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Valtur, chiusura azienda costa all’Italia un milione di turisti

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Valtur, chiusura azienda costa all’Italia un milione di turisti

Se Valtur chiude, l'Italia perde oltre un milione di turisti l'anno. Il numero emerge dai dati relativi alle prenotazioni, salite in sole 3 settimane del 108% per l'estate 2018, comunicate nel corso di un'assemblea dei dipendenti del gruppo in liquidazione che si è tenuta ieri, 9 aprile, a Milano.

“In 50 anni Valtur ha ospitato nei suoi villaggi oltre 60 milioni di turisti – ha detto Luca De Zolt della Filcams Cgil – e nel 2017 ne ha ospitati 1,1 milioni, con una media di stranieri del 20 per cento”.

Ed è per questo motivo che i lavoratori hanno lanciato la campagna social #siamogentediValtur che partirà mercoledì 18 aprile. “L'azienda è viva – conclude De Zolt – e c'è ancora, e a giugno si possono ancora aprire le strutture che ci sono per ricominciare”.

Valtur: dipendenti si mobilitano, ‘ripartiamo, prenotazioni erano in crescita’

Milano, 9 apr. (AdnKronos) – I sindacati e i dipendenti di Valtur sono pronti a mobilitarsi per evitare la chiusura dello storico gruppo turistico che, tra resort e villaggi, è il quarto operatore a livello nazionale. A rischio, dopo l’avvio della procedura di licenziamento collettivo, sono 108 dipendenti a tempo indeterminato e 123 assunti a tempo determinato. Le conseguenze di una liquidazione o di una chiusura, spiega la Filcams Cgil, ricadono anche sulle 1.500 persone impiegate direttamente ed indirettamente per la stagione estiva.
“Domani partirà un a campagna di mobilitazione dei clienti e di tutto l’universo Valtur sui social per sensibilizzare il Paese rispetto a quello che sta accadendo”, spiega Luca De Zolt, della Filcams Cgil. Dati alla mano, la stagione Invernale 2017/18 si è chiusa con un +20,1% di presenze rispetto alla precedente e con un fatturato salito del 24,4%. L’estate 2017 ha aumentato i clienti 19% e l’inizio delle vendite, il 16 gennaio 2018, lasciava presagire una buona stagione: nelle prime tre settimane, le prenotazioni erano cresciute del 106% rispetto al 2017.
“La stagione apre a brevissimo, servono tempi rapidi per risolvere il problema altrimenti davvero Valtur chiude i battenti perché i villaggi turistici vuoti nessuno li compra”, sottolinea ancora De Zolt. I dipendenti dell’azienda controllata Investindustrial “sono pronti a ripartire”. Tanto più che il turismo in Italia, dopo le crisi geopolitiche dei Paesi del Mediterraneo, sta crescendo più delle attese (+2,7% nel 2017).