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Congedo straordinario retribuito

 

 

Congedo straordinario retribuito - Domanda, decorrenza, e accertamento delle condizioni

Si tratta di un istituto previsto solo per lavoratori dipendenti, non per lavoratori autonomi.

Il congedo straordinario retribuito, ai sensi del D.Lgs 151/2001, si ottiene nel caso sussistano tutti i requisiti e dopo aver presentato formale richiesta ed aver ricevuto il provvedimento di concessione.
Si tratta di un istituto previsto solo per lavoratori dipendenti, non per lavoratori autonomi.
Il congedo può essere richiesto solo per periodi successivi alla presentazione delle domanda.
In caso di modifica del periodo in precedenza fissato, deve essere presentata una nuova domanda (circolare INPS n.64/2001).Le modalità di presentazione della domanda sono differenti a seconda che il richiedente sia una lavoratore pubblico o un lavoratore privato.

Lavoratore pubblico modalità presentazione domanda
La circolare INPDAP del 10 gennaio 2002, n. 2 prevede che “I dipendenti possono usufruire, a domanda, di congedi straordinari e la domanda deve essere inoltrata all’amministrazione od ente di appartenenza e gli interessati hanno diritto ad usufruirne entro sessanta giorni dalla richiesta”.

La circolare INPDAP del 28 dicembre 2011, n. 22 ribadisce che la domanda per ottenere il beneficio va inoltrata all’Amministrazione o Ente datore di lavoro di appartenenza.
Alla domanda va allegato il certificato di handicap grave (art.3 comma 3 Legge 104/92) relativo alla persona da assistere.
Normalmente i dati richiesti da inserire nella domanda sono lo stato di handicap del familiare da assistere, il grado di parentela, dati anagrafici del richiedente e del familiare da assistere, la convivenza (per il coniuge,fratello/sorella,figlio, parente o affine entro il 3° grado) della persona da assistere.
Per il settore pubblico, ad oggi, non è previsto un modulo prestampato tipo per effettuare la richiesta.

Lavoratore privato modalità presentazione domanda
L'INPS, con circolare n. 171 del 30 dicembre 2011, comunica le nuove modalità di presentazione telematica delle domande di congedo straordinario (D.Lgs 151/2001) per l'assistenza al familiare disabile in situazione di gravità.
A partire dal 1° gennaio 2012, la presentazione delle domande di congedo straordinario dovrà essere effettuata esclusivamente in modalità telematica attraverso uno dei seguenti tre canali:

  1. WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto - servizio di “Invio On line di Domande di Prestazioni a Sostegno del Reddito”;
  2. Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;
  3. Contact Center Multicanale  – attraverso il numero verde 803164.

L’istituto aveva previsto un periodo transitorio, cessato il 29 febbraio 2012, durante il quale è stato garantito l’invio delle domande tramite i canali precedentemente utilizzati. Terminato tale periodo i canali sopra citati sono diventati esclusivi.
 
Per gli aspetti procedurali si rimanda alla lettura della circolare inps n. 171 del 30 dicembre 2011.

Documentazione – eccezioni
Le persone con sindrome di Down, su richiesta corredata da presentazione del cariotipo, sono dichiarate, dalle competenti commissioni insediate presso le aziende sanitarie locali o dal proprio medico di base, in situazione di gravità ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ed esentate da ulteriori successive visite e controlli (Art 94 – comma 3 della Legge 27 dicembre 2002, n. 289 - Finanziaria 2003 e Circolare INPS 11 luglio 2003, n. 128).
I grandi invalidi di guerra ed equiparati per effettuare la richiesta possono produrre copia dell’attestato di pensione o del decreto di concessione rilasciato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
 
La decorrenza pubblico/privato
Il Decreto Legislativo 151/2001 recita “[…]hanno diritto a fruire del congedo di cui al comma 2 dell'articolo 4 della legge 8 marzo 2000, n. 53, entro sessanta giorni dalla richiesta”.
 
Nella circolare inps n. 64 del 15 marzo 2001 si legge quanto segue: “Il congedo straordinario e le relative prestazioni s'intendono decorrenti dalla data indicata sulla domanda, salvo diversa decorrenza fissata dal datore di lavoro (da comunicare al lavoratore e all'INPS), che in ogni modo è tenuto ad accoglierla (sempre che sussistano le condizioni) entro 60 giorni dalla richiesta dell'interessato”.
L’INPDAP con la Circolare 2 del 10 gennaio 2002, chiarisce che: “La domanda deve essere inoltrata all'amministrazione od ente di appartenenza e gli interessati hanno diritto ad usufruirne entro sessanta giorni dalla richiesta”.
 
La più recente circolare INPDAP 22 del 28 dicembre 2011 chiarisce che: “il congedo straordinario deve essere concesso dal datore di lavoro entro 60 giorni dalla richiesta dell’interessato”.
 
