Mobilita' in deroga e fdg

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Mobilita' in deroga e fdg

11.08.2020 - Con un comunicato del 19 giugno 2020, l'Ufficio spec. per la chiusura e liquidazione degli interventi della Regione Sicilia ha precisato che per quanto riguarda il fondo di garanzia , l'unico atto di regolamentazione vigente della materia è costituito dalla circolare 22/2011, che disciplina le modalità di accesso al fondo in attuazione di quanto previsto dalla legge 10/2011.
La suddetta circolare prevede, come uniche forme di sostegno al reddito previste dalla normativa nazionale integrabili tramite le misure previste dal Fondo regionale , la Cassa Integrazione in Deroga (CIGD) e la Mobilità in Deroga.

Proprio sulla  mobilita'in deroga volevamo soffermarci per capire come mai dopo i licenziamenti collettivi non e' stata applicata!.

Infatti il  trattamento di mobilità in deroga che fu in vigore fino al 1 gennaio 2017 era un'indennità che le Regioni e le Province Autonome, nei limiti delle disponibilità ad esse assegnate, erogavano ai lavoratori disoccupati, in possesso dei requisiti di cui all'art. 16, comma 1, della Legge n.223/91, che risultavano privi di altra prestazione legata alla cessazione del rapporto di lavoro. Pertanto spettava a tutti i lavoratori subordinati, che avevano  cessato il rapporto di lavoro, e che avevano 12 mesi di anzianità aziendale (alla data di licenziamento) presso il datore di lavoro che ha effettuato il licenziamento, di cui 6 mesi effettivamente lavorati, comprese ferie, festività e infortunio.

Considerato che la Circolare 22 del 2011 prevedeva , come uniche forme di sostegno al reddito previste dalla normativa nazionale integrabili tramite le misure previste dal Fondo regionale , la Cassa Integrazione in Deroga (CIGD) e la Mobilità in Deroga ci chiediamo perche' dopo i licenziamenti collettivi, i lavoratori della formazione professionale, licenziati prima del 1 gennaio 2017 non hanno goduto del sostegno al reddito previsto dalla mobilita' in deroga che ammontava all'80% reale della retribuzione e addirittura del 100% per coloro ai quali mancavano 5 anni per andare in pensione?

Ricordiamo che la mobilita' in deroga secondo la previsione di legge spettava per tre anni e 4 mesi.

Inoltre perche' dopo il 1 gennaio 2017 non sono state attivate iniziative per procedere a sostituire l'aggancio della circolare 22 del 2011 con la cigd e la mobilita' in deroga,  con NASPI - ASPI - ASDI - FIS -FIR - CIGS - CIG?.

Ricordiamo che i licenziamenti collettivi dei lavoratori della formazione sono stati la piu' grande macelleria sociale, senza precedenti nel mondo del lavoro italiano.

E tutto quanto in barba alle leggi regionali che tutelavano i lavoratori i quali secondo la legge 25/93, erano da considerarsi illicenziabili.

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