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Formazione, approvato in giunta il catalogo delle professioni:

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17.03.2018 - L’assessore Roberto Lagalla ha presentato in giunta la relazione che è stata approvata ed inserita dal governo nella delibera che, dà il via libera all’iter che porterà al nuovo avviso per i corsi.

Con questa delibera, in particolare, la giunta ha approvato il nuovo Catalogo dell’offerta formativa che comprende le professionalità che potranno essere formate: 157 in tutto.

Si parte da un finanziamento di circa 125 milioni.

Il bando è stato definito innovativo in quanto recepisce, sia il nuovo catalogo dell’offerta formativa, sia il meccanismo cosiddetto “a sportello”e saranno gli allievi a  scegliere il corso da frequentare e l’ente erogatore.

Gli enti, intanto però, potranno presentare le proprie proposte progettuali sulla base, dei profili previsti dal catalogo.

Potranno farlo quelli accreditati o quelli che richiederanno l’accreditamento.

La delibera disciplina anche la questione dei dipendenti, sciogliendo il dubbio tra “inscritti all’albo” e nuove assunzioni.

I titolari degli enti dovranno partire dai dipendenti in organico.

Quelli “aggiuntivi” necessari per i corsi dovranno essere selezionati “prioritariamente” dall’albo creato dalla legge 24 del 1976.

Scrive l'assessore Lagalla “La possibilità di individuare l’eventuale personale al di fuori del predetto albo in caso di assenza di specifiche professionalità, dovrà essere motivata e, comunque, oggetto di valutazione da parte dell’amministrazione”.

La somma massima del contributo per gli Enti  potrà essere pari al doppio del contributo “migliore” ottenuto negli anni tra il 2010 e il 2017 (vanno escluse però dal computo alcune somme come quelle ricevute per i corsi Oif, di alta formazione o di apprendistato).

Il finanziamento complessivo massimo non potrà comunque superare i 10 milioni di euro per ogni ente. Prevista anche una indennità di frequenza per gli allievi pari a 5 euro.

I profili professionali saranno quelli previsti dal catalogo,  frutto di specifici studi e rilevazioni (il sistema 'Excelsior di Unioncamere, studi della Banca d'Italia, indagine F.a.r.o, oltre alle proposte giunte dalle parti sociali).

I profili che verranno formati dalla Regione prevedono:  estetista, operatore del benessere, acconciatore ludotecario, animatore, operatore socio-assistenziale attore.

Previsti nell’area professionale “cultura e tecnologie informatiche”, dove trovano posto, tra gli altri, i profili di bibliotecario, tecnico audio-luci, tecnico del suono, disegnatore. Ma ecco anche profili che rappresentano il futuro e il passato: tecnico di gestione di siti web e addetto alla rilegatura e al restauro cartaceo.

Altri profili riguardano l’agro-alimentare (addetti al giardinaggio o alla pesca, tecnici dell’ambiente o del meteo, addetti alla gelateria o alla pasticceria), all’artigianato (addetto di falegnameria, serramentista, tecnico di restauro, ma anche tecnico dell’abbigliamento o costumista teatrale e cinematografico).

E ancora, ecco i profili legati alla meccanica e all’edilizia (carpentieri, cementisti, mosaicisti, piastrellisti, saldatori…), quelli riferiti alle attività di vendita (centralinisti, contabili, addetti alle vendite), e infine quelli dell’area professionale “turismo e sport” dove trovano posto, tra gli altri, i profili di collaboratori di cucina, di sala e bar, pizzaioli e tecnici delle attività motorie.

Sono 157 in tutto i nuovi profili.