Sifus CONFALI: cronistoria di una vertenza

 sifus

 

22.01.2020 - Decidemmo di iniziare  un PRESIDIO PERMANENTE davanti all'Assessorato alla Formazione dopo aver incontrato la Ministra del Lavoro il 3 gennaio, congiuntamente all’On.le Di Paola e all’On. le Marano.

In quell'occasione ci rendemmo conto che bene o male c'erano ben 8 azioni che potevano essere avviate e che, oltre a delle comunicazioni che non si potevano divulgare, ricevemmo anche dei consigli per attivare e completare l' iter ministeriale per la risoluzione  della nostra Vertenza.

Come ben sapete il 10 di gennaio, chiedemmo un incontro al Presidente della regione ed agli assessori ma non ricevemmo nessuna risposta, non solo, ma venimmo a conoscenza che per il 7 gennaio c'era stata una convocazione al ministero del lavoro dove nessun rappresentante della regione si era presentato giustificandosi con una lettera del 31 dicembre dove scrivevano che non potevano presentarsi, in quanto non erano pronti per dare le risposte richieste.
     
Per queste ragioni decidemmo  di organizzare il presidio.

Il 10 gennaio ci convocò l'assessore Lagalla ma  ci ricevette il vicario del gabinetto Dott.  Lo Iacono e dalle notizie che riferì ai nostri rappresentanti si evinse che il ministero non aveva dato nessuna disponibilità per la risoluzione di tutte quelle azioni che ci avevano prospettato.

A questo punto chiedemmo un incontro politico con l’Assessore alla Formazione, che ci convocò per il 14 gennaio.

A quell’incontro erano presenti ed è importante dirlo, sia l’On.le Di Paola sia l’On.le Figuccia, figure fondamentali perché la proposta del Ministero è per mandare in pensione, attivando i fondi di garanzia anche dal 2021 e accompagnare al 2021 i lavoratori  che sono prossimi alla pensione. Pertanto è quindi è importante e  fondamentale il loro apporto ed il loro aiuto a livello di Assemblea Regionale.

Noi quindi all’incontro del 14 gennaio con Lagalla portammo tutti gli appunti e le cose discusse con la Ministra del Lavoro e mettemmo l’Assessore Lagalla “sotto pressione”.

Avevamo già presentato precedentemente le soluzioni per l'applicazione della 25/93 e la dimostrazione che, tramite l'articolo 34 del CCNL di Categoria,  per alcuni particolari soggetti era stata applicata la legge 25/93,  mentre per altri era partita il licenziamento della legge (forzatamente applicata in quanto enti non profit) 223/91.

Noi perseguiamo queste due strade fondamentali:

1)    La ricollocazione del personale FP (interventi e servizi) con  legge 25/93;
2)    La definizione con una firma di protocollo d'Intesa con il Ministero.

A quel punto tutto torna indietro, le azioni le leggiamo una ad una, esempio:  attesa incontro con la nuova Ministra della Pubblica Istruzione o con chi per lei, perchè la Ministra del Lavoro e l’On.le Lagalla   avevano detto che era fondamentale che si poteva utilizzare il personale nella riforma del tempo prolungato della scuola dove ci vogliono per attori tecnici operatori tecnici, amministrativi ecc.., altre soluzioni che si citano qui in maniera semplicistica erano il fatto che si sta chiudendo la questione della digitalizzazione, quindi si poteva lavorare anche su questo inserimento….,  partire con due tre Azioni sarebbe stato il minimo .

A breve, aveva detto Lagalla,  “ci incontreremo con la  Ministra come Tavolo Tecnico e poi andremo al Tavolo politico dove saremo presenti io e l’Assessore On.le Scavone”.

Manteniamo I rapporti   con il Ministero ma aimè continua a dirci: “abbiamo dato una, due, tre date, tante date, ma di fatto ogni volta gli Assessori sono impossibilitati”.

L'interlocuzione dell’altro ieri con il dottore Vanin – responsabile tavoli di crisi nazionali, per via informale, telefonica,  ci comunica che hanno inviato il 15 c.m.  una PEC proprio per il Tavolo Tecnico e che ancora non avevano ricevuto alcuna risposta.

In tutto questo c'è” l'eterno assente”, (perché quando il Ministero chiama, non chiama solo la formazione, chiama anche il lavoro) l’On.le Scavone, che alle richieste di incontro del Ministero del  12 e del 18  dicembre    non si è presentato e non ne sappiamo più nulla.

Quindi noi il 12/01/2020 continuiamo a chiedere un tavolo Tecnico agli On.le Lagalla e Scavone,   per l’applicazione della L.25/93,  in quanto l’Ufficio Legislativo e Legale della Presidenza regione Siciliana ci comunica che le competenze per l’applicazione della legge 25/93 sono sia dell’Assessorato della  Formazione, poichè c’è la questione dell’Albo degli operatori della Formazione, sia dell’Assessorato al  Lavoro, perché è l’organo che politicamente deve attivare, studiare le strategie della applicazione della 25; l’ Assessorato alla formazione e al lavoro una volta era un unico Assessorato, per cui  per ovvi motivi nel nostro incontro abbiamo chiesto che ci siano entrambi gli assessorati, non ha senso chiedere un incontro con uno per avere mezza risposta per poi essere rimpallati in un altro assessorato per un’altra mezza risposta, continuamente, questo non lo accettiamo più quindi abbiamo chiesto il 12/01/2020  l’incontro con entrambi.

Nell’incontro con l’On.le Scavone che avremo il 3  febbraio,  probabilmente ci parlerà degli effetti della richiesta fatta all'Avvocatura di stato e chiaramente in tutto questo metteremo quello che è la sua parte sul Tavolo ministeriale.

Siamo rimasti forse l'ultima regione che non ha neanche ipotizzato di bandire il concorso, cioè non abbiamo notizie e quindi lo metteremo alle strette su tutto l'impianto del Tavolo Romano.
Noi vogliamo che il Tavolo Romano vada avanti!
Vogliamo che questi assessori non continuino a fare i gradassi nei confronti del Ministero del Lavoro.
Noi continueremo a pressare con tutte le forze che abbiamo, nel senso che in pace non ti lasceremo.
Da domani saremo di nuovo all’Assessorato alla  Formazione proprio per dire:  Ma se ti è arrivata una PEC qual è il giorno in cui tu sali come Tavolo Tecnico?”

INDIETRO NON SI TORNA!

Firmato

Il Segretario Regionale Sifus Confali FP – Costantino Guzzo

La Segretaria Aggiunta Regioanle Sifus Confali FP – Laura Bonifacio

  • Visite: 1670