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Formazione, le notizie del 28.11.2018

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 fp

28.11.2018 - Le ultime notizie sulla formazione professionale siciliana, per intenderci, il più grande licenziamento collettivo del mondo del lavoro a livello nazionale, oggi si è incrementato di un nuovo episodio al quanto inquietante.
Infatti, come riporta La Sicilia, una testa di agnello mozzata è stata trovata sul sedile posteriore dell’auto di Costantino Guzzo, responsabile regionale del sindacato Usb per la Formazione Professionale. «Sono ancora confuso - dice Guzzo - Stavo accompagnando mia moglie a casa della madre ma appena saliti in macchina abbiamo sentito uno strano odore e abbiamo visto la testa insanguinata sul sedile. Questo avvertimento, che mi preoccupa e che non sottovaluto, arriva all’indomani delle mie dichiarazioni sul giudice fallimentare Giuseppe Sidoti, sospeso perché accusato di avere salvato dal fallimento il Palermo. Sidoti è lo stesso giudice che, invece, ha decretato il fallimento dello Ial, buttando a mare la vita di un migliaio di dipendenti».
Nell’esprimere la nostra solidarietà al Sindacalista, ci auspichiamo che gli organi preposti, riescano a fare immediatamente luce sull’episodio e trovare i colpevoli ed i mandanti di questo gesto intimidatorio ed infame.
Intanto qualcuno dice che la Formazione in Sicilia riparte
Lo afferma con grande soddisfazione Gabriele Albergoni, Direttore dell’INFAOP e Presidente dell’Associazione degli Enti Anfop Sicilia, che oggi accoglie l’Assessore Roberto Lagalla per l’inaugurazione dei corsi.
“Dopo diversi tentativi di ripartenza attuati dal precedente Governo, con gli Avvisi 1, 3 e 8, l’Assessore Lagalla ha finalmente cambiato rotta adottando il sistema formativo a Catalogo. L’Avviso 2/2018 segna un netto taglio col passato introducendo nuove logiche di finanziamento volte a promuovere la qualità e la competitività tra gli Enti a vantaggio dell’offerta formativa e quindi degli allievi. Oggi all’INFAOP suona la campanella per i primi otto corsi, ma non è il solo Ente a ripartire, evidenzia Albergoni, infatti all’interno della nostra Associazione Datoriale registriamo questa settimana l’avvio di una sessantina di corsi promossi dagli Enti ISORS, Mediali, Assforseo, Sviluppo e Lavoro, Eurotrainer, Accademia Palladium, Empatia, Pegaso, l’Arca di Noè, Promoter soc. Coop e Sport e Vita. Auspichiamo che il percorso di rinnovamento intrapreso dall’Assessore Lagalla continui su questa linea e che al più presto si affronti il tema di una vera e propria riforma legislativa del settore, quanto mai necessaria visto che la legge regionale di riferimento è in vigore da più di quarant’anni.”

Ma intanto a che punto siamo con i proclami dell’assessore Roberto Lagalla ?

Viso l’esiguità dei corsi che sono stati avviati, e considerate le assunzioni di lavoratori iscritti all’albo dopo il 31.12.2008, sono pochissimi gli operatori, aventi la cosidetta  priorità che sono stati richiamati al lavoro dagli Enti.

Ci chiediamo e, ci siamo sempre chiesto chi ha voluto questa tragica perdita di posti di lavoro, iniziata con le procedure 223/91, da parte degli enti , durante il governo Crocetta e continuata, oggi, con la vana promessa di Musumeci e Lagalla di ridare a tutti i lavoratori una soluzione occupazionale o reddituale.

A chi è convenuto in Sicilia buttare sul lastrico 8000 famiglie?

A Crocetta che si vantava a livello nazionale, partecipando all'Arena di Giletti, di avere fatto risparmiare alla Regione Sicilia milioni di euro, quando la stragrande maggioranza delle risorse per la formazione venivano finanziati dal fondo sociale europeo? (milioni ritornati indietro perché non utilizzati)

A Musumeci che insieme all’assessore Lagalla, durante la campagna elettorale, aveva promesso che una parte dei lavoratori sarebbero stati riassorbiti negli Enti, mentre per altri erano previsti altre forme di tutela come i prepensionamenti, il fondo di garanzia o la ricollocazione in altre attività lavorative?

Che fine hanno fatto questi proclami?

Ed oggi come fanno a dichiarare che la formazione e ripartita

Ci sono ancora migliaia di lavoratori disoccupati ed i pochi che stanno avendo un incarico si trovano all’interno di un contratto di lavoro molto precario.

Tutto il resto degli operatori è andato ad ingrossare la nutrita schiera dei nuovi poveri Italiani.