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L'assunzione di persone disabili presso la Pubblica Amministrazione

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L'assunzione di persone disabili presso la Pubblica Amministrazione

La pubblica amministrazione è tenuta ad assumere persone con disabilità nella quota d'obbligo prevista dalla normativa

13 giugno 2018

La pubblica amministrazione è tenuta ad assumere persone con disabilità nella quota d'obbligo prevista dalla normativa e ad osservare precisi vincoli per effettuare le assunzioni in conformità a quanto previsto dall'art. 35 del Decreto Legislativo n. 165/2001 in tema di procedure per le assunzioni presso le pubbliche amministrazioni.
L'art. 3 della legge 68/99 prevede che i datori di lavoro, pubblici, come quelli privati, sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori invalidi nella seguente misura:
  1. 7% dei lavoratori occupati, se occupano più di 50 dipendenti;
  2. 2 lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti;
  3. 1 lavoratore, se occupano da 15 a 35 dipendenti.
Le persone con disabilità in età lavorativa (che abbiano compiuto i 18 anni e che non abbiano raggiunto l'età pensionabile) e disoccupate possono essere assunte presso i datori di lavoro pubblici purché appartenenti ad una delle seguenti categorie:
  • invalidi civili (persone affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali o portatrici di handicap intellettivo) con un riconoscimento di invalidità superiore al 45%, nonché alle persone nelle condizioni di cui all’art. 1 – comma 1 della Legge n. 222/1984. L’art. 2 del Decreto Legislativo n. 151 del 14 settembre 2015, emanato in attuazione della legge n. 183/2014 (Jobs Act) modifica l’art. 1 – comma 1, lettera a) della legge n. 68/99 ampliando la platea degli aventi diritto alle persone la cui capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle proprie attitudini, sia ridotta in modo permanente a causa di infermità o difetto fisico o mentale, a meno di un terzo (percettori di assegno ordinario di invalidità di cui all’art. 1, comma 1, della legge 12 giugno 1984, n. 222);
  • invalidi del lavoro (con un riconoscimento di invalidità INAIL superiore al 33%);
  • non vedenti (persone colpite da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi);
  • sordi (persone colpite da sordità alla nascita o prima dell'apprendimento della lingua parlata);
  • invalidi di guerra, invalidi civili di guerra, invalidi per servizio (con minorazioni ascritte dalla I all'VIII categoria di cui alle tabelle annesse al T.U. in materia di pensioni di guerra).
N. B. -  Agli enti pubblici economici si applica la disciplina prevista per i datori di lavoro privati (art. 3 - comma 6 Legge n. 68/99).
 
Queste le modalità per essere assunti nella Pubblica Amministrazione:
  • tramite concorsi pubblici che devono essere espletati per i profili professionali per i quali è previsto il possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado e/o laurea; la persona da assumere deve essere individuata tramite concorso pubblico gestito direttamente dall'ente che deve assumere (art. 35 del Decreto Legislativo 165/2001) - (Attenzione al fatto che l'art. 3 della legge n. 127/97 ha abolito il limite di età per la partecipazione ai concorsi, salvo deroghe dettate da regolamenti delle singole amministrazioni.  Rimane il limite minimo fissato nel 18° anno di età dal DPR n. 3/1957);
  • tramite avviamento da parte del Centro per l'impiego con chiamata numerica (per i profili per i quali è necessario il solo requisito della scuola dell'obbligo);
  • tramite le convenzioni per l'inserimento lavorativo (ex art. 11), procedendo, quindi, solo in questo caso, con chiamata nominativa.
Per le assunzioni che non richiedono il concorso la p.a. procede con chiamata numerica con verifica della compatibilità dell'invalidità con le mansioni da svolgere.
Possono essere stipulate anche le Convenzioni di cui all'art. 11 della legge n. 68/99 con i Centri per l'Impiego, con le quali si prevede un programma mirante all'inserimento lavorativo della persona disabile. I datori di lavoro pubblici che vogliano adempire all'obbligo tramite convenzione ex art. 11 devono inoltrare la richiesta entro 60 giorni dalla trasmissione di una proposta di convenzione. La possibilità di effettuare assunzioni con chiamata nominativa è limitata al caso di stipula della Convenzione.
Per le assunzioni per le quali è richiesta la prova selettiva (concorso pubblico) le persone disabili iscritte nelle liste speciali, hanno diritto alla riserva dei posti nei limiti della complessiva quota d'obbligo e fino al 50% dei posti messi a concorso (art. 7 - comma 2 della legge n. 68/99). La quota d'obbligo è calcolata sulla scopertura dell'organico.
Si segnala che l'art. 16 - comma 2 della legge 68/99 prevedeva che i disabili risultati idonei nei concorsi pubblici potessero essere assunti, ai fini dell'adempimento dell'obbligo, anche se non "in stato di disoccupazione" e oltre il limite dei posti ad essi riservati nel concorso. L'art. 25 - comma 9 bis della legge n. 114/2014,  inserito in fase di conversione del decreto-legge n. 90/2014,  modifica il secondo comma dell'articolo 16 della legge 68/1999 abolendo l'inciso relativo alla disoccupazione.
Si prevede così che la persona con disabilità dovrà essere disoccupata sia al momento della partecipazione al concorso come prevede l'art. 7 - comma 2 della legge n. 68/99, sia al momento dell'assunzione.
Si ribadisce, infatti, che la partecipazione al concorso riservato richiede l'iscrizione nelle liste del collocamento mirato e che tale iscrizione presuppone lo stato di disoccupazione.
I bandi di concorso prevedono speciali modalità di svolgimento delle prove di esame per consentire alle persone disabili di concorrere in effettive condizioni di parità con gli altri candidati. Salvi i requisiti di idoneità specifica per singole funzioni, sono abrogate le norme che richiedono il requisito della sana e robusta costituzione.
 
