Audizione dell'Assessore regionale per la Famiglia, le Politiche sociale ed il Lavoro in merito alle problematiche dei lavoratori della fondazione Centro assistenza sociale onlus di Bagheria;

Seduta n. 328
del 29.06.16
XVI Legislatura

Audizione dell'Assessore regionale per la Famiglia, le
Politiche sociale ed il Lavoro in merito alle problematiche
dei lavoratori della fondazione Centro assistenza sociale
onlus di Bagheria;
Presidenza del Presidente onorevole Marcello Greco La seduta inizia alle ore 11.23.

Il  PRESIDENTE  dichiara  aperta la  seduta  e  passa  alla

trattazione  del primo punto all'ordine del giorno  recante

l'audizione  dell'Assessore regionale per la  Famiglia,  le

Politiche   sociale   ed   il   Lavoro   in   merito   alle

problematiche  dei  lavoratori  della  fondazione    Centro

assistenza sociale onlus  di Bagheria.

Il  PRESIDENTE introduce il tema e dà la parola a  coloro

che ne hanno fatto richiesta.

L'avv.  LO  GIUDICE,  in rappresentanza  dei  lavoratori,

affronta  la  questione  dei  benefici  derivanti   dalle

polizze    collettive    di    carattere    assicurativo-

previdenziale   stipulate  a  tutela  dei   diritti   dei

lavoratori.   Precisa   che  la  disciplina   legislativa

vigente   presso  la  Regione  siciliana  è  parzialmente

differente   rispetto   a  quella   vigente   a   livello

nazionale;  segnala  in particolare la  presenza  di  una

clausola  di  salvaguardia  che  prevede  un  regime   di

maggior favore e di dipendenti del settore. Aggiunge  che

in  virtù  di  tale regime i benefici vanno assegnati  al

lavoratore  e non possono essere trattenuti dall'ente  di

formazione.

Il  PRESIDENTE  chiede chiarimenti per comprendere  quali

erogazioni sono state riconosciute ai lavoratori e  quali

invece vengono rivendicate.

L'avv.  LO  GIUDICE sintetizza la vicenda  rilevando  che

l'ente  in  questione ha versato ai lavoratori  la  sorte

capitale  risultante dai premi coacervati mentre  non  ha

versato i rendimenti maturati sulle stesse somme.

L'on.   RIGGIO  interviene  fornendo  chiarimenti   sulla

normativa.  Sostiene  che  in  base  alle  norme  vigenti

debbano  essere  versati  ai  lavoratori  sia  la   sorte

capitale  che  le  voci  accessorie quali  rivalutazioni,

interessi  e  benefici. Aggiunge che talvolta  tali  voci

accessorie  assommano cifre ben più  considerevoli  della

stessa  sorte  capitale.  Teme che  possano  configurarsi

condotte illecite ove i fatti si siano svolti secondo  la

descrizione compiuta dall'avvocato Lo Giudice.

L'avv.  LO  GIUDICE riprende l'esposizione indicando  gli

atti  da  lui compiuti a tutela dei lavoratori.  Conferma

la  ricostruzione normativa delineata dall'on.  Riggio  a

proposito delle spettanze dei lavoratori.

Il  sig.  RAIMONDI della Uil chiede alla  Commissione  di

compiere   un'azione  affinché  gli   Uffici   dipendenti

dall'esecutivo compiano una verifica in ordine  ai  fatti

accaduti  sulle  somme  derivanti  dalle  polizze.   Pone

l'accento sull'elevato ammontare degli interessi.

L'on.   RIGGIO  ricorda  che  negli  anni   passati   gli

interessi  erano cospicui in quanto calcolati  in  doppia

cifra.

Il  sig.  RAIMONDI  ripercorre i diversi  passaggi  della

vicenda.   Esorta   la  Commissione   ad   adottare   una

risoluzione.

Il  sig.  LO  CICERO della Cgil riprende le diverse  fasi

della  vertenza. Indica le fonti contrattuali del settore

elaborate nel corso di tavoli trilaterali

L'on.  RIGGIO,  dopo  aver  premesso  che  occorre  prima

verificare  con  la  dovuta cautela il reale  svolgimento

dei  fatti,  esprime stupore nell'apprendere in  astratto

che  un  ente  possa appropriarsi di interessi  su  somme

aventi  natura  previdenziale poiché  tale  condotta  non

deve  ritenersi ammissibile. Per di più aggiunge che  per

legge gli enti non possono neanche trattenere per se  gli

interessi  maturati sulle giacenze di conti correnti  nei

quali siano stati versati denari erogati dalle Regioni.

Il  sig. MIGLIORE della Cisl-Scuola cita diversi casi  in

cui  si  sospetta  che una simile condotta  possa  essere

stata compiuta.

La  sig.ra MEGNA, ex lavoratrice della fondazione  Centro

assistenza sociale onlus  di Bagheria, sottolinea che  la

fondazione CAS è una onlus ossia un ente senza  scopo  di

lucro  sicché  un  eventuale condotta appropriativa  deve

ritenersi   in   aperta   contraddizione   con   i   fini

istituzionali.

Si  svolge  un  rapido  dibattito  nel  corso  del  quale

intervengono   il   Presidente,   l'on.   Riggio,   l'on.

Tancredi,   l'avv.  Lo  Giudice  e  i  sig.ri   Migliore,

Raimondi e Lo Cicero.

La  COMMISSIONE  all'unanimità dei  presenti  propone  al

Presidente  di  adottare  un  atto  di  indirizzo   sulla

vicenda.

Il  PRESIDENTE, annuncia che la Commissione  approfondirà

la  questione  e valuterà l'opportunità di  adottare  una

risoluzione in una prossima seduta.


 
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