Proclamazione sciopero

SEGRETERIE REGIONALI SICILIA
FLC CGIL SICILIA

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-CISL SCUOLA SICILIA-  UIL SCUOLA SICILIA

Palermo, 23 marzo 2015
Al Presidente di FORMA Sicilia
Al Presidente di CENFOP Sicilia
Al Presidente ASEF
Al Presidente ASSOFOR
Al Presidente ANFOP
Agli Enti Gestori di attività formative e/o orientative
Ai lavoratori della Formazione Professionale
Alle RR SS AA delle OO SS
Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola
Alle Segreterie Provinciali delle OO SS
Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola
Alle Segreterie Provinciali delle OO SS
Cgil, Cisl, Uil
e, p.c.
Al Presidente della Regione Siciliana
All’Assessore Regionale alla Famiglia, le Politiche
Sociali ed il Lavoro
All’Assessore Regionale all’Istruzione ed alla
Formazione professionale
Loro Sedi

 

 

Oggetto: Proclamazione sciopero e iniziative a sostegno della vertenza regionale della formazione
professionale
Le scriventi organizzazioni sindacali,hanno programmato una serie di iniziative di lotta e di protesta per la
vertenza regionale della formazione professionale, per l’assenza di risposte e l’insufficienza degli impegni
del Governo regionale.
Per queste ragioni proclamano, ai sensi del vigente CCNL, art. 16, 21 ore di sciopero articolato come
segue:
- 3 ore dalle 11 alle 14 di mercoledì 25 marzo 2015;
- 6 ore giovedì 26 marzo 2015;
- 6 ore venerdì 27 marzo 2015
- 6 ore lunedì 30 marzo 2015
Con successiva nota organizzativa saranno definite le forme di protesta e le manifestazioni regionali /
territoriali.
Distinti saluti
Flc Cgil Cisl Scuola Uil Scuola
G. Scozzaro D. Bonomo
C.Parasporo
Si allega la piattaforma rivendicativa unitaria.



Il Governo è sordo alle richieste del sindacato e naviga a vista
senza soluzioni alle troppe emergenze che si accumulano sulle
diverse filiere della Formazione Professionale in Sicilia.
Per i giovani in obbligo d’istruzione un grande deficit di programmazione e l’incapacità
di reperire risorse adeguate, anche in presenza del riparto ministeriale. Ciò, insieme
all’ormai storico ritardo dell’Amministrazione nella chiusura dei rendiconti e nello svincolo
delle fideiussioni, provoca la crisi degli enti storici, che, in situazioni debitorie ormai
insostenibili, licenziano il personale, come nel caso del Ciofs e dell’Engim, mentre ancora
si aspetta “il suono della campanella” recentemente annunziato dall’Assessore Lo Bello.
Sulla Formazione si addensano le nubi della assenza delle risorse, drenate dal Governo
nazionale per finanziare gli incentivi alle assunzioni per il 2015, perché l’Amministrazione
non ha saputo, voluto o potuto impegnarle prima del 30 settembre 2014. Di più, a pochi
mesi dalla conclusione della seconda annualità del piano Giovani, e le attività formative,
già partite in ritardo rischiano di non avere alcuna copertura economica, né vi sono
certezze sulla nuova programmazione, mentre l’Assessore Lo Bello tace o si occupa
d’altro.
I Tar non perdono occasione per demolire gli atti dell’Amministrazione,
a partire dall’Accreditamento 2013 ed a finire alle sospensive concesse agli enti
disaccreditati, senza che l’Amministrazione prenda decisioni che vadano nella
direzione di garantire il servizio ed il lavoro degli operatori, anche con forme di
commissariamento, in taluni casi previste anche dalle norme nazionali, nel silenzio dei
dirigenti competenti. D’altra parte i due dipartimenti competenti sembrano avere
comportamenti contraddittori e senza alcuna certezza sugli atti in materia di
accreditamento.
Per gli enti disaccreditati e per i lavoratori disoccupati perché licenziati da più anni, il
Governo aveva affidato “in house” al Ciapi di Priolo, ente strumentale della Regione
Siciliana, copiose risorse, ma ora il Ciapi convoca il sindacato perché non può più
“ricevere la prestazione lavorativa” dei lavoratori impegnati nel progetto
“Prometeo”. Questo perché il Governo non da risposte e l’Amministrazione taglia i
finanziamenti e mette in ginocchio il Ciapi che si appresta ai licenziamenti.
Così finisce l’avventura del Ciapi che il Governo ha deciso di percorrere anche per gli
ex sportellisti, sin dal settembre 2013, già con il progetto “Spartacus”. Dopo questo, e
con l’avvio di Prometeo, l’aveva fortemente sostenuto, fino ad affidargli una parte della
Garanzia Giovani, ed ora lo abbandona al proprio destino.
L’assessore Caruso ha proposto di tenere al Ciapi soltanto le figure specialistiche
legate all’orientamento (solo 590 operatori), e di licenziare gli altri oltre 1150 addetti al
supporto delle azioni di orientamento ad all’area amministrativa.
Altrimenti, per la salvaguardia occupazionale alla quale si è dichiarato “sensibile”, ha
proposto di farli rientrare nei propri enti di formazione, per occuparsi di azioni formative
specialistiche anch’esse afferenti al programma Garanzia Giovani.
Proposta difficilmente realizzabile, se non accompagnata dalla disponibilità dichiarata degli
enti ad assorbire tutto il personale ma anche e soprattutto da impegni certi del Governo
sulla garanzia di praticabilità delle soluzioni occupazionali.
Ancora una volta soluzioni “tampone” – mentre si delinea un nuovo sistema misto,
pubblico privato, per le politiche attive del lavoro, che dovrebbe essere coerente con le
leggi vigenti e con le riforme nazionali in corso di attuazione anche nel quadro del Jobs
Act.
Sugli ammortizzatori sociali, le notizie diffuse dalla dirigente generale del dipartimento
regionale del lavoro sul blocco delle risorse rimodulate fanno temere il tracollo.
È il fallimento su tutti i versanti dell’azione del Governo Crocetta.
Per il sindacato è intollerabile il complessivo abbattimento dei diritti, e, nella
situazione del sistema della formazione professionale, per tutte le filiere, va denunziata la
assoluta mancanza di progetto del Governo che continua a brancolare nel buio
alternando demagogia e cinismo nell’affrontare i problemi.
Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola rilanciano la vertenza
contro il “Governo della Disoccupazione e del Dramma Sociale”
• proclamano scioperi e iniziative di protesta territoriali nei territori nella
settimana dal 23 al 27 marzo
• proclamano lo sciopero regionale di tutti i lavoratori del comparto
per giorno 30 marzo
• indicono la manifestazione di tutti i lavoratori del comparto a Palermo
Chiedono:
• immediata erogazione dei finanziamenti pregressi, e chiusura dei rendiconti
con procedure straordinarie per liberare tutte le risorse disponibili a favore
dei lavoratori, sia per l’assessorato Istruzione e Formazione che per
l’assessorato Lavoro;
• definizione delle risorse annuali necessarie per i nuovi bandi, a valere della
nuova programmazione comunitaria che deve essere avviata con
immediatezza con atti di governo
• avvio dei servizi per il lavoro e piena occupazione per gli addetti, all’interno di
sistemi anche cooperativi, ma sostenibili e con certezza delle risorse.
• Copertura di tutti i periodi di ammortizzazione sociale, e copertura dei
contratti di solidarietà difensivi avviati
Palermo, 19 marzo 2015

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