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Ex lsu ed appalti storici: resoconto dei lavori in 7 Commissione al Senato

 senato

05.12.2019 - La 7a Commissione ha avviato oggi, giovedì 5 dicembre, con la relazione della sen. Granato, l'esame del ddl n. 1633, trasmesso dalla Camera, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 126, in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti.

La relatrice GRANATO (M5S) illustra il provvedimento d'urgenza in titolo.... (leggi la relazione completa e tutti gli interventi)

Il PRESIDENTE ricorda che nella riunione dell'Ufficio di Presidenza  si è stabilito di svolgere un breve ciclo di audizioni informali sul provvedimento d'urgenza in esame, considerati i tempi disponibili per l'esame alla luce del calendario dei lavori dell'Assemblea, il quale prevede che la discussione in Assemblea del decreto legge sia avviata nella settimana successiva alla prossima.

Dopo gli interventi della relatrice GRANATO (M5S), della senatrice MONTEVECCHI (M5S) e del PRESIDENTE, la Commissione concorda sull'elenco dei soggetti da audire e conviene di svolgere dette audizioni informali nella giornata di lunedì 9 dicembre, in orario antecedente la seduta dell'Assemblea, convocata alle ore 12.

Si apre la discussione generale.

Intervengono la senatrice IORI (PD)

Il presidente PITTONI (L-SP-PSd'Az) il quale osserva che il Senato ha il diritto e il dovere di migliorare il provvedimento in esame.

Su proposta della relatrice GRANATO (M5S), la Commissione conviene di fissare sin d'ora alle ore 18 di lunedì 9 dicembre il termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno al disegno di legge in titolo.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato. (leggi la relazione completa e tutti gli interventi )

La seduta termina alle ore 10,55.

Vi proponiamo il testo modificato dalla Camera come inviato al Senato nella parte che riguarda la stabilizzazione degli ex lsu ed appalti storici

(Stabilizzazione del personale impegnato nei servizi di pulizia e di mantenimento del decoro nelle scuole)

Il comma 5, lett.  da a) a de), dell’articolo 2 –come sostituito durante l’esame alla  Camera–modifica,  anzitutto,  la  disciplina  relativa  alla stabilizzazione  nel profilo  di  collaboratore  scolastico del personaledelle imprese  di  pulizia assunto a tempo indeterminato e impegnato nell’erogazione dei medesimi servizi per almeno 10 anni, anche non continuativi, purché inclusivi del 2018 e del 2019. In particolare, differisce (dal 1° gennaio) al 1° marzo 2020 il termine a partire dal quale  i  servizi  possono  essere  erogati  esclusivamente  da  parte  di  personale dipendente  appartenente  al  profilo  di  collaboratore  scolastico,  e  sostituisce  alla procedura selettiva per titoli e colloquio una prima procedura selettiva per soli titoli.

Inoltre, per la copertura dei posti eventualmente residuati all’esito della procedura selettiva,    prevede    ulteriori    attività,    nonché    una    procedura    di mobilità straordinaria per l’a.s. 2020/2021, e una seconda procedura selettiva per soli titoli riservata al medesimo personale, ma con un requisito di almeno 5 anni di servizio, che può essere svolto in questo caso anche a tempo determinato.

A  tali  fini,  novella  i  commi da  5  a 5-quater dell’art. 58 del  D.L.  69/2013  (L. 98/2013), e introduce nello stesso i commi 5-quinquiese 5-sexies.Il comma 5-bis reca la copertura dei relativi oneri.

Preliminarmente, si ricorda che l’art. 1, co. 760, della L. 145/2018 (L. di bilancio 2019), novellando il co. 5 dell’art. 58 del  D.L.  69/2013  (L.  98/2013)  e  inserendo  nello  stesso articolo  i  co.  da  5-bisa  5-quater, ha  disposto  che, dal  1°  gennaio  2020,  le  istituzioni scolastiche  ed  educative  statali  svolgono  i servizi  di  pulizia  e  ausiliari unicamente mediante  ricorso  a  personale  dipendente  appartenente  al  profilo  dei  collaboratori scolastici e che i posti già accantonati nell’organico dei collaboratori scolastici sono resi disponibili in  misura  corrispondente  al limite  di  spesa di  cui  al medesimo co.  551e riservati–previo superamento, a testo previgente, di una procedura selettiva per titoli e colloquio –, al personale dipendente a tempo indeterminato delle imprese titolari di contratti per lo svolgimento di servizi di pulizia e ausiliari, già impegnato nell’erogazione dei predetti servizi presso le istituzioni scolastiche ed educative statali per almeno 10 anni, anche non continuativi, purché siano inclusi il 2018 e il 2019.

