative congeniali alla loro dimensionalità e se ci sono  alcuni formatori il cui curriculum non risponde alla tipologia dei nuovi corsi, siamo certi che, ai già 4 mila, paventati tagli, se ne aggiugeranno molti altri.


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