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Centri per l’impiego, al via la convocazione dei beneficiari del reddito di cittadinanza

rdc

13.06.2019 - Il Presidente dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive sul Lavoro, Domenico Parisi, ha confermato che per le convocazioni da parte dei centri per l’impiego, dei beneficiari del reddito di cittadinanza, sarà tutto pronto  dal 24 giugno 2019.

A partire da questa data, infatti, alle Regioni saranno trasferiti gli elenchi dei cittadini beneficiari del reddito di cittadinanza che si trovano in una condizione tale da dover sottoscrivere il patto per il lavoro e per l’inclusione sociale con i centri per l’impiego.

Dal 24 giugno, quindi, i centri per l’impiego saranno in grado di estrapolare i nominativi dalla piattaforma e a convocare gli interessati per la sottoscrizione del patto.


I primi ad essere convocati, come confermato da Parisi, saranno i 120mila nominativi trasmessi dall’Anpal in questi giorni, ovvero coloro che hanno fatto domanda per il reddito di cittadinanza nel mese di marzo per i quali è tutto pronto - o quasi - per l’attivazione dei percorsi personalizzati di inserimento lavorativo.

A gestire questa fase saranno gli operatori di Anpal Servizi (compresi i 654 precari per i quali si sta cercando una soluzione in queste ore); infatti per questa data non saranno ancora in servizio i navigator selezionati da Anpal, per i quali il concorso è in programma tra il 18 e il 20 giugno.

Pertanto saranno gli operatori di Anpal Servizi a convocare gli interessati, i quali saranno obbligati - se non vogliono far scattare una sanzione - a rispondere alla chiamata.


Per chi non si presenta alla convocazione senza dare un motivo valido scattano le sanzioni descritte dal decreto 4/2019 che per la mancata presenza all’appuntamento con il centro per l’impiego - anche di un solo componente del nucleo familiare - prevede la decurtazione di una o più mensilità, fino alla perdita totale del reddito di cittadinanza.

Nel dettaglio, alla prima assenza scatta la decurtazione di una mensilità del beneficio, mentre alla seconda saranno decurtate ben due mensilità. In caso di ulteriore mancata presentazione scatta la decadenza della prestazione, con la domanda che si potrà ripresentare dopo 18 o 6 mesi (nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti minorenni o persone con disabilità).

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