Ha, altresì, disposto che alla procedura selettiva non può partecipare il personale che ha partecipato  alla  procedura  di  stabilizzazione  avviata  per  i  lavoratori  titolari  di  contratti attivati  dall'ufficio  scolastico  provinciale  di  Palermo,  di  cui all'art.  1,  co.  622,  della  L. 205/2017 (L. di bilancio 2018) (v. infra, scheda art. 2, co. 5, lett. f)) e che con decreto del Ministro  dell'istruzione,  dell'università  e  della  ricerca,  di  concerto  con  i  Ministri  del lavoro e delle politiche sociali, per la pubblica amministrazione e dell'economia e delle finanze,  devono  essere  determinati  i  requisiti  per  la  partecipazione  alla  procedura selettiva, nonché le relative modalità di svolgimento e i termini per la presentazione delle domande.

Infine,  ha  previsto  che  le assunzioni in  questione  sono autorizzate  anche  a  tempo parziale e  che  i  rapporti  instaurati  a  tempo  parziale  non  possono  essere  trasformati  in rapporti a tempo pieno, né può esserne incrementato il numero di ore lavorative, se non in presenza di risorse certe e stabili.

La  prima  procedura selettiva  e  la  procedura  di  chiamata  dalla  graduatoria nazionale

Si proroga anzitutto (dal 31 dicembre 2019) al 29 febbraio 2020 il termine ultimo per l’acquisto da parte delle istituzioni scolastiche ed educative statali dei servizi esternalizzati di    pulizia e    di    mantenimento    del    decoro, differendo conseguentemente (dal 1° gennaio) al 1° marzo 2020 il termine per l’erogazione dei   medesimi   servizi   esclusivamente   da   parte   di personale   dipendente appartenente al profilo di collaboratore scolastico.

Inoltre, si dispone che la procedura selettiva che il MIUR era già stato autorizzato ad  avviare  è  per  (soli) titoli secondo  le  modalità  previste  per  i  concorsi provinciali per titoli a posti di collaboratore scolastico, di cui all’art. 554 del d.lgs. 297/1994 –e riguarda l’assunzione, a decorrere dal 1° marzo 2020 (invece che, come detto, dal 1° gennaio 2020), di 11.263 collaboratori scolastici.

Ai fini indicati, si novellano i co.5, 5-bise 5-terdell’art. 58 del D.L. 69/2013 (L. 98/2013). Resta  fermo  che  può  partecipare  alla  procedura  il personale  impegnato  per almeno 10 anni, anche non continuativi, purché includano il 2018 e il 2019, presso le  istituzioni  scolastiche  ed  educative  statali,  per  lo  svolgimento  di  servizi  di pulizia  e  ausiliari,  in  qualità  di dipendente  a  tempo indeterminato di  imprese titolari di contratti per lo svolgimento di tali servizi.
Si dispone, altresì, fermo restando che non può partecipare alla procedura selettiva il personale di cui all’art. 1, co. 622, della L. 2015/2017,che non può partecipare neanche:

il personale escluso dall’elettorato politico attivo;  coloro  che  siano stati destituiti  o  dispensati  dall’impiegopresso    una    pubblica amministrazione  per  persistente  insufficiente  rendimento; 

coloro  i  quali siano   stati   dichiarati decaduti per   aver   conseguito   la   nomina   o l’assunzione mediante la produzione di documenti falsi o viziati da nullità insanabile. Si tratta di una disposizione che riproduce quanto già previsto dall’art. 2 del DPR 487/1994, che disciplina i requisiti generali per l’accesso gli impieghi civili delle pubbliche amministrazioni;

i  condannati  per  i  reati  in  materia  di  produzione,  traffico  e  detenzione illecita di sostanze stupefacentio psicotrope. A tal fine, si richiama l’art. 73, DPR 309/1990;•i condannati per uno dei delitti contro la personaper i quali sono previste le pene accessorie. A tal fine, si richiamano gli artt. 600-septies.2 e 609-nonies del codice penale.L’art.600-septies.2  c.p.  prevede  una  serie  di  pene  accessorie  per  i  condannati per il delitto di istigazione a pratiche di pedofilia e di pedopornografia (art. 414-bisc.p.) e per uno dei delitti contro la personalità individuale, di cui agli artt. da 600  a  604-terc.p.,  tra  i  quali  vi  sono: 

riduzione  o  mantenimento  in  schiavitù, induzione e sfruttamento della prostituzione minorile; produzione e commercio di materiale pornografico minorile;

iniziative turistiche volte allo sfruttamento della  prostituzione  minorile, 

tratta  di  persone; 

traffico  di  organi  prelevati  da persona  vivente. 

