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Formazione, partecipare alle iniziative di lotta, per dare una spallata alla vertenza

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Formazione, partecipare alle iniziative di lotta, per dare una spallata alla vertenza

13.04.2019 - In questi giorni, tra gli ex lavoratori della formazione professionale si era creata una speranzosa attesa per il secondo incontro isituzionale al Ministero del lavoro.

Confortati dalle prospettive che si erano delineate nel corso del primo incontro, era lecito aspettarsi che dopo la presentazione dei dati da parte della regione siciliana, nel corso della riunione dell'11 aprile si sarebbe potuto cominciare a parlare di soluzioni concrete.

Malgrado la corposa documentazione prodotta, come scrivono nel loro comunicato stampa i Cobas e gli Irriducibili,   è sembrato che ci fosse, da parte di chi rappresentava il governo nazionale, un totale disinteressamento per la  vertenza come a voler snobbare una categoria che soffre ed è stata abbandonata da tutti.

Fatto molto emblematico è che a rappresentare il governo, ci fosse una senatrice Siciliana , a quanto pare ex operatrice della formazione professionale siciliana.

Adesso quello che ci chiediamo è: perchè in quasi tutte le vertenze, si  trovano le soluzioni ed in questa la rappresentante del Ministro Di Maio, con aria sufficiente e frettolosa, si è limitata ad elencare le misure vigenti su pensioni anticipate, reddito di cittadinanza e riscatto della laurea?.

Ma la senatrice Nunzia Catalfo lo sa che, ammesso e non concesso che qualcuno possa riscattare la laurea, la riduzione dei costi  riguarda soltanto gli anni di corso dal 1996, periodo di competenza del metodo contributivo.

Questo solo fa capire la superficialità e l'approssimazione con la quale è stato affrontato l'incontro da parte di chi, l'11 aprile ha rappresentato il governo, al Ministero del lavoro.

A quel punto bene hanno fatto le OO.SS a chiedere di aggiornare il tavolo alla presenza del Ministro del Lavoro Di Maio come garante degli impegni assunti nei confronti di alcuni lavoratori.

Naturalmente molti si chiedono qual'è il motivo che per le altre vertenze si trovano sempre  le soluzioni, vedi Blutec, Almaviva ROMA, etc etc, laddove a volte  il Governo, insieme alla regione territorialmente competente, finanzia con milioni di euro, misure straordinarie di salvaguardia occupazionale o reddituale a sostegno dei lavoratori

Senza andare a ricercare alcunchè tra i motivi, diciamo subito che le vertenze che approdano al Ministero sono, quasi sempre, precedute da manifestazioni dei lavoratori, molto partecipate, con addirittura presidi numerosi, sotto il Ministero del lavoro.

Come è noto, per la vertenza Blutec sono partiti da Termini Imerese, diversi pulman pieni di lavoratori, per andare a presidiare, sotto il Ministero, nel giorno della trattativa.

La scarsa partecipazione dei lavoratori alle manifestazioni, ecco svelato l'arcano mistero, o il segreto di pulcinella che impedisce alla vertenza della formazione professionale di decollare.

Dire che la vertenza riguarda 8000 lavoratori e poi, presentarsi in piazza a manifestare in 80 non incanta nessun politico o politicante di turno.  

Scrivono Cobas ed Irriducibili nel comunicato stampa: alla luce del disimpegno del governo nazionale corre l’obbligo comunicare che la categoria verrà informata e saranno attivate tutte le forme di protesta sia a livello nazionale che regionale insieme con le iniziative legali riguardo alla mancata applicazione della normativa vigente.

Bene allora diventa indispensabile che gli ex lavoratori della formazione professionale, dimostrino di essere numerosi, coalizzati , compatti, partecipando alle iniziative di lotta che con ogni probabilità saranno attivate dai sindacati nei prossimi giorni.

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