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Amazon: confermati i dubbi del sindacato, dovrà assumere 1308 interinali

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Amazon: confermati i dubbi del sindacato, dovrà assumere 1308 interinali

11/06/2018

La notizia arriva con un “tweet” in cui l’Ispettorato Nazionale del Lavoro dichiara: “#Amazon: #IspettoratoLavoro accerta violazioni in materia di #somministrazionedilavoro. Oltre 1300 lavoratori potranno essere assunti a tempo indeterminato”.

Un accertamento che conferma i dubbi già sollevati dal Sindacato in ordine all’abuso dell’utilizzo di lavoratori somministrati oltre i limiti quantitativi individuati dal contratto collettivo applicato e già esternate lo scorso anno durante il conflitto che è culminato nello sciopero del cosiddetto Black Friday.

Sono 1.308 le posizioni in eccesso utilizzate dal gigante dell’e.commerce a Piacenza, che potranno richiedere la loro stabilizzazione con un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
La Filcams, che ha da sempre dubitato delle quote di impiego del lavoro interinale in Amazon, è pronta ad andare fino in fondo. “Con tutti i lavoratori impiegati oltre le quote previste dalla legge – spiega Massimo Mensi che per Filcams Nazionale segue le vicende del colosso americano – vorremmo arrivare a verificare le loro posizioni e valutare tempi e modi per la richiesta dell’assunzione a tempo indeterminato” .

Impegno concreto anche dalla Cgil Nazionale, con la segretaria Tania Scacchetti che twitta: “Dopo l’importante accordo a Piacenza continuiamo a batterci per far rispettare i diritti e estenderli ai nuovi lavori. Subito l’incontro con l’azienda per regolarizzare la posizione dei lavoratori”. Aggiungendo nelle dichiarazioni alle agenzie che le chiedono cosa rappresenti questa vicenda: “L’esito dell’ispezione conferma alcune preoccupazioni che abbiamo sul modello Amazon: anche il nuovo lavoro, legato al digitale, ha dei limiti. E così si scopre che in molti casi il tasso di sfruttamento della forza lavoro è alto”.

L’attività ispettiva è partita a dicembre, con le segnalazioni fatte da lavoratori e sindacati proprio in merito alla presenza di molti lavoratori somministrati nel principale magazzino italiano di Amazon in Italia a Castel San Giovanni (Piacenza) in uno dei periodi “caldi”, sotto Natale, per le vendite online.

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