L’art.  609-noniesc.p.  prevede  le  pene  accessorie  per  i condannati  per:  delitti  di  violenza  sessuale  (art.  609-bisc.p.)  e  fattispecie aggravate (art. 609-terc.p.);

atti sessuali con minorenne (art. 609-quaterc.p.);

corruzione di minorenne (art. 609-quinquies. c.p.);

violenza sessuale di gruppo (art. 609-octiesc.p.);

adescamento di minorenni (art. 609-undecies c.p.).

Tra le pene accessorie che gli artt. 600-septies.2 c.p. e 609-noniesc.p. prevedono per  i  condannati  per  i  delitti  sopra  richiamati  vi è  l'interdizione  perpetua  da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado,nonché da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate abitualmente da minori per tutti i delitti richiamati sopra quando commessi in danno di persona che non ha compiuto diciotto ann•gli interdetti da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado e da  ogni  ufficio  o  servizio  in  istituzioni  o  strutture  pubbliche  o  private frequentate abitualmente da minori. Come si è detto, l’interdizione perpetuada qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche  o  private  frequentate  abitualmente  da  minori è  già  prevista  come pena  accessoriaa  carico  dei  condannati  per  i  delitti  sopra  richiamati  quando commessi in danno di minori (art. 600-septies.2, secondo comma, c.p. e art. 609-noniesc.p.).

Resta  fermo,  altresì,  che  requisiti  di  partecipazione,  modalità  di  svolgimento  e termini per la presentazione delle domande sono definiti con il già previsto decreto interministeriale. A seguito delle modifiche apportate durante l’esame alla Camera, si è previsto che lo svolgimento della procedura selettiva può avvenire anche in più fasi.

Inoltre, si conferma  che  le  assunzioni  all’esito  della  procedura  selettiva  in questione  sono  autorizzate anche  a  tempo  parziale,  e  che  i  rapporti  instaurati  a tempo parziale non possono essere trasformati in rapporti atempo pieno, né può esserne incrementato il numero di ore lavorative, se non in presenza di risorse certe e  stabili,  al  contempo  disponendo  che, nel  limite  complessivo già  stabilito  di 11.263 unità, i posti eventualmente residuati all’esito della stessa procedura sono utilizzati  per  il collocamento a  domanda,  e  nell’ordine  di  una  apposita graduatoria   nazionale formulata   sulla   base   del   punteggio   già   ottenuto nell’ambito della medesima  procedura di soggetti  assunti  a  tempo  parziale ovvero risultati in soprannumero nella provincia, in virtù della propria posizione in graduatoria.

La  previsione  appare  finalizzata  a  consentire  spostamenti  fra  province  o  fra posizioni.

Si dispone, altresì, che le risorse che derivino da cessazioni a qualsiasi titolo del personale  assunto  a  seguito  della  procedura  selettiva  di  cui  si  è  detto  sono prioritariamente  utilizzate  per  la  trasformazione  a  tempo  pieno dei  predetti rapporti.

Infine,  si  stabilisce che  il personale  immesso  in  ruolo all’esito  della  stessa procedura selettiva e della chiamata dalla graduatoria nazionale non ha diritto, né a fini giuridici, né a fini economici, al riconoscimento del servizio prestato quale dipendente delle già citate imprese titolaridi contratti per lo svolgimento di servizi di pulizia e ausiliari nelle scuole.

Ai fini indicati, si novella il co. 5-quaterdell’art. 58 del D.L. 69/2013 (L. 98/2013).

Le  due  fasi  illustrate  si  svolgeranno,  presumibilmente,  nel  corso  dell’a.s. 2019/2020.

La mobilità straordinaria per l’a.s. 2020/2021

Successivamente, si stabilisce che, nel limite di spesa previsto dal co. 5 dell’art. 58 del  D.L.  69/2013  (L.  98/2013)  e nell’ambito del numero complessivo di 11.263 posti, per l’a.s.  2020/2021sono  avviate, una  tantum,  operazioni  di mobilità straordinaria,  a  domanda disciplinate  da  apposito  accordo  sindacale,  e riservate al  personale  assunto  con  la (prima) procedura  selettiva sui posti eventualmente ancora residuati all’esito della    procedura    di    chiamata dall’apposita graduatoria nazionale di cui ante.

Nelle more dell’espletamento di tali operazioni di mobilità straordinaria, i posti e le  ore  residuati all’esito della procedura dichiamata dall’apposita graduatoria nazionale sono coperti mediante supplenze provvisorie del personale iscritto nelle vigenti graduatorie.

