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Pensioni, le notizie del 30 aprile

 inps

30.04.2018 - Qualche giorno fa, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Documento di Economia e Finanza, meglio conosciuto come Def. Al suo interno, tra le altre cose, una approfondita riflessione sugli effetti della tanto chiacchierata riforma delle pensioni firmata dall’ex ministra del governo Monti, Elsa Fornero.

Pensioni: la Legge Fornero contiene importanti benefici

Quello che si evince dai dati e dalle simulazioni è un risultato positivo, soprattutto per quanto riguarda il bilancio e le casse dello Stato. Senza questa riforma, si legge nel documento, il rapporto debito/Pil sarebbe arrivato al 150% e nel decennio 2030-2040 addirittura al 200%.

E, se il Consiglio dei Ministri promuove questa riforma, Il Sole 24 Ore precisa che questi calcoli non tengono conto di alcune misure introdotte con le leggi di Bilancio, come “l’Ape e l’aumento delle quattordicesime e della no tax area per chi è già in quiescenza”.

Pensioni: il commento di Salvini

Matteo Salvini, che sulle pensioni ha basato gran parte della campagna elettorale e che in questi giorni sta girando l’Italia per promuovere i suoi candidati alle Regionali, ha commentato: “L’Europa pensi alle sue cose, all’Italia, ai pensionati e lavoratori italiani pensiamo noi, se andiamo al governo la legge Fornero salta, dicano quello che vogliono a Bruxelles e a Parigi”. La riforma, infatti, è stata oggetto di discussione per tutti i partiti in corsa alle recenti elezioni; in molti propongono delle modifiche, ma Salvini e i suoi sono per una totale abolizione.

Lavoratori precoci e Quota 41: il 1° maggio protesta in piazza

Intanto i lavoratori precoci, in protesta per il mancato avvio della Quota 41, scenderanno in piazza il 1° maggio, proprio durante la festa dei lavoratori. Il problema che sollevano in molti è che, nonostante ci siano tutti i requisiti di età e contributi per accedere alla domanda, molte figure non rientrano in quelle tutelate dalle precedenti leggi di Bilancio.

Ad aggiungere più disagi, secondo i lavoratori, è l'aumento della aspettativa di vita che, con la legge dello scorso dicembre, è salita ulteriormente di 5 mesi. Dal 2019 infatti si potrà andare in pensione per vecchiaia a 69 anni, ma solo con almeno 20 anni di contributi versati, in caso contrario l’età sale a 71 anni se il primo versamento è datato dopo il 1996.

Pensioni | Quattordicesima 2018 | Importi

Pensioni, i requisiti per avere la quattordicesima

Per l'Inps hanno diritto alla quattordicesima i pensionati con età non inferiore ai 64 anni e un reddito complessivo personale inferiore a 1.014,84 euro mensili lordi (il reddito è da considerare è quello personale, con esclusione di quello del coniuge). E' prevista per le pensioni di anzianità, vecchiaia, reversibilità, per chi percepisce l'assegno di invalidità e chi percepisce la pensione anticipata.

Vediamo nel dettaglio a quali pensionati spetta la quattordicesima:

  • il soggetto deve essere titolare di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive gestite da enti pubblici di previdenza obbligatoria;
  • il reddito del destinatario non deve essere due volte superiore al trattamento minimo, ossia non deve superare i 1014,84 euro per l’anno 2018, per la percezione della quattordicesima in misura integrale;
  • tale reddito non deve essere due volte superiore al trattamento minimo più la quattordicesima, per la percezione parziale della misura.

Quattordicesima, tutto sugli importi per i pensionati

L'importo della quattordicesima varia in base ai contributi versati e all'ammontare della pensione. Per calcolare l'ammontare di pensione da non superare è necessario considerare sempre l'importo lordo.

Fasce

Contribuzione versata

Reddito mensile fino a 761,13 euro lordi

Reddito mensile tra 761,13 e 1.014,84 euro lordi

1° fascia

Per chi ha versato fino a 15 anni di contributi come lavoratore dipendente oppure fino a18 anni come lavoratore autonomo

437 euro

336 euro

2 ° fascia

Per chi ha versato oltre 15 anni e fino a 25 anni di contributi come lavoratore dipendente oppure oltre 18 e fino a 28 anni come lavoratore autonomo

546 euro

420 euro

3° fascia

Per chi ha versato oltre 25 anni di contributi da lavoro dipendente oppure oltre 28 anni come lavoratore autonomo

655 euro

504 euro

L'importo aggiuntivo di pensione si percepisce in un'unica rata, che viene versata nel mese di luglio. Viene pagata d'ufficio, quindi non c'è bisogno di inviare alcuna domanda per averla.