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Uilcom Uil, Fistel Cisl e Ugl Telecomunicazioni: “Trattativa per ALMAVIVA Palermo prosegue solo con stop a cessione ramo call center”

 alm
18.05.2018 -Per la Uilcom Uil, Fistel Cisl e Ugl Telecomunicazioni la trattativa per ALMAVIVA Palermo prosegue solo con lo stop alla  cessione del ramo call center”

Il prosieguo di qualsiasi trattativa è legato alla rinuncia di tale Cessione“, e cioè quella del ramo d’azienda call center di Almaviva contact Palermo ad una newco.

In una nota unitaria le OO.SS precisano  “Il Tavolo Istituzionale ha preso atto dell’assenza dei committenti che operano nell’Unità produttiva di Palermo –  non è più possibile continuare un confronto che mette a rischio la tenuta occupazionale del sito di Palermo senza una verifica delle singole commesse, in termini di volumi, costo minimo del lavoro, regolato dalle leggi vigenti e numero di risorse occupate”. 

L’azienda, dal canto suo, ha ribadito quali siano le criticità del sito palermitano, che genera una perdita mensile non più sostenibile, con conseguente incertezza sulla continuità delle attività presenti su Palermo, e un esubero strutturale che interessa almeno 900 risorse, affidate agli attuali ammortizzatori sociali ormai insufficienti e in scadenza al 12 Giugno. 

I sindacati hanno avanzato alcune proposte per il rilancio del sito, che si rifanno a quanto stabilito dall’accordo siglato a maggio dello scorso anno: “Oltre all’ammortizzatore sociale per gestire il medio periodo – sostengono le organizzazioni dei lavoratori -, serve un investimento in solido dell’azienda per finanziare eventuali esodi incentivati, la qualità delle performance lavorative va supportata da precise risorse pubbliche dedicate alla formazione e riqualificazione dei lavoratori, analoga considerazione è stata rappresentata nel rivendicare l’esigibilità anche di nuove attività legate all’Informatica e alle ‘misure’ previste dai Bandi Regionali in materia, rimaste inapplicate nella gestione dell’accordo sindacale in oggetto”.

“Siamo tutti d’accordo – è la conclusione di  Uilcom Uil, Fistel Cisl e Ugl Telecomunicazioni. – nel sostenere che non si possono chiedere ulteriore sacrifici ai lavoratori, ma siamo oltremodo convinti che non è sufficiente dire No se non si avanzano proposte concrete. Se siamo convinti che il processo di Formazione e Riqualificazione è centrale per la risoluzione della vertenza dobbiamo sostenere il Tavolo Istituzionale e verificarne i risultati”.

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