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Maria Teresa Ciminnisi, la L.25/93 ha reso gli operatori della formazione professionale /servizi, "illicenziabili"

 

18.12.2019 - Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Maria Teresa Ciminnisi, Responsabile regionale dell'Associazione: Gli irriducibili della Formazione Professionale. ( foto dell'incontro al Ministero del Lavoro del 25 giugno 2019)

La  vertenza degli ex operatori della formazione professionale e degli  sportelli multifunzionali è  unica  in quanto gli operatori di entrambe le filiere sono  tutelate  da un unicum legislativo che poggia su due pilastri che sono rappresentati dall' art.14 della L.24 / 76 e dalla L.25 /93 e su questo non ci sono mai stati dubbi, almeno io non ne ho mai avuti, supportata anche da diversi pareri di giuristi valenti!

Per logica quindi, i luoghi istituzionali  dove si svolgono le discussioni sulla vertenza  hanno come oggetto tutta la platea di licenziati e l'applicazione delle normative ad oggi vigenti!

Oggetto di questa  assurda vertenza non é  il reinserimento  del personale all'interno del sistema formativo e la richiesta sindacale di ripristinare  la situazione quo ante i licenziamenti, ma quella di ricollocare i licenziati così come prevede la L.25/93 e infatti, bisogna precisare che se la vertenza sta in piedi a distanza di anni, le ragioni risiedono certamente nella caparbietà  e determinazione di un gruppo di ex lavoratori buttati senza tanti preamboli per strada, ma sopratutto in virtù  di un complesso di normative che " vincola" le istituzioni a farsi carico del problema rappresentato da migliaia di ex lavoratori che la Regione Siciliana con le leggi che essa stessa ha nel tempo emanato ha reso di fatto " illicenziabili".

La L.25/93, nello specifico, "non obbliga" gli assessori a mettere in atto le procedure di ricollocazione di detto personale, ma li " autorizza" a porre in essere tutte le misure e le intese anche con enti appartenenti alla Pubblica Amministrazione.  Ciò vuol dire che la legge 25/93 , attribuisce all'assessore al lavoro e alla formazione la prerogativa speciale ed esclusiva di derogare ai dettami delle assunzioni nella P.A. per gli iscritti all Albo ex art.14 L.24/76!. 

Ciò  che in apparenza, il verbo " li autorizza" puo' sembrare una tiepidezza della legge nei riguardi dei lavoratori in realtà si trasforma in un boomerang nei confronti degli assessori al lavoro e all' istruzione perché  pur essendo  legittimamente autorizzati, non esercitando questa prerogativa in tutto o in parte, creano un danno economico ed esistenziale ai cittadini coinvolti e ne potrebbero rispondere non solo personalmente, ma anche politicamente! 

Credo di essere stata chiara!

Il gioco al rimbalzo al quale stiamo assistendo é  esplosivo !

Siamo arrivati al dunque!

A mio avviso si deve applicare la L.25/93 e questo vale per tutta la platea nessuno escluso!

Se le istituzioni competenti dovessero continuare a "nicchiare" e non dovesse  arrivare da qualche altra via una soluzione per questi particolari licenziati, bene, io prevedo che la Regione Siciliana non si salverà  da una montagna di ricorsi per danni e i soggetti che hanno  rivestito pro tempore le cariche istituzionali chiamate a rispondere, non si salveranno anche dalle denuncie penali.

In conclusione, mi sento di dire ai politici e agli amministratori siciliani che devono scegliere tra la botte piena e la moglie ubriaca!

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