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Seduta n. 3 del 16.01.18 XVII Legislatura 1. Dichiarazioni programmatiche dell'Assessore regionale per l'istruzione e la formazione professionale.

ars

 

1. Dichiarazioni programmatiche dell'Assessore regionale per
l'istruzione e la formazione professionale.

 

Testo del Sommario
        Presidenza del Presidente onorevole Luca Sammartino.


        La seduta inizia alle ore 12.25.

        Il  PRESIDENTE  dichiara aperta la seduta e passa  al  primo
        punto   all'ordine   del   giorno  recante:    Dichiarazioni
        programmatiche  dell'Assessore regionale per l'istruzione  e
        la formazione professionale .

        Il  Prof. LAGALLA, Assessore regionale per l'istruzione e la
        formazione   professionale,    ringrazia  il  Presidente   e
        auspica   una  proficua  collaborazione  con  gli  onorevoli
        componenti  la  Commissione. Ritiene che in maniera  errata,
        in  passato, si sia avuta dell'assessorato la percezione che
        questo   si   occupi   quasi   interamente   di   formazione
        professionale.  Precisa  che  si  tratta  di   una   visione
        parziale,  poiché  ad  esso  sono  attribuite  molte   altre
        funzioni, tra cui scuola materna, università e ricerca.
        Su  tali  materie, osserva che la Regione ha registrato  dei
        ritardi e in alcuni casi anche lacune normative, atteso  che
        non  è  stato varato un testo sul diritto allo studio o  sui
        mestieri  e professioni. Rassegna, inoltre, alcune criticità
        sullo  stato  di  attuazione delle  risorse  finanziarie  di
        competenza  dell'assessorato, in merito  al  quale  deposita
        una  relazione tecnica che dichiara avere già depositato  in
        commissione  bilancio.  Sul tema della  scuola,  rappresenta
        che  la  maggiore difficoltà è costituita dalla  dispersione
        scolastica,  che  in  alcune zone  della  Regione  sfora  la
        soglia  del 25%. E risulta eccezionale che non sia  previsto
        un  impegno  scolastico anche nelle ore  pomeridiane  almeno
        fino   alla   terza   media.  Occorre   un   intervento   di
        qualificazione  dell'orientamento della scuola  superiore  e
        universitaria  e una collaborazione con l'Ufficio  regionale
        scolastico per individuare dei comuni percorsi.
        Un'  altra  tematica  sulla  quale  occorre  prestare  molta
        attenzione  è  l'edilizia  scolastica,  il  cui  sistema   è
        vetusto   per  la  carenza  di  interventi  di  manutenzione
        ordinaria  sia  da parte delle ex province che  dei  comuni.
        Tuttavia,  comunica che si stanno attivando proprio  per  il
        tramite  degli  enti  locali dei controlli  sulla  sicurezza
        sismica di tutti gli edifici scolastici.
        Sul  tema della ricerca e dell'università riferisce  di  una
        gestione  frammentata  tra vari assessorati  e  che  sarebbe
        auspicabile la creazione di una cabina di regia.  Sul  punto
        il  Governo  ha  avviato una prima fase conoscitiva  con  un
        incontro  nei  giorni scorsi con i rettori delle  università
        siciliane.  Bisogna  che  il sistema  universitario  sia  da
        supporto allo sviluppo della Regione.
        La  materia più delicata da affrontare è senza dubbio quella
        della  formazione professionale, sulla quale, come  è  noto,
        vi  è  stata  una gestione non adeguata sia a  valere  sulle
        risorse  finanziarie regionali che europee. Attraverso  tale
        istituto  sono  stati formati solo il 15  %  di  coloro  che
        hanno partecipato.
        Rileva  che  la  legge regionale n. 24  del  1976  ha  avuto
        un'applicazione parziale e che sia necessario un  intervento
        normativo organico sulla materia, atteso che contiene  delle
        previsioni   ormai   datate  e   che   necessitano   di   un
        aggiornamento. Occorre, altresì, intervenire sulle  modalità
        di  accreditamento degli enti e sui criteri di  reclutamento
        dei  formatori. Negli anni si è creato, infatti,  un  bacino
        di  8.500  operatori,  di cui 1.800 in capo  all'assessorato
        del   lavoro,   che   occorre  garantire,  favorendo   anche
        l'estensione  degli istituti previdenziali e  pensionistici,
        previsti  a  livello statale. Si tratta di un  percorso  già
        individuato   dal  precedente  Assessore  e   che   potrebbe
        favorire  l'esodo  di  circa  900/1000  operatori.  Un'altra
        ipotesi  su  cui  si  sta  lavorando  è  la  possibilità  di
        utilizzo  di  una  parte  di tale personale  nelle  attività
        integrative della scuola. E un'altra parte potrebbe  tornare
        a  svolgere  il  ruolo  docente presso gli  enti  formativi.
        Tuttavia,   occorre  lavorare  ad  un   nuovo   modello   di
        formazione  professionale, che si adegui alle  esigenze  del
        mercato  del lavoro attraverso meccanismi convenzionali  con
        le imprese.
        Comunica  che  ha convocato per il prossimo  18  gennaio  il
        partenariato  economico e sociale FSE  2014-2020,  al  quale
        invita il Presidente a partecipare.
        Conclude  le proprie dichiarazioni augurandosi che tutte  le
        tematiche,  seppur sommariamente affrontate, possano  essere
        oggetto  di  studio mediante un confronto continuo  con  gli
        organi parlamentari.

