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Da pensioni a flat tax, le prime mosse del governo

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Da pensioni a flat tax, le prime mosse del governo

Lavoro ed economia. Sono questi i primi obiettivi che il premier incaricato Giuseppe Conte dovrà centrare nella partita di governo. Ma sul tavolo restano anche questioni fondamentali come ad esempio quelle legate a sicurezza, pensioni, immigrazione e giustizia. Temi e impegni che andranno affrontati tenendo uno sguardo ai mercati internazionali e all'Europa, senza perdere di vista la bussola rappresentata dal rispetto dei principi costituzionali. Argomenti che verranno affrontati quando, nei prossimi giorni, Conte tornerà al Quirinale per sciogliere la riserva.

PENSIONI - Se Conte scioglierà la riserva tra i primi passi che potrebbe muovere il nuovo governo c'è sicuramente uno dei cavalli di battaglia del programma pentaleghista: il superamento della legge Fornero. Con un eventuale decreto estivo, arriverebbero subito lo stop all'Ape sociale e il via a 'opzione donna'. Per quota 100 (ossia la somma di età e anni di contributi) si dovrebbe attendere la legge di bilancio.

FLAT TAX - La Flat Tax con aliquote al 15 e al 20%, illustrata nel contratto di governo giallo-verde, dovrebbe essere uno dei capisaldi della prossima legge di bilancio, ipotizzando una sua entrata in vigore dal primo gennaio 2019. Al suo fianco dovrebbe arrivare un taglio delle tax expenditures cui verrà chiesto di garantire una buona parte delle coperture per la flat tax.

PACE FISCALE - Si chiama 'pace fiscale' il progetto targato Lega-M5S che consiste in una maxi rottamazione delle cartelle esattoriali. Ora è uno dei pilastri del nuovo governo. Al momento si starebbe valutando attentamente l'impatto che la pace fiscale giallo-verde potrebbe avere sulla definizione agevolata dei ruoli attualmente in corso. E che ha visto l'adesione di 950mila debitori da cui l'erario attende 2 miliardi di euro per il 2018-2019.

TAGLIA LEGGI - Uno dei pilastri di un possibile decreto estivo dovrebbe essere un intervento taglialeggi e un pacchetto di misure sburocratizzazione già abbozzato dallo stesso premier incaricato Conte che proprio per questo motivo era stato inserito nella lista dei ministri in pectore del M5S presentata da Di Maio.

CENTRI PER L'IMPIEGO - Nel pacchetto di misure urgenti da varare eventualmente già nelle prossime settimane è destinata a rientrare anche la riforma dei centri per l'impiego, cara ai Cinquestelle. Misura che dovrebbe andare di pari passo con il rafforzamento della dote attualmente a disposizione del reddito d'inclusione da far scattare con la prossima manovra.