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L' Abrogazione della legge 24/76 è stata una furbata o un autogol?

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L'opinione di Enzo Romano, blogger di LinkLav

 

28.11.2019-Parafrasando  Antonio Lubrano  giornalista e conduttore televisivo italiano e celebre opinionista della tv, la domanda nasce spontanea. E' stata una furbata o un autogol?

Ci riferiamo all'abrogazione della legge 24/76 della formazione professionale, contenuta nella legge di riforma della Regione Sicilia, approvata in questi giorni all'ARS.

Proviamo ad andare indietro nel tempo e leggere il verbale d'incontro sottoscritto al Ministero del Lavoro, il 5 luglio 2019, incontro ottenuto grazie alla cocciutaggine di alcuni lavoratori della formazione professionale, assistiti da COBAS, Ex Sportellisti Liberi, Gli Irriducibili della Formazione professionale, SNLAV, USB.

Alla riunione erano presenti Francesco Vanin, consulente dell' ex vice premier e Ministro del Lavoro, Luigi di Maio, l’assessore regionale al Lavoro, Antonio Scavone, Luca Sabatini per l’INPS e Paola Patasce e Carmela Francese per ANPAL.

Precedentemente iI 26 giugno il dottore Vanin aveva comunicato che erano state effettuate le valutazioni tecniche e politiche con l’obiettivo di arrivare a una soluzione positiva della vertenza.

I lavori del tavolo istituzionale si erano svolti seguendo la traccia proposta dalla Regione siciliana che, nell’ultimo documento inviato al Ministero, aveva richiesto specifici interventi da parte del Governo nazionale.

La Senatrice Catalfo, oggi Ministro del lavoro,  nel confermare l’esistenza della legge 25/1993 citata dai lavoratori e dalle lavoratrici, aveva chiesto all’Assessore Scavone le motivazioni per cui la Regione non aveva applicato la norma.

Il dr. Vanin aveva chiesto all’Assessore Scavone, essendo egli in carica da pochi mesi, di confrontarsi con il Presidente della regione per spiegare i motivi della mancata applicazione della legge ed esortava lo stesso ad applicarla.

Tale riscontro veniva richiesto prima dell' incontro tecnico programmato per il 5 luglio 2019.

L’Assessore Scavone aveva dichiarato di non essere a conoscenza della norma citata e prendeva l’impegno di verificare con il suo ufficio legislativo la sua vigenza nonché la sua applicabilità prima dell'  incontro tecnico programmato per il 5 luglio.

Ma rivedendo le cronache di quei giorni cosa accadeva il 5 luglio?

Leggiamo comunicati e verbali.

In un comunicato le OO.SS e le Associazioni di cui all'incontro precedente avevano diffuso un comunicato dove scrivevano che nel tavolo tecnico  svoltosi il 5 luglio 2019 al Ministero,  alla presenza dei responsabili dell'INPS, di Anpal, Anpal servizi, del Dott. Vanin e della presidente della commissione senato Nunzia Catalfo, era stato affrontato l’emergenza controllo di tutti quei lavoratori che risultavano di non avere risposto all’aggiornamento dell’Albo dei lavoratori della Formazione Professionale istituito dalla Regione Siciliana. Ed entro e non oltre il mercoledì successivo  gli assessorati regionali di competenza dovevano fare pervenire una nota al Ministero del Lavoro, al fine di  procedere alla convenzione che consentiva l’utilizzo complessivo di tutte e tre le banche dati. (INPS, ANPAL e CPI).

Il Ministero aveva sottolineato che entro una ventina di giorni il controllo doveva essere completato per consentire la ricognizione delle somme necessarie per l’attivazione dei prepensionamenti e del numero certo delle unità che avrebbero potuto usufruire del Fondo di Garanzia per il quale l’ANPAL stava completando il controllo delle somme che potevano essere utilizzate.

E fra tutte si attendeva anche la risposta da parte della regione sicilia: "se le leggi regionali a sostegno dei lavoratori della formazione erano ancora in vigore" tipo la legge 24/76.

Adesso seppure non al Ministero ma dalla Regione, arriva in data 26 novembre, la riforma della legge della formazione professionale, che in un certo modo indirettamente risponde al Dott. Vanin ed al Ministero:  rileggiamo l' art. 24.
Disposizioni transitorie e finali
1. La legge regionale 6 marzo 1976, n. 24 è abrogata dalla data di entrata in vigore della presente legge fermo restando l’efficacia degli atti e dei provvedimenti adottati in applicazione della stessa.

2. Nelle more dell’adozione del regolamento di cui all’articolo 11, comma 3, rimane vigente il decreto presidenziale 1 ottobre 2015, n.25.3.

Rimane ferma l’applicazione delle leggi regionali e statali che disciplinano specifici settori e tipologie di interventi formativi»

E qui pur non essendo avvocati ci sembra di capire che se doveva essere una furbata, questa abrogazione della legge è stata un autogol.

1. perchè chiarisce che la legge 24/76 era in vigore e le tutele che dovevano essere applicate ai lavoratori fino alla data in cui la legge  diventerà definitiva, non sono state applicate.

2. Rimane ferma l’applicazione delle leggi regionali e statali che disciplinano specifici settori e tipologie di interventi formativi»

Tradotto secondo noi vuole dire che restano in vigore, oltre a tutte le leggi sulla formazione professionale precedenti, sopratutto la legge 25/93 ed in particolare l'Art. 2, - Garanzie per il personale della formazione professionale che recita:

1. Al personale iscritto all'albo previsto dall'art. 14 della Legge regionale 6 marzo 1976, n. 24, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e' garantita la continuita' lavorativa e riconosciuto il trattamento economico e normativo previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro di categoria.

2. E' fatto obbligo agli enti di cui all'articolo 4 della Legge regionale 6 marzo 1976, n. 24, prima di procedere a nuove assunzioni anche a tempo determinato, di completare l'orario di lavoro, nel rispetto della professionalita' e delle norme contrattuali, del personale ad orario parziale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Pertanto, l'abrogazione della legge 24/76, considerando che non ha un effetto retroattivo è stata una furbata o autogol?  A Voi la risposta.

Noi prevediamo tanti ricorsi alla Magistratura e considerando che molti lavoratori non hanno più un reddito potranno accedere all'assistenza legale gratuita.

Chiudiamo con tanta amarezza nel  constatare che dopo il governo regionale precedente, anche se sono cambiati i suonatori,  le note sono rimaste sempre stonate.

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