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Formazione, la rassegna stampa del 09.06.2018

 

PROR 
 

L’Assessorato all’Istruzione e alla Formazione professionale comunica che al momento il nuovo sistema a Catalogo ha già registrato oltre19 mila richieste di candidatura da parte degli aspiranti allievi.

Dopo l’iniziale rallentamento del sistema, durante le prime ore di funzionamento, grazie all’intervento tempestivo e congiunto del Dipartimento e di Sicilia digitale, la piattaforma informatica è riuscita a migliorare la gestione dell’elevato flusso di utenza. Inoltre, per agevolare la più ampia partecipazione degli stessi, sono stati prorogati al 26 giugno i termini previsti per la candidatura e per la pre-iscrizione degli allievi ai corsi di formazione professionale.

A partire invece dalle ore 12.00 di lunedì 11 giugno, i candidati potranno confermare la pre-iscrizione presso l’ente di formazione prescelto. Da tale data, gli enti potranno accedere alla piattaforma per completare la procedura, anche ai fini della richiesta della riserva delle somme, al

 

momento non ancora avviata da nessun ente.

 

07-GIU-2018 - DDG 2425 del 06_06_2018 proroga

Avviso 2/2018 Proroga dei termini previsti dall'art. 3 del DDG 2387 del 05/06/2018 per la candidatura e preiscrizione degli allievi ai bandi di selezione.


Il Quotidiano di Sicilia
Formazione, sistema d'iscrizione online in tilt

di Michele Giuliano

Il 6 giugno scorso la piattaforma di registrazione è andata in tilt per il contemporaneo accesso di tantissimi utenti. Tecnici dell’Assessorato subito al lavoro per superare gli ingorghi. Solo a tarda notte è stato possibile iscriversi 
PALERMO - La piattaforma on line in cui gli allievi devono iscriversi per partecipare ai corsi tradizionali ha già fatto cilecca al suo esordio.
Prima a rilento, poi per ore addirittura bloccata, infine è ripartita. Al primo giorno di iscrizioni c’è chi giura che solo a tarda notte è riuscito ad iscriversi.
Difficoltà confermate dall’assessorato regionale alla Formazione: “I tecnici si sono messi subito al lavoro per superare gli ingorghi delle troppe connessioni contemporanee alla piattaforma - spiegano dall’ufficio stampa -. In questo modo si potranno superare i disagi”.

Una delusione per gli enti, i lavoratori e i giovani aspiranti che ormai da circa un paio d’anni aspettano di poter riprendere le attività didattiche. Intanto è stato pubblicato con decreto 2387 del 5 giugno scorso il bando pubblico di selezione per l’adesione ai percorsi formativi della prima sperimentazione del Catalogo dell’Offerta Formativa della Regione Siciliana, che può essere consultato all’indirizzo https://catalogo.siciliafse1420.it. E se in questi mesi tutti gli enti interessati hanno cercato a destra e a manca tutti i possibili interessati alle proprie attività formative, adesso si potrà finalmente passare dalla raccolta ufficiosa dei documenti alla ufficialità: attraverso il sito è possibile caricare la propria preiscrizione al corso, fino al 21 giugno alle ore 12.
Superando questo intoppo successivamente sarà comunque possibile presentare domanda, ma le richieste rimarranno in coda per eventuali sostituzioni da effettuare in corso d’opera, entro lo svolgimento del primo 30% delle ore didattiche previste, tenendo conto dell’ordine cronologico di arrivo.

I percorsi formativi del Catalogo sono rivolti a persone in cerca di prima occupazione o disoccupati, residenti o domiciliati in Sicilia, in età lavorativa. Possono partecipare anche i minorenni che abbiano assolto il previsto obbligo di istruzione. Ogni percorso poi, in base alle proprie caratteristiche, può richiedere particolari requisiti indicati sul catalogo, che andranno ad aggiungersi a quelli generali. In caso di cittadini non comunitari, è richiesto il possesso di regolare permesso di soggiorno in corso di validità.

Ogni aspirante allievo può effettuare al massimo 5 preiscrizioni, e solo successivamente andrà a perfezionare una sola iscrizione ad un unico percorso. A seguito dell’inserimento della candidatura sul portale, l’allievo deve recarsi presso l’ente di formazione selezionato per completare la preiscrizione. L’ente di formazione provvederà a completare, previa verifica dei requisiti, le informazioni dell’allievo e a stampare dal sistema, successivamente ai termini previsti per la candidatura degli allievi, la preiscrizione e sottoporla all’allievo per la sottoscrizione.
La copia digitale sottoscritta dovrà essere caricata sul portale dall’ente di formazione. In caso in cui si superi il numero minimo di 15 preiscrizioni, l’allievo parteciperà al processo di selezione, e perfezionerà successivamente l’iscrizione. A seguito delle prove di selezione, che saranno svolte nel rispetto dei principi di pari opportunità, i candidati saranno inseriti in graduatoria sulla base del punteggio ottenuto e i primi idonei saranno avviati alle attività.

COMUNICATO STAMPA UIL SICILIA

Servizi per il lavoro, Barone (Uil Sicilia): “Ancora tutto fermo. Dalla Uil la soluzione per sbloccare il Rei”.  

Palermo. “E’ già trascorso un mese dall’ultimo confronto con il Governo Musumeci, ma i servizi per il lavoro ancora non partono. Restano solo vaghe promesse e impegni non mantenuti a discapito dei tanti disoccupati che continuano a non essere formati e assisti nella ricerca di una occupazione”. Lo sostiene il segretario generale della Uil Sicilia, Claudio Barone, che continua: “Abbiano richiesto l’istituzione di centri a missione multipla nei Comuni con oltre diecimila abitanti. Tali strutture dovrebbero assistere, formare, istruire e aiutare nella ricerca di un lavoro le famiglie in povertà, circa 500mila in tutta l’Isola. Per questo servizio ci sono quei lavoratori della Formazione con qualifiche necessarie per le Politiche attive e che sono senza ammortizzatori sociali da mesi. Mettendo in sinergia questi lavoratori con i regionali dei Centri per l’Impiego e il personale delle amministrazioni comunali e delle aziende ospedaliere si potrebbe offrire, ai disoccupati e alle famiglie, un servizio completo ed efficiente che consenta di accedere al sostegno al reddito per la ricerca di uno sblocco occupazionale”. E il leader della Uil Sicilia precisa: “Vale la pena di ricordare che queste richieste interessano per più dell’80 per cento le regioni meridionali. A disposizione ci sono diversi milioni di euro. Si tratta di fondi regionale, nazionale e anche europei, fonti di finanziamento già suggerite al governo regionale. Insomma il progetto c’è, le risorse anche. Aspettiamo che la politica si svegli e risponda, non solo al sindacato ma soprattutto ai lavoratori”.