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Sindacati e movimenti, convocazione entro e non oltre il 25 novembre.

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Sindacati e movimenti, convocazione entro e non oltre il 25 novembre.

10.11.2019 - L’Assessorato regionale alla Famiglia, congiuntamente agli altri Assessori competenti, ha risposto alla richiesta d'incontro dei sindacati e dei movimenti che è in esame la piattaforma rivendicativa presentata da Flc Cgil, Cisl Scuola Sicilia, Uil Scuola, Usb, Snalv Confsal, Ex Sportellisti Liberi, Federazione Nazionale Scuola e Formazione, SI.NA.L.P. e Gli Irriducibili della Formazione Professionale in Sicilia.

A stretto giro di posta sindacati e movimenti hanno annullato lo sciopero programmato il 13 novembre, ma hanno chiesto  che la convocazione per l'incontro dovrà avvenire entro e non oltre il giorno 25 del mese:  al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci,  agli assessori regionali del Lavoro Antonio Scavone, della Formazione professionale Roberto Lagalla e della Funzione pubblica Bernadette Grasso.

La Piattaforma rilancia la richiesta inoltrata ai Governi Nazionale e Regionale è chiara e la richiesta d’incontro ha il fine di conoscere la scelta più idonea per la risoluzione della vertenza dei lavoratori degli ex sportelli e del settore della formazione.  Inoltre la condivisione  di una misura destinata alla fuoriuscita dall’albo per gli operatori con una età prossima alla pensione con una eta’ compresa tra i 60 e i 70 anni che  potrebbero chiedere di uscire  dal settore.

Ma anche ricollocazione nell’ambito di agenda digitale dei lavoratori iscritti all’Albo, già oggetto di apposita convenzione tra Regione e Anpal

Inoltre, in vista della corsa ai posti di lavoro nei Centri per l’impiego, gli operatori chiedono il riconoscimento degli anni di servizio oltre i titoli specifici.

Secondo le le sigle, i lavoratori “quotidianamente sopravvivono in quella che oramai è diventata una corsa contro il tempo per evitare ulteriori danni irreparabili”.

Si punta anche alla ripresa del tavolo istituzionale sulla vertenza, “che dopo l'insediamento del nuovo governo pare si sia fermato”.

Infatti, durante tavolo tecnico del 5 luglio 2019 al Ministero, tra COBAS, Ex Sportellisti Liberi, Gli Irriducibili della Formazione professionale, SNLAV, USB ed  alla presenza dei responsabili dell'INPS, di Anpal , Anpal servizi, del Dott. Vanin e della presidente della commissione senato (oggi Ministro del Lavoro) Nunzia Catalfo, è stato affrontato l’emergenza controllo di tutti quei lavoratori che risultavano non avere risposto all’aggiornamento dell’Albo dei lavoratori della Formazione Professionale istituito dalla Regione Siciliana.

Gli assessorati regionali di competenza dovevano fare pervenire una nota al Ministero del Lavoro per procedere alla convenzione che consentiva l’utilizzo complessivo di tutte e tre le banche dati. (INPS, ANPAL e CPI).

Inoltre il  Ministero aveva  sottolineato che entro una ventina di giorni (25 luglio)  il controllo doveva essere completato per consentire la ricognizione delle somme necessarie per l’attivazione dei prepensionamenti e del numero certo delle unità che potrebbero usufruire del Fondo di Garanzia per il quale l’ANPAL sta completando il controllo delle somme che possono essere utilizzate.

Ci auspichiamo che adesso il tutto non si risolva con il solito tavolo sterile pieno di dichiarazioni che non producono effetti.

Gli Assessori diano una risposta chiara, sulle leggi regionali a favore dei lavoratori della formazione e se queste leggi li ritengono ancora in vigore, come richiesto in uno degli  incontri nazionali dal Ministro Nunzia Catalfo e  procedano a tutti gli adempimenti che gli sono stati richiesti nell'incontro del 5 luglio al Ministero del Lavoro.

Per non dire delle promesse fatte, ai lavoratori della formazione professionale, durante la campagna elettorale, anche dal Presidente Musumeci.

Se invece si rifugieranno nella solita barzelletta dei tavoli tecnici, allora che la ritrovata unità sindacale dia il via al coinvolgimento della base per avviare una grande mobilitazione, portando tanti lavoratori sottto la presidenza e che non faccia dire al politico di turno che si affaccia e guarda sotto: "mi quattru atti sunnu, ma runni hanna agghiri" (quattro gatti sono ma dove devono andare).    

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