Ai  fini  indicati,  si  introduce  il  co.  5-quinquiesnell’art. 58 del D.L. 69/2013 (L. 98/2013). La seconda procedura selettiva.

Dopo le operazioni di mobilità straordinaria per l’a.s. 2020/2021, si prevede che, sempre  nel  limite  di  spesa ante indicato,  il  MIUR  è  autorizzato  ad avviare una seconda  procedura  selettiva per  titoli per  la  copertura a  decorrere dal  1° gennaio 2021 dei posti eventualmente residuati.

Può    partecipare    a    questa    seconda    procedura    il    personale    impegnato nell’erogazione dei medesimi  servizi  di  pulizia  e  ausiliari  per almeno  5  anni, anche  non  continuativi,  purché  inclusivi  del  2018  e  del  2019,  in  qualità  di dipendente, non solo a tempo indeterminato (come nel caso della prima procedura selettiva), ma anche a tempo determinato, di imprese titolari di contratti per lo svolgimento dei medesimi servizi.

Al riguardo,si veda quanto rappresentato nella interrogazione a risposta in Commissione presentata alla Camera n. 5-02765, nella quale, in particolare, era stato evidenziato che “si ipotizza che oltre il 40 per cento degli addetti attualmente operanti (circa 7.000 persone), non risponda ai requisiti (con particolare riferimento a quello di anzianità) della legge di bilancio”.

Non possono, invece, partecipare i soggetti esclusi dalla partecipazione alla prima procedura selettiva,nonché i soggetti già inseriti nelle graduatorie della medesima.

Anche in tal caso:i requisiti per la partecipazione, nonché le relative modalità di svolgimento e i termini per la presentazione delle domande sono stabiliti con decreto del Ministro  dell'istruzione,  dell'università  e  della  ricerca,  di  concerto  con  i Ministri del lavoro e delle politiche sociali, per la pubblica amministrazione e dell'economia e delle finanze; le assunzioni sono autorizzate anche a tempo parziale e i rapporti instaurati a tempo parziale non possono essere trasformati in rapporti a tempo pieno, né può esserne incrementato il numero di ore lavorative, se non in presenza di risorse certe e stabili; il personale immesso in ruolo non ha  diritto, né a fini giuridici, né a fini economici, al riconoscimento del servizio prestato quale dipendente delle già citate imprese titolari di contratti per lo svolgimento di servizi di pulizia e ausiliari nelle scuole; nelle more dell’espletamento della seconda procedura selettiva, i posti e le ore residuati all’esito delle attività  di  mobilità  straordinaria  sono  ricoperti mediante supplenze   provvisorie del personale   iscritto   nelle   vigenti graduatorie.

Le risorse che derivino da cessazioni a qualsiasi titolo del personale assunto con la seconda procedura selettiva sono utilizzate per la trasformazione a tempo pieno dei  rapporti  instaurati,  nell’ordine,con  laprima  e  con  la  seconda  procedura selettiva. Successivamente  alle predette  procedure  selettive,  e  sempre  nei  limiti  di spesa prefissati, sono autorizzate assunzioni per la copertura dei posti resi nuovamente disponibili. Ai  fini  indicati,  si introduce  il  co.  5-sexiesnell’art. 58 del  D.L. 69/2013 (L. 98/2013). Nel corso dell’esame nell’Assemblea della Camera, il 2 dicembre 2019, è stato accolto l’ordine  del  giorno  n.  9/2222-A/2come  riformulato.  Lo  stesso,  sottolineando  che  le procedure  previste  dal  testo  approvato,  pur  migliorando  la  formulazione  originaria “escludono tuttora dalla internalizzazione una quota, stimata in almeno 4.000 unità di personale”, ha impegnato il Governo a proseguire nel processo di internalizzazione e a garantire  servizi  dipulizia delle  scuole  nonché  a  farsi  carico, attivando  gli  strumenti disponibili, di eventuali situazioni di difficoltà.

La copertura degli oneri Il comma 5-bis dell’articolo 2 dispone  che  agli oneri derivanti  dal  co.  5 del medesimo articolo, quantificati in € 88 mlnper il 2020,si provvede: quanto a € 28 mln–pari a € 56 mln in termini di saldo netto da finanziare –mediante una riduzione degli stanziamentidi bilancio riferiti al pagamento degli stipendi, retribuzioni e altri assegni fissi al personaleamministrativo, tecnico e ausiliarioa tempo indeterminato;quanto  a € 60 mlnmediante  corrispondente  riduzione  del Fondo  per  il funzionamento delle istituzioni scolastiche, con riferimento all’incremento disposto dall’art. 1, co. 763, della L. 145/2018 (v. scheda art. 8, co. 1 e 4).

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