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Convocate le sigle sindacali per il 10 dicembre

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01.12.2019 - Il  10 dicembre, tutte le OO.SS i movimenti e le Associazioni, che rappresentano i lavoratori della Formazione professionale, sono state convocate, dall'Assessore Scavone, per la gestione della vertenza che  riguarda migliaia di lavoratori della formazione professionale ai quali è stato tolto il lavoro ed il reddito,  con le tragiche ricadute sulle loro famiglie, sulla loro salute e sulla loro vita stessa.

Il nostro pensiero va  ad alcuni uomini e donne che non sono riusciti a sopravvivere allo stravolgimento delle loro certezze, non riuscendo  a spiegare a loro stessi ed alle loro famiglie il perchè non potevano andare più, ogni mattina a svolgere quel lavoro che amavano tanto, il perchè non potevano più portare  uno stipendio a casa.

Migliaia di licenziamenti avvenuti mentre un politico siciliano che per educazione non definiamo e l'oca giuliva da lui nominata, andavano a fare passerella nei programmi televisivi, vantandosi di avere  messo a punto un meccanismo che avrebbe migliorato la formazione professionale in sicilia.

Ma quali miglioramenti?

Noi li abbiamo sempre definiti come i più grandi tagliatori di teste del mondo del lavoro in Italia, superiori anche a  Marchionne, capaci di fare buttare in mezzo alla strada migliaia di lavoratori, ignorando le leggi regionali a sostegno dell'occupazione e del reddito degli operatori della formazione professionale siciliana.

Licenziamenti collettivi avvenuti nel silenzio generale e senza un ora di sciopero e  con la pavida per non dire altro, reazione sindacale, incapace di contrapporre una benchè minima rivendicazione  sia tecnica che politica, determinando anche la conseguente spaccatura  dei lavoratori che si sono frammentati e divisi, perdendo l'unità,  la compattenza e sopratutto la forza d'urto.

Di recente si è costituito un fronte sindacale compatto unito da una piattaforma condivisa.

Se permettete però una critica costruttiva la vorremmo fare senza che nessuno si offenda.

Le generazione precedente dei sindacalisti, prima di definire la linea di un'importante vertenza, corredavano la loro azione con dei passaggi fondamentali:  prima le assemblee degli iscritti, poi i coordinamenti unitari ed infine le decisioni, con gli attivi unitari.

Normale poi che durante le trattative avevano sotto le sedi della riunione, migliaia di lavoratori che con la loro presenza riuscivano a dare una spallata significativa alla vertenza.

Adesso nonostante che le sigle unitarie non hanno fatto questi passaggi aggreganti, ci auguriamo che comunque ci sia una  partecipazione numerosa dei lavoratori.

Per quanto riguarda la trattativa, però,  è bene che i rappresentanti dei lavoratori, il 10 dicembre facciano un bagno di umiltà e mettino da parte il senso di protagonismo. Secondo sempre il nostro modesto parere se durante la riunione tutti cominciano a fare passerella intavolando un proprio discorso, faranno il gioco delle volpi che hanno di fronte, il cui unico obiettivo è di dare vita ad un tavolo dove si parla, si parla tanto ed ognuno è contento di avere parlato, ma che alla fine rimane inconcludente come tutte le riunioni precedenti.

Abbiamo parlato di volpi.

Si aspettavano tanto i lavoratori dal cambio di Governo, un Presidente che annunciava che alla fine del mandato si ritirava dalla politica.  Faceva ben sperare per il fatto che finalmente arrivava qualcuno desideroso di lasciare ai posteri un grande ricordo di se.

Inoltre aveva promesso tanto ai lavoratori della formazione e molti di loro ci avevano creduto.

Proprio in questi giorni, lui ed i suoi assessori, invece di dare le risposte dovute, hanno approvato, prima le riforma del fondo di garanzia che non serve quasi più a nessuno, perchè se quasi tutti gli assunti dai nuovi enti sono precari a tempo determinato, a chi può giovare?  e poi come fa a sostenere i lavoratori degli ex sportelli multifunzionali ancora in servizio, se sono tutti licenziati da anni?

Infine dopo è arrivata la ciliegina sulla torta, ovvero la riforma della formazione professionale, secondo noi, un  patetico tentativo per potere  dire al tavolo romano che la legge 24/76 è stata abrogata!!!!!.

Comunque vediamo cosa succede il 10 dicembre.

Sono tanti i lavoratori che non ci sperano più!

Ma come si dice la speranza deve essere  sempre l'ultima a morire, sempre che l'obiettivo non sia un utopia e  sopratutto se viene  sostenuta da azioni mirate ed eclatanti.

 

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