Visite agli articoli
6971892

Abbiamo 357 visitatori e nessun utente online

Formazione, incontro del 12.03.2018

formaz

12.03.2018 -Formazione, vecchi vizi ed antiche virtù. Si rivede un vecchio film.

Secondo le prime notizie, nessuna intesa è stata raggiunta nell’incontro tenutosi stamani presso la sede dell’Assessorato.

Alcuni enti non condividono la proposta di sottoscrivere un accordo  che obblighi gli enti di formazione ad attingere, in via preliminare, dall’albo unico per la selezione del personale necessario all’espletamento delle attività formative finanziate dall’avviso che l’Assessorato regionale si appresta a pubblicare.

Oltretutto i 110 milioni di euro con i quali l’assessore Roberto Lagalla intende far ripartire la macchina ormai ferma da tempo non basta a riassorbire tutta la forza lavoro impiegata in passato.

Va pure detto che l’assessorato dal canto suo, pur dichiarandosi disponibile a trovare soluzioni che possano garantire il ritorno all’occupazione di questi lavoratori, vuole “blindare” giuridicamente l’avviso stesso, per evitare che possa essere affossato da eventuali ricorsi all’autorità giudiziaria, come è successo in occasione dell’avviso 8 emanato dal precedente governo. Quest’ultimo, peraltro, naufragato proprio a causa dei criteri premiali che attribuivano punteggi maggiori agli enti che dichiaravano di ricorrere in prima battuta al personale presente nell’albo.

I giudici amministrativi, infatti, hanno in più occasioni dato ragione agli enti ricorrenti, poichè tale principio viola quello della libera concorrenza sancito dalle normative nazionali ed europee.

Ancora una volta vengono disattese le speranze e le aspettative di migliaia di lavoratori ai quali è stato tolto il posto di lavoro per la volontà della politica e dei politicanti.

Abbiamo più volte sostenuto che senza manifestazioni eclatanti solo una piccola parte dei lavoratori ritornerà nel posto di lavoro, magari con un contratto precario.

Bisogna ridare ai lavoratori il posto di lavoro maltolto!!!

Ma i lavoratori devono, ripetiamo devono superare remore e diffidenze ed obbligare le OO.SS confederali ed autonome ad organizzare una grande manifestazione di protesta, garantendo una partecipazione numerosa.

Ormai si è ben capito qual è il trucco e l’inganno e le forme di protesta su facebok non incantano nessuno,

Secondo un nostro modesto parere, l’unica strada per i lavoratori della formazione, licenziati, è la mobilitazione unitaria.

Tutto il resto asseconda i giochetti dei politicanti .