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Permessi 104 - la comunicazione e il preavviso da dare al datore di lavoro

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Permessi 104 - la comunicazione e il preavviso da dare al datore di lavoro

Alcuni contratti della pubblica amministrazione hanno introdotto novità in relazione alla programmazione dei permessi legge 104/92.

 

4 giugno 2018

Alcuni contratti della pubblica amministrazione hanno introdotto novità in relazione alla programmazione dei permessi legge 104/92.
In linea di massima le novità sono le medesime nei differenti comparti, si dispone sostanzialmente una programmazione e una comunicazione più stringente, precedentemente non prevista.La legge 104/92 non disciplina tale aspetto che, in passato è stato affrontato unicamente da circolari INPS e Funzione Pubblica che richiedevano, al momento della domanda, di comunicare ad datore i giorni di assenza. La novità introdotta nei nuovi contratti prevede invece che, il lavoratore dipendente, predisponga una programmazione mensile e, solo in caso di urgenza, potrà presentare una comunicazione di assenza nelle 24 ore precedenti il permesso e comunque non oltre l’inizio dell’orario di lavoro del giorno di fruizione.
Al momento l’innovazione contrattuale riguarda i comparti: funzioni centrali, locali, Istruzione e ricerca, Sanità.
Per i comparti sopra indicati gli articoli inseriti nei contratti sono, come detto i medesimi e sono relativi due articoli, li riportiamo di seguito:
2. Al fine di garantire la funzionalità degli uffici e la migliore organizzazione dell’attività amministrativa, il dipendente, che fruisce dei permessi di cui al comma 1, predispone, di norma, una programmazione mensile dei giorni in cui intende assentarsi, da comunicare all’ufficio di appartenenza all’inizio di ogni mese.
3. In caso di necessità ed urgenza, la comunicazione può essere presentata nelle 24 ore precedenti la fruizione dello stesso e, comunque, non oltre l’inizio dell’orario di lavoro del giorno in cui il dipendente utilizza il permesso.
 
Al momento non ci risultano disposizioni né chiarimenti ulteriori.
Per quanto riguarda il privato non sono al momento state recepite novità, pertanto riteniamo si debba far riferimento a quanto previsto sino ad ora, anche se è certamente singolare che ad esprimersi in merito sono INPDAP e funzione pubblica e, non  INPS che, ad oggi, non ci risulta abbia trattato questo specifico tema.
 
Brevemente ricordiamo come le INPDAP, funzione pubblica e inps hanno affrontato questo aspetto.
Ultima per data è la circolare 13 del 6 Dicembre 2010 del Dipartimento della Funzione Pubblica che al punto 7 specifica, “Salvo dimostrate situazioni di urgenza, per la fruizione dei permessi, l'interessato dovrà comunicare al dirigente competente le assenze dal servizio con congruo anticipo, se possibile con riferimento all'intero arco temporale del mese, al fine di consentire la migliore organizzazione dell'attività amministrativa”.
Precedentemente la questione è stata affrontata nel Parere del Dipartimento della Funzione Pubblica - n. 13 del 18 febbraio 2008, nel quale si legge Al fine di evitare la compromissione del funzionamento dell'organizzazione, le amministrazioni dovrebbero concordare preventivamente con il lavoratore le giornate o le ore di permesso. A questo scopo può essere utile elaborare un piano per la fruizione dei permessi, che naturalmente è solo lo strumento formale dell'accordo lavorativo, il cui contenuto si può riempire sulla base della sussistenza del presupposto della legittimazione al congedo per il lavoratore”.
La circolare INPDAP n. 34 del 2000 (punto 4.3) prevede che il lavoratore che assista un familiare con disabilità grave, fornisca al datore di lavoro comunicazione dei giorni di assenza ovvero delle ore di permesso.
Per quanto riguarda l’INPS, nelle numerose circolari e nei modelli utilizzati per la domanda e la concessione dei permessi nulla è specificato relativamente a preavviso e comunicazione.
Le scarne indicazioni sul tema spesso sono causa di contenziosi. A questo proposito comunque, non possiamo non rilevare che, in alcuni particolari contesti lavorativi, ad esempio trasporti, sia opportuno, se non necessario, un accordo che tenga conto della complessiva organizzazione del lavoro e dei servizi che si devono espletare.
Molti enti comunque, hanno adottato regolamenti interni per la fruizione dei permessi.
In ogni caso, nessuna giustificazione o informazione deve essere richiesta sullo specifico utilizzo dei giorni o delle ore relative i permessi in oggetto che restano un diritto del lavoratore o del familiare che ne abbia i requisiti previsti dalla legge.
 
