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Prime criticità sul Questionario Albo dei formatori, slitta consegna

 

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Prime criticità sul Questionario Albo dei formatori, slitta consegna

di Michele Giuliano

L'assessorato regionale ha disposto uno slittamento di 15 giorni per la presentazione dei dati. Segnalati dagli operatori difficoltà a inviare le mail con l’anagrafica dei lavoratori 
PALERMO - Slitta il termine per l’invio del questionario per l’aggiornamento dell’albo degli operatori della formazione professionale. Tanti dubbi rimangono per la sua compilazione. Per non parlare delle difficoltà riscontrate da molti utenti che hanno provato ad inviare la mail e si sono visti recapitare una risposta di mancato accesso per casella mail piena, soprattutto quando si è tentato l’invio nelle ore pomeridiane.
Dall’assessorato regionale evidenziano che le criticità sono legate all’elevato numero di istanze pervenute: “Ogni 24 ore la casella viene svuotata, il numero elevato di invii potrebbe creare nell’arco della giornata degli intasamenti. Si deve riprovare l’invio in caso di casella piena”.
Il governo regionale aveva dato come scadenza il 31 marzo scorso, ma con una nota il dipartimento della Formazione ha fatto slittare tutto al 15 aprile: “Tenuto conto delle richieste rappresentate da alcune organizzazioni sindacali ed associazioni di operatori della formazione - scrive il dirigente generale Gianni Silvia - il termine è fissato al prossimo 15 aprile”. Oltre alle difficoltà logistiche, diversi sono stati i problemi proprio nella compilazione del format rilasciato dagli uffici regionali. Uno dei punti più discussi, l’indicazione della data di iscrizione e relativo Ddg di riferimento per la prima volta in cui si è stati inseriti in elenco. Alcune indicazioni sono state fornite dal sindacato Uil Scuola che ha così interpretato il punto controverso. I sindacalisti consigliano di indicare, per i lavoratori che erano già in servizio alla data del 31 marzo 1986, il Ddg n. 943/87/13° del 14 ottobre 1987. Per coloro i quali sono stati assunti tra il 31 marzo 1986 e il 31 ottobre del ‘92 viene menzionato il Ddg n.1564/92/II Fp del 12 dicembre 1992 mentre per gli operatori che sono stati assunti tra il 31ottobre 1992 e il 30 settembre 1995, si indica il Ddg 26/97/II Fp del 08/02/1997. In ultimo, per i lavoratori iscritti successivamente alla data del 30 settembre ‘95, la Uil consiglia di inserire il Ddg 5586 del 23 settembre 2016 e di specificare a seguire nelle note quale specifico decreto (Dds) ne ha disposto l’inserimento.
Altra posizione che ha suscitato alcuni dubbi, quella dei cosiddetti ex sportelli multifunzionali, inseriti nell’albo istituito con decreto del 5 agosto 2016 dell’assessore regionale della Famiglia. Questi lavoratori, che risultano già iscritti all’albo regionale oggetto del questionario, dovranno indicare oltre la provenienza, anche il vecchio decreto di iscrizione, come richiesto al punto 9 dell’Anagrafica. Il questionario conoscitivo di mantenimento e approfondimento dei requisiti di tutti coloro che sono già iscritti nell’albo degli operatori della formazione professionale è l’ennesima richiesta dell’assessorato regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale attraverso cui si manifesta l’esigenza di aggiornare tutti gli elementi informativi relativi al profilo professionale di ciascun operatore. “È necessario acquisire informazioni specifiche sugli operatori, che da anni vivono una condizione di grave disagio – spiega l’assessore regionale Roberto Lagalla – per consentire l’adozione di misure adeguate al rilancio del settore. In questo modo, sarà possibile individuare le soluzioni più opportune rispetto alle diverse situazioni professionali e soggettive”.
Coerentemente con i profili richiesti, alcuni potranno essere riassorbiti dagli stessi enti che parteciperanno al nuovo avviso, di cui si è ancora in attesa, e altri potranno essere destinatari di azioni di prepensionamento, integrando le misure nazionali di pensionamento anticipato.