Covid-19, pubblicate le indicazioni strategiche per la prevenzione delle infezioni nelle scuole

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Covid-19, pubblicate le indicazioni strategiche per la prevenzione delle infezioni nelle scuole

In vista del nuovo anno scolastico, il documento elaborato dall’Inail insieme all’Istituto superiore di sanità, ai Ministeri della Salute e dell’Istruzione e alla Fondazione Bruno Kessler, in collaborazione con il Commissario straordinario per l’emergenza, contiene una serie di raccomandazioni – dal distanziamento di almeno un metro fra i banchi alla necessità di un frequente ricambio d’aria – per garantire il rientro nelle classi in sicurezza

6 settembre 2021

ROMA - Alla vigilia dell’inizio del nuovo anno scolastico, un documento strategico messo a punto dall’Inail insieme all’Istituto superiore di sanità, ai Ministeri della Salute e dell’Istruzione e alla Fondazione Bruno Kessler, in collaborazione con il Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, fornisce agli istituti scolastici una serie di indicazioni per la prevenzione e il controllo della diffusione del virus nelle classi. Dal distanziamento di almeno un metro fra i banchi, all’uso delle mascherine chirurgiche sopra i sei anni, anche da seduti, alla necessità di un frequente ricambio d’aria, le misure definite dagli esperti per limitare le occasioni di contagio tengono conto anche dei possibili scenari epidemiologici futuri e delle peculiarità didattiche/educative dei servizi dell’infanzia. Le raccomandazioni su distanziamento, obbligatorietà delle mascherine chirurgiche, in caso di impossibilità a mantenere la distanza di almeno un metro tra i banchi, e sanificazione restano anche in zona bianca, dove però sono consentite le attività extracurriculari, soggette invece a limitazioni nelle Regioni gialle, arancioni o rosse.

Importante valutare l’impatto della mobilità degli studenti. Il documento fa il punto sulle evidenze scientifiche finora prodotte in Italia dalle istituzioni sanitarie, che dimostrano come la trasmissione del virus fra i giovani sia legata più alla comunità che alla frequenza e alla sede scolastica. Dagli studi scientifici emerge, inoltre, come il personale scolastico non sia risultato più a rischio di sviluppare, rispetto ad altre professioni, l’infezione da Covid-19. Si ribadisce anche l’importanza di misure di sistema che valutino l’impatto degli spostamenti correlati con la mobilità degli studenti, in particolare nelle fasce orarie di punta. A questo proposito, sarebbe opportuno valorizzare il sistema di collaborazione diretta già attivato tra il mondo della scuola e chi assicura la mobilità, in particolare nelle aree metropolitane, attraverso l’esperienza dei tavoli di coordinamento presso le prefetture, finalizzato alla definizione di azioni concrete, sia complessive che distrettuali, attraverso azioni di potenziamento dell’offerta di trasporto pubblico, incentivazione della mobilità sostenibile e promozione di comportamenti corretti, responsabili e sostenibili nell’utenza.

Pronto un piano di monitoraggio con test periodici tra gli alunni di elementari e medie. Per tenere sotto controllo la diffusione del virus nelle classi, è stato predisposto anche un piano di monitoraggio che prevede il coinvolgimento di “scuole sentinella”, individuate dalle autorità sanitarie regionali d’intesa con gli uffici scolastici. Ogni 15 giorni almeno 55mila alunni nella fascia di età 6-14 anni saranno testati con tamponi salivari molecolari, condotti su base volontaria, che nella fase di avvio dell’iniziativa potranno essere eseguiti nella sede scolastica con l’ausilio di personale sanitario. Successivamente la raccolta dei campioni sarà invece effettuata in ambito familiare, rispettando le istruzioni che garantiscono la correttezza della sua esecuzione. Il prelievo potrà quindi essere eseguito in modo autonomo dalla famiglia, che consegnerà il test in appositi punti di raccolta. (fonte Inail)

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