Pertanto, sia nel settore pubblico che in quello privato, il congedo straordinario e le relative prestazioni decorrono dalla data indicata sulla domanda, salvo diversa indicazione del datore di lavoro, ma il lavoratore ha comunque diritto a fruirne entro 60 giorni dalla richiesta. Si ritiene, infatti, che la norma tenda a dare certezza del diritto fissando anche tempi certi entro cui usufruire del beneficio, sempre che sussistano le condizioni di diritto.
Non rintracciamo nella normativa o nelle circolari attuative ulteriori e più specifiche indicazioni, probabilmente, si è ritenuto opportuno lasciare all’accordo tra le parti un margine di conciliabilità ed accordo  che la stessa normativa consente ampiamente.
 
Sembra necessario precisare che, nell’ipotesi in cui il certificato di handicap grave, rilasciato a conclusione della procedura di accertamento, venga revocato nel corso della fruizione del congedo retribuito, il beneficio decade immediatamente.
Inoltre, il congedo non può essere concesso per un periodo che superi l’eventuale termine di validità dello stesso certificato. (Dipartimento Funzione Pubblica, punto 3 lettera c circ. n.1 del 3 febbraio 2012, inpdap punto 3  circ. 22 del 28.12.2011).
 
Accertamento delle condizioni ed eventuali variazioni
Successivamente alla consegna della domanda di congedo straordinario, qualora intervenissero variazioni rispetto quanto dichiarato in sede di domanda, vi è l’obbligo da parte del richiedente di comunicare le eventuali variazioni. Tale comunicazione deve essere tempestiva e in ogni caso deve avvenire entro i 30 giorni dal mutamento intervenuto. Si tratta di una disposizione già valevole in passato, ma ribadita nella circolare inps 32 del 6.3.2012, nella quale si chiarisce che tale disposizione è valevole sia per i permessi che per il congedo straordinario, e che il richiedente si impegna a produrre una nuova dichiarazione sostitutiva.
Nella circolare l’inps richiama quanto previsto dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000 relativamente la punibilità delle dichiarazioni mendaci ai sensi del codice penale e delle leggi in materia.
Si richiamano, altresì, le disposizioni contenute nell’art. 20, comma 2, della legge n. 102/2009 sul contrasto delle frodi in materia di invalidità civile, handicap e disabilità, nonché quelle contenute nell’art. 10, n. 3 del decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010, convertito nella legge n. 122 del 30 luglio 2010.
L’INPS, anche annualmente, provvederà alla verifica a campione delle situazioni dichiarate dai lavoratori richiedenti i permessi in argomento.
 
Cosa accade nel caso in cui il verbale sia con revisione
Il comma 6 bis art 25 del D.L. 24 giugno 2014, n. 90 stabilisce che: Nelle more dell'effettuazione delle eventuali  visite  di revisione e del relativo iter di verifica, i  minorati  civili  e  le persone con handicap in possesso  di verbali  in  cui  sia  prevista rivedibilità conservano tutti i  diritti  acquisiti  in  materia  di benefici,  prestazioni  e  agevolazioni  di  qualsiasi   natura.   La convocazione a visita, nei casi di verbali per i quali  sia  prevista la rivedibilità, e'  di  competenza  dell'Istituto  nazionale  della previdenza sociale (INPS)”.  
Nel D.L. 90 del 24 giugno 2014, la non interruzione sembrava prevista per tutti i  diritti  acquisiti  in  materia  di benefici,  prestazioni  e  agevolazioni  di  qualsiasi   natura, solo con la circolare INPS 127 dell’ 8/7/2016 si chiarisce che è invece tenuto a presentare nuova domanda, il lavoratore che, nel periodo compreso tra la scadenza del verbale e il completamento dell’iter di revisione, volesse fruire del Congedo straordinario (art. 42 D.Lgs 151/2001) in quanto, si legge nella circolare si tratta di prestazioni (riguarda anche altre agevolazioni) richieste al bisogno per periodi determinati di tempo.
 
Sull’argomento si legga la scheda LE AGEVOLAZIONI LAVORATIVE NELLE MORE DELLA REVISIONE DEL VERBALE
 
La domanda delle prestazioni per il lavoratore dipendente parte di una unione civile che presti assistenza.
Nella circolare 38 del 27 Febbraio 2017, INPS fornisce informazioni in merito alla concessione del congedo straordinario retribuito D.Lgs 151/2001 e le modalità di presentazione della domanda in relazione alle innovazioni introdotte dalla Legge 76/2016 sulle unioni civili.
Nella circolare si legge che, nelle more delle implementazioni procedurali, le persone unite civilmente per richiedere i relativi benefici lavorativi potranno presentare domanda cartacea tramite posta elettronica certificata o mezzo equivalente (raccomandata con ricevuta di ritorno o presentazione della domanda allo sportello).

Normativa di riferimento