Blocco delle assunzioni nella Pubblica Amministrazione
Il blocco delle assunzioni nella Pubblica Amministrazione non è da considerarsi nel caso delle categorie protette e nel limite del completamento della quota d'obbligo.
Lo specifica la Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica 14 dicembre 2009, n. 6 sottolineando che la mancata copertura della quota d'obbligo riservata alle categorie protette è espressamente sanzionata sul piano penale, amministrativo e disciplinare secondo quanto previsto dall'art. 15, comma 3, della legge 12 marzo 1999, n. 68. L'obbligo di copertura della quota, previa rideterminazione del fabbisogno e in deroga al blocco di assunzioni nella Pubblica Amministrazione, è ribadita dall'art. 7, comma 6 del Decreto Legge 31 agosto 2013, n. 101 - convertito con modificazioni dalla Legge 30 ottobre 2013, n. 125
 
Dove andare  
E' consigliabile recarsi presso il Centro per l'impiego della propria zona di residenza per l'iscrizione alla liste speciali; qui è possibile consultare i prospetti informativi dei datori di lavoro obbligati all'assunzione: i prospetti sono pubblici e consultabili, in spazi aperti al pubblico, ai sensi della legge 241/91 che garantisce il diritto d'accesso ai documenti amministrativi (art. 9 comma 6 Legge 68/99).
Presso il Centro per l'Impiego è possibile inoltre informarsi sugli avvisi pubblici relativi alle chiamate a graduatoria limitata (chiamata con avviso pubblico).
Si rinvia alle specifiche schede di approfondimento su: assunzione nella pubblica amministrazione tramite concorso pubblico, prove di esame nei concorsi pubblici, chiamata con avviso pubblico, certificato di idoneità alle funzioni da svolgere.
 Normativa di riferimento
  • Decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3 : "Testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato";
  • Legge 12 giugno 1984 n. 222: “Revisione della disciplina della invalidità pensionabile”;
  • Legge 15 maggio 1997, n. 127 : "Misure urgenti per lo snellimento dell'attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo";
  • Legge 12 marzo 1999, n. 68 : "Norme per il diritto al lavoro dei disabili";
  • Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 : "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche";
  • Circolare Dipartimento Funzione Pubblica 14 dicembre 2009, n. 6 : "Decreto legge 1° luglio 2009, n. 78. Articolo 17, comma 7. Divieto di nuove assunzioni";
  • Decreto Legge 31 agosto 2013, n. 101: "Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni. convertito con modificazioni dalla Legge . 30 ottobre 2013, n. 125;
  • Decreto Legge 24 giugno 2014,  n. 90 : "Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari convertito con modificazioni dalla Legge 11 agosto 2014, n. 114";
  • Legge 10 dicembre 2014, n. 183: “Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro”;
  • Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 151: “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183”.
 © Copyright SuperAbile di Alessandra Torregiani

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