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Mediamarket, Mise: “Necessario intervenire. Tavolo 28 giugno”

Mediamarket a confronto con i sindacati al Mise. Filcams Fisascat Uiltucs chiedono lo stop dei 700 trasferimenti, a Curno nuova mobilitazione vs lo spostamento della sede a Verano Brianza.

Roma, 16 giugno 2018 - Mediamarket, i sindacati di categoria Cgil Cisl Uil a confronto al ministero dello Sviluppo Economico con la direzione della catena di elettronica di consumo hanno sollecitato la ricerca di soluzioni condivise per evitare dal 1° ottobre 2018 il trasferimento della sede bergamasca di Curno a Verano Brianza e per definire una soluzione di prospettiva per i lavoratori dei punti vendita Mediaworld a Roma, Napoli, Molfetta e Sassari per i quali il 30 giugno scadrà il contratto di solidarietà. Complessivamente sarebbero coinvolti circa 700 dipendenti «per i quali è urgente ristabilire un percorso di relazioni sindacali vere e concrete finalizzate a definire una prospettiva sostenibile» ha dichiarato la funzionaria sindacale della Fisascat Cisl Elena Maria Vanelli. «Il nostro auspicio è che da qui al prossimo incontro in sede ministeriale la direzione di Mediamarket torni sui propri passi sui trasferimenti» ha concluso la sindacalista. Intanto a Curno nel bergamasco i sindacati territoriali Filcams Fisascat e Uiltucs Bergamo hanno promosso una nuova manifestazione dei lavoratori MediaWorld davanti la sede centrale del gruppo. Il confronto al ministero dello Sviluppo Economico è aggiornato a fine giugno.

Avviare un confronto con Mediamarket entro 10 giorni per fare il punto, poi, il 28 giugno, al prossimo tavolo con il ministero dello Sviluppo economico.

È questo l’auspicio del Mise, dove hanno fatto il punto i sindacati, affrontando la situazione del trasferimento della sede legale e centrale da Curno (BG) a Verano (MB), a circa 50 km di distanza, con il conseguente spostamento di circa 500 dipendenti, nonché il trasferimento di circa 76 addetti in 10 punti vendita distribuiti su tutto il territorio nazionale.

 

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