Caso Ecap, difensori davanti al Gup

Inchiesta “Ecap”: l’avvocato Valenza sette ore davanti al giudice

SICILIA AGRIGENTO

 

 

Edizione del 27/06/2015

Estratto da pag. 22

T R I B U N A L E

Caso Ecap, difensori davanti al Gup

FRANCESCO DI MARE

Parola agli avvocati difensori ieri mattina, dinanzi al Giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento Alessandra Velia, dopo le richieste avanzate dal sostituto procuratore della Repubblica Andrea Maggioni che ha reiterato la richiesta di rinvio a giudizio dei sei indagati nella vicenda riguardante la gestione dell'ente di formazione professionale Ecap. La vicenda ruota attorno a presunte violazioni della legge regionale «blocca assunzioni" per assumere a tempo indeterminato i lavoratori e su presunti omessi controlli all'ente di formazione in questione, in cambio di assunzioni. Rischiano il processo l'awocato Ignazio Valenza, 50 anni di Agrigento, Antonio Arnese, 45 anni di Agrigento, carabiniere ex comandante del Nucleo provinciale dell'Ispettorato del Lavoro; Vincenzo Mangiavillano, 59 anni di Ribera, che nel periodo dei fatti comandava la Sezione di Polizia giudiziaria della Procura. E poi gli impiegati, che erano già lavoratori dell'Ecap con un contratto a progetto, e che sarebbero stati consapevoli dell'illecito commesso: Sebastiandaniele Castelli, 33 anni, di Porto Empedocle, Mario Carmina, 48 anni, di Ravanusa e Giuseppe Valenza, 46 anni, di Ravanusa, cugino dell'avvocato. Ieri hanno discusso gli avvocati Buggea, Barra, Alonge, Mangione e Marchica per gli imputati Carmina, Giuseppe Valenza, Mangiavillano e Castelli. Nella prossima udienza del 9 luglio discuteranno gli avvocati Gaziano e Posante per Arnese e Ignazio Valenza. Sarebbe l'onlus Casa Amica il fulcro dell'indagine che ha portato a questi clamorosi sviluppi e ruota attraverso l'assunzione della moglie di Arnese ad opera di Casa amica di cui Valenza era presidente. Il sospetto sorto nello svolgimento dell'indagine è che Arnese chiamato in ragione del suo Ufficio ad effettuare una verifica fiscale all'ente Onius abbia usato la mano "morbida" in cambio del l'assunzione della moglie. Circostanza verificatasi contestualmente alla archiviazione della verifica fiscale. Parti civili sono la Regione Sicilia tramite l'avvocatura dello Stato, l'avvocato Laura Grado e la madre di quest'ultima. Il pm Maggioni aveva chiesto il rinvio a giudizio per tutti e 6 gli indagati.

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