Corsi ex Oif, i soldi da Roma non sono ancora arrivati

La Sicilia       Pagina 2
Assessorati regionali
di GIUSEPPE BIANCA
Corsi ex Oif, i soldi da Roma non sono ancora arrivati
Istituti e studenti in grave difficoltà. Lo Bello: «Noi siamo pronti a pagare»

PALERMO. Ancora in difficoltà finanziarie il settore dei corsi ex Oif (obbligo di istruzione e formazione), quelli che tramite la formazione professionale integrano o sostituiscono l' obbligo scolastico. Un dialogo tra sordi, quello fra Roma e Palermo, che procede all' insegna di mancati collegamenti, di raccordi poco virtuosi e di una comunicazione assolutamente non reattiva tra il ministero del Lavoro e l' assessorato regionale alla Formazione professionale. Una storia di silenzi lunghi e di verità in chiaroscuro. Di risposte che rischiano di arrivare troppo tardi.

In mezzo il presente, da affrontare all' insegna dell' incertezza e della difficoltà di gestione e di programmazione per gli enti e le scuole di formazione professionale.
Nel clima di scarsa chiarezza generale diventa per gli enti, a volte, persino difficile trattenere gli alunni nei singoli corsi perché non ricevono, da mesi o da anni, le relative indennità. L' atmosfera precaria e indefinita crea spesso nelle famiglie la tentazione di ritirare i figli per iscriverli in altri istituti, rinunciando, di fatto, al percorso formativo intrapreso.
Il trasferimento nelle casse regionali delle somme stanziate dal ministero, 13,9 milioni di euro, utili a finanziare le prime annualità dei corsi di formazione, è in attesa di essere perfezionato.
Dal dipartimento regionale della Formazione si parla di tempi tecnici, di somme esigibili da un momento all' altro, con le cifre pronte ad essere girate agli enti tramite un decreto di finanziamento pronto ad essere firmato a tamburo battente. I soldi sarebbero in viaggio da giovedì, ma all' assessorato non sono ancora arrivati.
«L' Amministrazione risponde su fatti reali: l' accertamento in entrata sul relativo capitolo di spesa può avvenire un minuto dopo che si sia constatata l' effettiva liquidità», chiarisce Giuseppa Pico ne, responsabile del servizio Scuola dell' Infanzia e Istruzione.
Dal dipartimento fanno notare, peraltro, che, se si fosse dato corso all' anticipazione delle somme da parte della Regione, sulla base delle somme assegnate lo scorso 8 ottobre, oggi ci sarebbe una differenza, con quanto effettivamente finanziato ed esigibile, di quasi ottocentomila euro, che la Sicilia avrebbe finito col perdere. La Regione, che non aveva la disponibilità per effettuare l' anticipazione, sta già procedendo a rateizzare un debito con il ministero, che per questa ragione trattiene dalla dotazione altri tre milioni di euro l' anno.
Il ministero, inoltre, è passato da una cifra complessiva prevista per tutte le Regioni di 183.109.570 euro a poco più di 169 milioni. Nella differenza tra il 2013 ed il 2014 dei piani di riparto con i singo li decreti, solo otto Regioni hanno avuto un saldo positivo di incremento della dotazione. Umbria, Marche, Molise e Sicilia, tra queste, vantano la quota più alta di differenza positiva, compresa tra il 20 ed il 25%.
Il taglio di quasi ottocentomila euro riporta le cose al punto di partenza. L' importo dei singoli corsi finanziabili ha un tetto massimo di 85.000 euro per ciascuna annualità del percorso d' istruzione, di cui 67.000 per docenti, formatori, valuta tori e personale amministrativo, 15.000 per spese generali, materiale didattico ed attrezzature e 3.000 per la copertura assicurativa degli allievi ed il rimborso delle spese di trasporto.
A distanza di altri cento giorni, le somme destinate ai percorsi triennali relativi all' obbligo d' istruzione sono ancora per strada con aspetti oggettivi che rendono realmente difficile la comprensione di quello che accade. Tra tagli, razionalizzazioni e ridimensionamenti, l' unico aspetto che emerge sopra ogni discussione è il disagio degli studenti.
«Al di là del taglio di un milione rispetto alla dotazione originaria, è chiaro al limite dell' ovvio che le somme saranno trasferite in tempi brevissimi ed immediati, non appena saranno nella nostra effettiva disponibilità. Faremo di tutto per ottimizzare i tempi», ha dichiarato il vice presidente della Regione e assessore alla Formazione, Mariella Lo Bello.


 

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