Per completezza di informazione diamo notizia della risposta del Ministero del Lavoro ad interpello n. 31/2010.
 
INTERPELLO N. 31/2010
Roma, 6 luglio 2010
Ministero del Lavoro
e delle Politiche Sociali
Alla Associazione Nazionale Cooperative di
Consumatori
Via A. Guattani, 9
00161 Roma
DIREZIONE GENERALE PER L’ATTIVITÀ ISPETTIVA
Prot. 25/I/0011635
 
Oggetto: art. 9, D.Lgs. n. 124/2004 – permessi per assistenza disabili di cui all’art. 33, comma 3, L. n. 104/1992.
 
L’ Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori ha avanzato istanza di interpello al fine di conoscere il parere di questa Direzione generale in merito ai permessi previsti dall’art. 33, comma 3, L. n. 104/1992. In particolare, si chiedono chiarimenti relativi alle modalità di fruizione dei tre giorni di permesso mensile, frazionabili anche in permessi orari, per quanto concerne:
  • il preavviso con il quale tale permesso deve essere richiesto dal lavoratore avente diritto;
  • il soggetto – datore di lavoro o dipendente – che stabilisce le date di fruizione del permesso;
  • la facoltà del dipendente di modificare unilateralmente la giornata programmata per la fruizione del permesso, spostandola ad altra data.
Al riguardo, acquisito il parere della Direzione generale della Tutela delle Condizioni di Lavoro si rappresenta quanto segue.
Stante l’assenza di una disciplina normativa in ordine alle problematicità oggetto di interpello, occorre richiamare principi di carattere generale volti a contemperare la necessità di buon andamento dell’attività imprenditoriale con il diritto all’assistenza da parte del disabile.
In tal senso si ritiene possibile, da parte del datore di lavoro, richiedere una programmazione
dei permessi, verosimilmente a cadenza settimanale o mensile, laddove:
  • il lavoratore che assiste il disabile sia in grado di individuare preventivamente le giornate di assenza;
  • purché tale programmazione non comprometta il diritto del disabile ad una effettiva assistenza;
  • segua criteri quanto più possibile condivisi con i lavoratori o con le loro rappresentanze;
la predeterminazione di tali criteri dovrebbe altresì garantire il mantenimento della capacità
produttiva dell’impresa e senza comprometterne, come detto, il buon andamento.
I medesimi principi dovrebbero evidentemente essere osservati per quanto concerne la possibilità, da parte del dipendente, di modificare la giornata in precedenza programmata per la fruizione del permesso, fermo restando che improcrastinabili esigenze di assistenza e quindi di tutela del disabile, non possono che prevalere sulle esigenze imprenditoriali.
 
IL DIRETTORE GENERALE
(f.to Paolo Pennesi)
DP
Normativa di riferimento
  • Legge 5 febbraio 1992, n. 104 - "Legge - quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate." (Pubblicata in G. U. 17 febbraio 1992, n. 39, S.O.).
  • Circolare INPDAP - Direzione Centrale Personale Ufficio IV - 10 luglio 2000, n. 34 - Legge quadro n. 104 del 5/2/1992 per l'assistenza, l'integrazione sociale ed i diritti delle persone handicappate. La disciplina di cui agli artt. 1, 3, 4, 33 e le innovazioni introdotte dagli artt. 19 e 20 della Legge n. 53 del 8/3/2000.
  • Parere Dipartimento Funzione Pubblica - Ufficio Personale Pubbliche Amministrazioni - Servizio Trattamento del Personale, 18 febbraio 2008, n. 13 - "Legge 5 febbraio 1992, n. 104 e successive modificazioni ed integrazioni - permessi ex art. 33, comma 3."
  • Interpello Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali 6 luglio 2010, n. 31 - ”Oggetto: art. 9, D.Lgs. n. 124/2004 – permessi per assistenza disabili di cui all’art. 33, comma 3, L. n. 104/1992”
  • Circolare Dipartimento Funzione Pubblica 6 dicembre 2010, n. 13 – “Modifiche alla disciplina in materia di permessi per l'assistenza alle persone con disabilità - banca dati informatica presso il Dipartimento della funzione pubblica Legge 4 novembre 2010, n. 183, art. 24”
 © Copyright SuperAbile articolo di Giorgia Di Cristofaro

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