        Il   PRESIDENTE  ringrazia  l'assessore  per   la   puntuale
        esposizione e invita i colleghi onorevoli ad intervenire.

        L'onorevole  BULLA apprezza quanto dichiarato dall'Assessore
        e   sulla   materia   del  diritto  allo  studio   ringrazia
        l'onorevole  FAVA per avere già lavorato ad  un  disegno  di
        legge   sulla  materia.  Condivide  l'ipotesi  di  prevedere
        attività  integrativa  scolastica nelle  ore  pomeridiane  e
        chiede   di  dedicare  particolare  attenzione  all'edilizia
        scolastica.

        L'onorevole   FAVA  esprime  il  proprio  disappunto   sulle
        modalità   attraverso  le  quali  si  è   fatta   formazione
        professionale, a volte offrendo più tutela ai formatori  che
        a  coloro  che  dovevano essere formati. Propone  che  sulla
        materia   si  intervenga  in  modo  strutturale,   prestando
        attenzione    all'offerta   oltre    che    alla    proposta
        occupazionale. Il mercato del lavoro deve essere  flessibile
        e   si   deve  adeguare  alle  esigenze  che  il  territorio
        necessita.  Chiede che la commissione lavori  su  una  legge
        organica  sul diritto allo studio al fine di evitare  che  i
        giovani preferiscano studiare fuori dalla nostra Regione.
        Si  sofferma, inoltre, sulla necessità di intervenire  sulle
        modalità  a  supporto  degli studenti fuori  sede,  affinché
        vengano  loro  rimborsate  le  spese  da  sostenere  per   i
        trasporti.

        L'onorevole  SCHILLACI  chiede che  il  governo  si  dedichi
        anche  al  sistema dell'alternanza scuola-lavoro, e  che  in
        materia  di  formazione professionale valorizzi  i  mestieri
        della   tradizione  regionale.  Inoltre,  sulla   formazione
        professionale  sostiene che si debbano prevedere  meccanismi
        di controllo sul corpo docente.

        L'Assessore   LAGALLA   apprezza   le   osservazioni   degli
        onorevoli  colleghi e rassicura che da parte del governo  si
        lavorerà  per  cercare  di  sopperire  a  tutte  le   lacune
        evidenziate,  e  tra  queste, prossima  sarà  la  previsione
        nella   legge  di  stabilità  dell'accantonamento  di  somme
        adeguate  per favorire gli studenti fuori sede,  atteso  che
        il   relativo  capitolo  di  bilancio  negli  anni  è  stato
        depauperato.
        Critica la previsione dell'ultima legge di stabilità che  ha
        attribuito  una  somma  pari a  tre  milioni  di  euro  alle
        università  senza  alcuna  individuazione  dei  criteri   da
        attribuire.  Ritiene che sia più utile  bandire  con  queste
        somme  borse  di  studio  da  assegnare  agli  studenti  più
        meritevoli.
        Esprime  alcune  perplessità sull'attuale ordinamento  degli
        ERSU   (Enti   regionali   per  il   diritto   allo   studio
        universitario),  in  considerazione  dell'assenza   di   una
        gestione  unitaria  e  di  forme di  controllo  sull'operato
        degli stessi.

        Il PRESIDENTE apprezza la disamina offerta dall'Assessore  e
        accoglie    favorevolmente   l'invito   dello    stesso    a
        intraprendere  un  percorso condiviso di collaborazione  con
        la  Commissione per lavorare a riforme organiche nei settori
        di competenza.
        Non  avendo  altri  chiesto  di  intervenire,  dichiara   la
        conclusione dei lavori della seduta.

        La seduta è tolta alle ore 13.50.