Audizione dell'Assessore regionale per l'istruzione e la formazione professionale in merito al nuovo piano dell'offerta formativa

 ARS

 Commissione QUINTA - Cultura, Formazione e Lavoro - Seduta n. 8 del 14.03.18

iL PRESIDENTE passa al secondo punto all'ordine del  giorno
        recante:     Audizione    dell'Assessore    regionale    per
        l'istruzione  e  la formazione professionale  in  merito  al
        nuovo   piano  dell'offerta  formativa .  Chiede  al   dott.
        Silvia, in assenza dell'Assessore LAGALLA di rendere  edotti
        gli  onorevoli  sulle  misure di  sostegno  alla  formazione
        professionale che il dipartimento intende intraprendere.

        Il   dott.   SILVIA,  dirigente  generale  del  dipartimento
        regionale  dell'istruzione e della formazione professionale,
        riferisce  che si è operato un cambio radicale  nel  sistema
        della  formazione  professionale scegliendo  di  intervenire
        mediante   la   istituzione  di  un  catalogo   dell'offerta
        formativa sulla base di settori economici strategici  e  dei
        profili  formativi  selezionati all'interno  del  repertorio
        delle qualificazioni della Regione.
        Dichiara  che sul precedente Avviso 8, sul quale è in  corso
        un  contenzioso, l'amministrazione ha ritenuto di  attendere
        la  sentenza da parte del Tribunale amministrativo regionale
        per  procedere al riavvio delle procedure. Il nuovo  Avviso,
        in  attesa  di  pubblicazione,  ha  un'impostazione  diversa
        rispetto   all'Avviso   8,   non   ponendosi   rispetto    a
        quest'ultimo  in  termini di continuità,  ma  sostituendolo.
        L'Avviso  è stato redatto con il contributo, tra gli  altri,
        di  Unioncamere  e del servizio studi della Banca  d'Italia.
        La  procedura  è stata chiamata  a sportello  in  virtù  del
        catalogo  che si forma su una piattaforma di 161  profili  e
        di  9  aree  economiche funzionali. Si tratta di un  sistema
        che  privilegia la domanda, al quale partecipano  tutti  gli
        enti   accreditati  o  che  hanno  presentato   istanza   di
        accreditamento  prima della presentazione della  domanda  di
        iscrizione  a  catalogo. Sulle procedure  di  accreditamento
        rinvia  al  decreto presidenziale n. 25 del 2015 e  aggiunge
        che  nel  2017 il dipartimento ha sottoscritto un protocollo
        di  intesa  con  il nucleo dell'ispettorato del  lavoro  dei
        Carabinieri,  al fine di creare un sistema di controllo  sui
        requisiti  degli enti accreditati. Il finanziamento  massimo
        richiedibile  da ciascun ente è pari al doppio  dell'importo
        riferito  all'anno  solare  più  favorevole  nel  periodo  1
        gennaio  2010  - 31 dicembre 2017. Ai fini del  computo  del
        contributo,  per gli enti in possesso dell'accreditamento  e
        non   destinatari  di  provvedimenti  di  finanziamento  nel
        citato  periodo, si considera quale parametro base l'importo
        di 250.000,00 euro elevabile a 500.000,00.
        Inoltre,  ai  fini  del  riconoscimento  del  contributo   i
        soggetti   proponenti  dovranno  individuare  il   personale
        dipendente  aggiuntivo  rispetto a quello  già  presente  in
        organico selezionandolo dall'albo dei formatori. Si  prevede
        la  possibilità  di individuare personale al  di  fuori  del
        predetto   albo,   in   caso  di   assenza   di   specifiche
        professionalità, giusta motivazione adeguata.

        L'on.  PULLARA valuta positivamente la previsione  dell'albo
        e  chiede  che  si  vigili nelle ipotesi di  deroga,  ovvero
        laddove  si  faccia ricorso a professionalità  non  presenti
        nel suddetto albo.

        L'on.  CARONIA  si  compiace  per  il  carattere  innovativo
        dell'avviso   e  ritiene  che  si  stia  intraprendendo   un
        percorso  virtuoso  anche  a vantaggio  degli  studenti.  In
        merito  al requisito del fatturato, lo ritiene idoneo,  però
        chiede se un ente che abbia superato le ore di formazione  o
        un   ente   che  abbia  organizzato  corsi  liberi   possano
        partecipare al bando.  Considera che il paletto  del  doppio
        dell'importo  riferito  agli  anni  2010-2017   sia   troppo
        rigido,  il  mercato  dovrebbe essere libero.  Conclude  che
        dopo  tre  anni di blocco del settore, occorre  ripartire  e
        questo bando rappresenta un'opportunità molto importante.

        Il   PRESIDENTE  esprime  perplessità  sulla   capacità   di
        riassorbimento di tutti i lavoratori da parte degli enti.

        L'on.  SCHILLACI  condivide gli stessi dubbi  dell'onorevole
        CARONIA e suggerisce maggiore trasparenza sulle attività  da
        proporre e meccanismi di controllo adeguati.

        L'on.   DI   CARO   rileva  che  da  questo   bando   subirà
        discriminazione un ente che intende proporsi  per  la  prima
        volta  a  questa  tipologia di offerta. Si rischia,  dunque,
        solo di privilegiare gli enti storici.

        Il  PRESIDENTE  chiede  se  sia  prevista  una  ripartizione
        territoriale dell'offerta formativa.

        Il  dott. SILVIA al quesito del PRESIDENTE risponde  che  la
        ripartizione finanziaria avviene a livello provinciale

        L'on.  BULLA  chiede che venga garantita a  tutti  gli  enti
        pari opportunità e ai giovani libertà di scelta.

        Il  PRESIDENTE rappresenta che il piano contiene  una  serie
        di  criticità e che per la prossima settimana convocherà  le
        sigle  sindacali  e le associazioni datoriali  del  comparto
        formazione.  Il bando così formulato garantirà gli  enti  di
        formazione  storici, che si accaparreranno  tutti  i  corsi.
        Chiede  al dott. SILVIA di riferire all'Assessore  tutte  le
        criticità che sono state sollevate dalla Commissione.

        Il  dott.  SILVIA  prende atto delle  indicazioni  formulate
        dalla Commissione e si impegna a riferirle all'Assessore.

       
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