Debito fuori bilancio, l'Ars: “Paghino funzionari e dirigenti. Molte di queste somme riguardano la Formazione, dove alcuni dirigenti sono stati condannati

05-10-2016 L'Assemblea regionale siciliana si è guardata bene dall'approvare il disegno di legge col quale viene riconosciuto un debito fuori bilancio di 132 milioni di euro. Anzi, ha cercato di respingerlo in Commissione, dove i componenti non hanno voluto esprimere il proprio parere, portando il testo direttamente in Aula, non solo ma diversi parlamentari hanno puntato il dito contro i funzionari della Regione: “Siano loro a pagare per quel debito”.

La Regione siciliana presenta un debito per 132 milioni 978 mila euro, quasi tutti determinati da esecuzioni forzose, o contenziosi e procedimenti giudiziari dove l'ente risulta terzo pignorato. Il disegno di legge è stato presentato senza l'approvazione della Commissione Bilancio che si è limitata solo ad approvare la copertura finanziaria. Il presidente dell'organismo Vincenzo Vinciullo ha letto in Aula una relazione dove ha obiettato: «Grazie a un decreto legislativo nazionale questa Assemblea da organo legislativo è stato sminuito ad organo amministrativo ed è stata chiamata a svolgere funzioni che finora hanno svolto le Province o i Comuni, per questo motivo la Commissione non ha approvato il ddl».

Per tale debito è assicurata copertura finanziaria nel rendiconto dell'esercizio finanziario 2015. I debiti fuori bilancio riguardano partite contabili sospese per espropriazioni forzate presso terzi dal 1999 al 2015.

La commissione ha approvato nei giorni scorsi due mozioni: una impegna il governo regionale a porre in essere tutti gli atti affinchè in futuro non si venga a creare una ingente massa di debiti fuori bilancio, l'altra al recupero delle somme in questione.

Secondo Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all'Ars. «è un fatto anomalo che il disegno di legge sul rendiconto 2015 arrivi in aula senza il parere della commissione bilancio dell'Ars, cosa che denota l'incapacità di una maggioranza sbriciolata e pasticciona di giungere a sintesi, e fa emergere perplessità sotto un profilo di regolarità con tabile. Chiediamo che il testo venga quanto prima analizzato e spiegato al Parlamento dall'assessore Baccei, che dovrà altresì fare chiarezza sui criteri di scelta dei debiti fuori bilancio e sull'origine degli stessi». Contenziosi e procedimenti giudiziari che hanno innescato

“Come mai – ha attaccato ad esempio il presidente del gruppo misto, Mimmo Fazio - non c’è una relazione che attesti le responsabilità di quanto avvenuto? Qui nessuno paga. Questo ddl altro non è che una sanatoria. In assenza di una relazione specifica, la Regione si accontenta del fatto che il dirigente ammetta di non trovare le carte. E' inaccettabile se non si verifichinono le responsabilità dei funzionari”. Il riferimento va ad alcuni dettagli della relazione tecnica che ha accompagnato il disegno di legge, come descritto da Livesicilia, in particolare nei diversi punti in cui i dirigenti hanno ammesso l'inesistenza di una spiegazione sulla creazione di quel debito, nato quasi interamente a causa di pignoramenti e condanne che hanno visto soccombere la Regione.

E così, i dubbi sono tanti. “Come mai – ha chiesto il deputato del Partito dei siciliani, Giovanni Greco - il documento non è stato approvato in Commissione? È chiaro quindi che qualcosa a monte non va. Manca tutta la documentazione necessaria per approvare questo documento. Torni in commissione quindi”.

“A pagare – ha detto a chiare lettere il deputato del Movimento cinque stelle Stefano Zito - devono essere i funzionari, che sono assicurati anche per questo motivo. Ad esempio, molte di queste somme riguardano la Formazione, dove alcuni dirigenti sono stati condannati: sono stati recuperati quei soldi?”. E il problema, oltre che tecnico, è anche politico: “Siamo perplessi e preoccupati. È anomalo – ha aggiunto il capogruppo di Forza Italia Marco Falcone - che una Commissione bilancio che gode anche di una robusta maggioranza, non dia il proprio parere. La maggior parte dei parlamentari, tra l’altro, non è nemmeno in Aula”. L'assessore all'Economia Alessandro Baccei ha cercato di spegnere le polemiche: “I conti della Regione sono in salute e in ordine. Noi abbiamo pulito i bilanci da somme false, residui attivi inesigibili. Sul debito eravamo anche obbligati a registrare quelle somme che sono state parificate anche dalla Corte dei conti. Recuperare i soldi sui funzionari? Ovviamente – ha concluso - abbiamo inviato tutto alle Procure per eventuale richiesta di recupero”. Ma l'Ars sente puzza di bruciato. Tutto è stato rinviato a domani.

  • Visite: 1532