Formazione Professionale, Consiglio di Stato, Sez. V, 14/10/2014 n. 5086

Consiglio di Stato, Sez. V, 14/10/2014 n. 5086

L'attività di formazione costituisce un pubblico servizio, il cui affidamento ad un soggetto privato dà vita ad un rapporto di tipo concessorio.

Sulla sussistenza della giurisdizione del G.O. qualora si controverta, per motivi attinenti all'inadempimento delle prescrizioni alle quali il beneficio era stato subordinato, in ordine alla legittimità della revoca del contributo concesso, o della decadenza dal medesimo, o della ripetizione degli importi già erogati.L'attività di formazione costituisce un pubblico servizio, il cui affidamento ad un soggetto privato dà vita ad un rapporto di tipo concessorio indipendentemente dalla veste formale e dalla terminologia in concreto utilizzate. Nel caso di specie, quindi, i rapporti intercorrenti tra la Regione Liguria e l'Associazione Universitas Genuensis avrebbero dovuto essere ricondotti dal Tar nell'ambito della concessione e non in quello dell'appalto di pubblico servizio. Infatti l'Associazione, lungi dallo svolgere un'attività di impresa a vantaggio dell'Amministrazione, ha ricevuto fondi per rendere un servizio di interesse generale a vantaggio degli utenti, operando quale longa manus dell'Amministrazione stessa. In questi termini, del resto, è espressamente qualificata dall'art. 15 della L.R. n. 18/2009, l'attività di formazione professionale in questione. Pertanto, attese le caratteristiche del rapporto trilaterale venutosi a creare tra Regione, Universitas Genuensis ed utenza, lo stesso deve essere ricondotto alla fattispecie di cui all'art. 12 della legge fondamentale sul procedimento amministrativo, e cioè alla concessione di sovvenzioni e non a quella dell'appalto di servizi. Il riparto di giurisdizione tra Giudice Ordinario e Giudice Amministrativo in materia di controversie riguardanti la concessione e la revoca di contributi e sovvenzioni pubbliche deve essere attuato sulla base del generale criterio di fondato sulla natura della situazione soggettiva azionata. Pertanto, qualora si controverta, per motivi attinenti all'inadempimento delle prescrizioni alle quali il beneficio era stato subordinato, in ordine alla legittimità della revoca del contributo concesso, o della decadenza dal medesimo, o - ancora - della ripetizione degl importi già erogati, la giurisdizione spetta al giudice ordinario. Ne consegue che, nel caso di specie la giurisdizione appartiene al Giudice Ordinario.

 


 


 

Nota bene

Per effetto  dell'autonomia speciale, la Regione Siciliana ha competenza esclusiva su una serie di materie (ovverosia su di esse ha una potestà legislativa piena), e lo statuto speciale del 1946 prevede altresì propri organi in materia di giustizia amministrativa e contabile.

In Sicilia in primo grado vi è il TAR l con sede a Palermo  e sezione distaccata a Catania. Le decisioni e le ordinanze dei TAR possono essere appellate davanti il CGA, organo che svolge nell'isola le funzioni proprie del Consiglio di Stato e che il D.Lgs. 24 dicembre 2003, n. 373, qualifica come sezione distaccata dello stesso. È suddiviso in sezioni consultive e giurisdizionali.

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