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Congedo straordinario retribuito - Presupposti oggettivi per il riconoscimento

MEDICO-PAZIENTE

11 maggio 2017  Il congedo straordinario retribuito della durata di due anni nell’arco dell’intera vita lavorativa introdotto dall’art. 42 del Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n.151 è fruibile dal lavoratore dipendente (coniuge convivente o, in subordine genitori anche adottivi, o figli conviventi o fratelli conviventi, o per il parente o affine convivente entro il terzo grado) per assistere il familiare portatore di handicap grave.

Pertanto, il lavoratore disabile non può usufruire per sé stesso del congedo.
 
Condizione essenziale per poter richiedere il congedo straordinario è che:
  • sia stata accertata la condizione di handicap in situazione di gravità (art. 3 Legge 104/1992)
  • la persona con disabilità non sia ricoverata a tempo pieno intendendosi con ciò il ricovero per le intere ventiquattro ore presso strutture ospedaliere o simili, sia pubbliche che private che assicurano assistenza sanitaria continuativa.
Come disposto dalla Legge n. 350/2003, art. 3 comma 106 - Finanziaria 2004, ai fini dell’ammissione al congedo in esame non è più necessario che lo stato di grave handicap sia stato riconosciuto da cinque anni.
 
Condizione di handicap in situazione di gravità
L’handicap assume connotazione di gravità (art. 3 comma 3 Legge 104/92) qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l'autonomia personale, correlata all'età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione. La situazione di handicap viene accertata dalla ASL di competenza, tramite la commissione medica (art.1 Legge 295/1990) integrata da un operatore sociale e da un esperto in servizio presso le ASL. Dal 1 gennaio 2010, come previsto dalla Legge 20 del 3 agosto 2009, art. 20, la Commissione è integrata da un medico INPS quale componente effettivo.
Ricovero a tempo pieno
Requisito indispensabile per la fruizione del beneficio, resta l’assenza di ricovero a tempo pieno da parte della persona con disabilità che riceve assistenza. Per ricovero a tempo pieno si intende quello, per le intere ventiquattro ore, presso strutture ospedaliere o simili, pubbliche o private, che assicurano assistenza sanitaria continuativa.
 
Il Decreto Legislativo 119 del 18 Luglio 2011 all’articolo 4, modifica l’art. 42 del Decreto Legislativo 151/2001, introducendo, al comma 5-bis, la possibilità di usufruire del congedo straordinario  retribuito anche se la persona con disabilità da assistere è ricoverata a tempo pieno quando la presenza del familiare che presta assistenza, sia richiesta dai sanitari, nel novellato articolo si legge “il congedo è accordato a condizione che la persona da assistere non sia ricoverata a tempo pieno, salvo che, in tal caso, sia richiesta dai sanitari la presenza del soggetto che presta assistenza.”
 
La circolare INPS n. 32 del 6 Marzo 2012, richiamando precedenti circolari,  declina altre eccezioni al ricovero a tempo pieno, ne riportiamo il punto 6:
“La nuova normativa (art. 3, comma 1, lett. a ed art. 4, comma 1, lett. b del decreto legislativo n. 119/2011), nel ribadire l’assenza di ricovero a tempo pieno della persona disabile in situazione di gravità quale presupposto per la concessione sia dei permessi ex lege 104/92 sia del congedo straordinario, introduce alcune eccezioni. […].
Si ribadisce che per ricovero a tempo pieno si intende quello, per le intere ventiquattro ore, presso strutture ospedaliere o simili, pubbliche o private, che assicurano assistenza sanitaria continuativa.
A titolo esemplificativo, tenuto conto anche di quanto normativamente previsto per i permessi ex lege 104/92, si elencano di seguito alcune ipotesi che fanno eccezione al requisito della assenza del ricovero a tempo pieno sia per quanto concerne i suddetti permessi (prolungamento del congedo parentale, riposi orari, permessi giornalieri) sia relativamente al congedo straordinario:
  • interruzione del ricovero a tempo pieno per necessità del disabile in situazione di gravità di recarsi al di fuori della struttura che lo ospita per effettuare visite e terapie appositamente certificate (messaggio n. 14480 del 28 maggio 2010);
  • ricovero a tempo pieno di un disabile in situazione di gravità in stato vegetativo persistente e/o con prognosi infausta a breve termine (circolare n. 155 del 3 dicembre 2010, p.3);
  • ricovero a tempo pieno di un soggetto disabile in situazione di gravità per il quale risulti documentato dai sanitari della struttura il bisogno di assistenza da parte di un genitore o di un familiare, ipotesi precedentemente prevista per i soli minori (circolare n. 155 del 3 dicembre 2010, p.3).

Il Dipartimento della Funzione Pubblica, nella recente circolare 1/2012 non fa menzione delle novità relative all’estensione di cui abbiamo appena detto.
 
La ricorrenza delle circostanze sopra esposte dovrà essere debitamente documentata e valutata da parte del medico competente (circ. inpdap 1 del 14.2.2011 punto 3.1).

Normativa di riferimento
  • Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 - "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell'articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53".
  • Decreto Legislativo 18 luglio 2011, n. 119 - "Attuazione dell'articolo 23 della legge 4 novembre 2010, n. 183, recante delega al Governo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi."
  • Circolare Dipartimento Funzione Pubblica 3 febbraio 2012, n. 1 – “Modifiche alla disciplina in materia di permessi e congedi per l'assistenza alle persone con disabilità - d.lgs. 18 luglio 2011, n.119”
  • Circolare INPS 6 Marzo 2012, n. 32 – “Decreto legislativo n. 119 del 18 luglio 2011. “Attuazione dell’articolo 23 della legge 4 novembre 2010, n. 183, recante delega al Governo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi”. Modifica alla disciplina  in materia di congedi e permessi per l’assistenza a disabili in situazione di gravità.
FONTE  SuperAbile  di Giorgia Di Cristofaro
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