Formazione professionale: - non lasciate da soli i lavoratori che non rientrano nelle tutele del DL Cura Italia

 fp

19.03.2020 - Il 16 marzo sul sito della regione siciliana è stata pubblicata la - Circolare 8 del 11/03/2020: “Attuazione dell’art 15, comma 6 della L.R. N.23/2019, istituzione del sistema regionale della formazione professionale. Procedura conferma iscrizione Albo Formatori. L.r. 24/76” 

L’art 15 della legge 23/2019  dispone che “ ai fini del reclutamento del personale iscritto all’albo si applicano, fino al 31 dicembre 2030, le previsioni di cui all’art 5 della legge regionale n 10/2018 e cioè per il medesimo triennio 2018-2020, l’albo di cui all’articolo 14 della legge regionale n. 24/1976 è costituito dai soggetti già formalmente iscritti ed è considerato ad esaurimento. Tutte le altre istanze confluiscono in apposito e separato elenco cui fare ricorso esclusivamente nelle ipotesi d’impossibilità di reperire le relative figure professionali nell’ambito dell’albo predetto.

Pertanto la procedura di conferma d'iscrizione all’albo contenuta nella Circolare 8 del 11.03.2020. è una cosa completamente diversa dalle precedenti iscrizioni.

Precisiamo che la circolare obbliga i lavoratori a confermare la loro iscrizione e il mancato riscontro sarà considerato equivalente a rinuncia, con perdita del diritto al reinserimento.

Molti si chiedono: come mai la circolare per l’applicazione dell’art.15 comma 6 della L.r. n23/2019 è stata pubblicata in piena emergenza coronavirus?

Forse la risposta la possiamo trovare nella dichiarazione rilasciata dall’assessore Roberto Lagalla nella parte finale del suo articolo pubblicato sul sito della regione.

Roberto Lagalla: «Anche in un momento di generale difficoltà, dovuta all'emergenza sanitaria in corso - il governo Musumeci intende dare attuazione alle previsioni della legge regionale, recentemente approvata, sulla tutela del personale della formazione professionale, appartenente all'Albo. Attraverso l'avviato processo di razionalizzazione dello stesso Albo, si intende, infatti, agevolare l'adozione delle misure di sostegno e di reinserimento lavorativo degli addetti che, in atto, sono allo studio in collaborazione con il Ministero del Lavoro».

Riteniamo opportuno evidenziare che dalle dichiarazioni si evince che Il governo Musumeci intende, agevolare misure di sostegno e di reinserimento lavorativo degli addetti che, in atto, sono allo studio in collaborazione con il ministero del Lavoro.

Sarà il solito proclama che resterà disatteso?

Ma in attesa di quello che verrà e se verrà, ci sembra doveroso lanciare un appello alla politica regionale ed a quella nazionale:  "in un momento così drammatico in cui il Governo nazionale con il decreto legge CURA ITALIA ha elaborato misure di sostegno per tutti gli Italiani, non si possono lasciare da soli e senza sostegno al reddito quei lavoratori della formazione che non potranno accedere al FIS, alla Naspi, o al reddito di cittadinanza"!. 

  • Visite: 1310