Invalidi del lavoro: detrazioni spese per l’assistenza personale

Disabili 

Fisco, invalidi del lavoro e necessità di sostenere le spese per gli addetti all'assistenza personale

GLi assicurati Inail invalidi del lavoro che necessitano di assistenza personale, possono effettuare la detrazione per le spese per gli addetti all’assistenza personale come regolamentato dall'Agenzia delle Entrate con Circolare n. 7 del 04.04.2017
 
La detrazione della spesa per gli addetti all'assistenza personale spetta, nella misura del 19 per cento,

  • nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana;
  • se il reddito complessivo non supera euro 40.000. Nel limite di reddito di euro 40.000 deve essere computato il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni.

 Sono considerati non autosufficienti nel compimento degli atti della vita quotidiana i soggetti che necessitano di sorveglianza continuativa o sono incapaci di svolgere almeno una delle seguenti attività:

  • assunzione di alimenti;
  • espletamento delle funzioni fisiologiche e dell’igiene personale;
  • deambulazione;
  •  indossare gli indumenti.

Lo stato di non autosufficienza deve derivare da una patologia e deve risultare da certificazione medica, non può essere quindi riferito ai bambini quando la non autosufficienza non si ricollega all’esistenza di patologie. (Circolare 03.01.2005 n. 2, risposta 4).
 
La detrazione spetta al soggetto che ha sostenuto la spesa anche se non è titolare del contratto di lavoro del personale addetto all’assistenza

Tipologia di spesa ammessa
La detrazione spetta per le spese sostenute per gli addetti all’ assistenza personale (ad esempio per le c.d. badanti) propria o di uno o più familiari indicati nell’art. 433 del c.c., anche se non fiscalmente a carico del contribuente.
 
La detrazione spetta anche se le prestazioni di assistenza sono rese da:

  • una casa di cura o di riposo 
  • una cooperativa di servizi
  • un’agenzia interinale.

 La detrazione non spetta per:

  • le spese sostenute per i lavoratori domestici (colf) che hanno un inquadramento contrattuale diverso dagli addetti all’assistenza personale;
  •  i contributi previdenziali che sono deducibili dal reddito ai sensi dell’art. 10, comma 2, del TUIR

Documentazione da controllare e conservare  (Circolare 16.03.2005 n. 10, risposta 10.8);

  • Fattura o ricevuta rilasciata dal soggetto che ha erogato la prestazione contenente gli estremi anagrafici e il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento e di quello che presta l’assistenza.
  • Per le cooperative di servizi e le agenzie interinali la fattura deve recare i dati anagrafici e il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento, i dati identificativi della cooperativa o dell’agenzia e la specificazione della natura del servizio reso.
  • Se la spesa è sostenuta in favore di un familiare, nella fattura o ricevuta devono essere indicati anche gli estremi anagrafici e il codice fiscale di quest’ultimo.
  • Certificazione medica attestante lo stato di non autosufficienza o autocertificazione attestante il possesso della certificazione medica.
  • Se la spesa è sostenuta in favore di un familiare, autocertificazione attestante che il familiare rientra tra quelli indicati nell’art. 433 c.
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