Visite agli articoli
6475073

Abbiamo 321 visitatori e nessun utente online

Benvenuti nel sito di Linklav. Ultime notizie sul mondo del lavoro

Almaviva, rischio licenziamento per 59 dipendenti della sede di Palermo

06-01-2017   Almaviva, rischio licenziamento per 59 dipendenti della sede di Palermo

A partire da martedì prossimo  59 lavoratori rischiano il licenziamento se non si trasferiranno nella di Rende in provincia di Cosenza.

Oggi pomeriggio un lungo incontro con le parti sociali: «Pronti a qualunque passo pur di salvare i colleghi»

I trasferimenti, infatti, sono diventati esecutivi per una prima tranche di lavoratori a partire dal 20 dicembre: i primi 19 avrebbero dovuto raggiungere l’altra sponda dello Stretto già a fine anno. Ma grazie allo sciopero indetto dai sindacati dal 19 dicembre fino al 10 gennaio - si è impedito temporaneamente il loro trasferimento garantendo, allo stesso tempo, anche la seconda parte dei lavoratori, una quarantina che, in base agli accordi con l’azienda, avrebbero dovuto prendere servizio dal 9 gennaio.

È un momento di massima tensione - spiega Rosy Contorno della Uilcom al termine dell'incontro durato oltre tre ore con i lavoratori destinati alla sede in Calabria - i colleghi non hanno intenzione di subire passivamente e pensano a qualche forma di protesta a partire dalla prossima settimana. Nel frattempo, abbiamo attivato i nostri colleghi delle segreterie calabresi per prolungare lo sciopero se non si dovesse ottenere il blocco dei trasferimenti entro il 9 gennaio. Noi, infatti,  chiediamo il congelamento del provvedimento e il tavolo ministeriale per ottenere il rispetto dell’accordo già sottoscritto: Exprivia doveva acquisire 297 lavoratori, invece ne ha selezionato solo 236 creando di fatto questa situazione che piangono i lavoratori. Siamo pronti a sospendere qualunque iniziativa - aggiunge -, ma l'azienda ci deve ascoltare».

Intanto, il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore alle Attività produttive Giovanna Marano hanno incontrato Gaetano Evangelisti e Stefano Terrana, responsabili per Enel degli affari territoriali, per discutere degli esiti del passaggio della commessa Enel da Almaviva ad Exprivia. «La clausola sociale, decisiva misura prevista per salvaguardare livelli occupazionali e diritti - hanno dichiarato Orlando e Marano - ha inaspettatamente prodotto iniquità e disagi insostenibili Nel corso dell'incontro, abbiamo preso atto della posizione dell'Enel, che si è attenuta ai contenuti dell'accordo di Novembre al tavolo del Mise. Pertanto, viene ritenuta necessaria la convocazione dello stesso Mise e, nelle more, la convocazione di un tempestivo incontro tra Exprivia e parti sociali per completare il processo di attuazione dei contenuti dell'accordo, al fine di scongiurare il trasferimento dei sessanta lavoratori a rischio. Ad Almaviva, in considerazione del percorso auspicato tra Exprivia e parti sociali, si chiede di congelare almeno sino a giorno dodici - data del prossimo incontro su Palermo - l’effetto dei trasferimenti a Rende».