Visite agli articoli
8153137

Abbiamo 300 visitatori e nessun utente online

Benvenuti nel sito di Linklav. Ultime notizie sul mondo del lavoro

Almaviva, il comunicato stampa dell'azienda

8-12-2016

Almaviva Contact in un comunicato stampa dichiara l'impossibilità tecnica di riaprire la trattativa ex lege 223/91 sulla sede di Roma.

Il comunicato arriva il giorno dopo la consultazione indetta dalla Slc Cgil fra i lavoratori della sede romana che, in maggioranza (590 “sì” e 473 contrari) hanno chiesto la riapertura del dialogo con l’azienda per firmare l’accordo proposto dal governo che invece non fu firmato dalle Rsu nella notte fra il 21 e il 22 dicembre.

Nell’ultimo giorno utile per trovare un accordo – alla scadenza dei 75 giorni dopo l’avvio della procedura di riduzione di personale voluta dall’azienda (2.511 esuberi fra Roma e Napoli con chiusura delle sedi) – il Governo ha messo sul tavolo una proposta di mediazione: allungamento del tempo di discussione fino al 31 marzo con copertura, nel frattempo, dei lavoratori con la cassa integrazione. Azienda e sindacati di categoria – oltre che i leader confederali Susanna Camusso (Cgil), Annamaria Furlan (Cisl) e Carmelo Barbagallo (Uil) – avevano dato il placet. Le Rsu di Napoli firmano, quelle di Roma no.

Il comunicato dell'Azienda.

«Dopo 75 giorni di trattativa, nel rispetto di tempi e modi definiti dalla legge», si legge in un comunicato di Almaviva Contact «apprendiamo oggi, a seguito di sorprendenti dichiarazioni sindacali, che c'è chi vorrebbe cancellare tutto affermando che la totalità delle rappresentanze sindacali di Roma avrebbe agito contro il volere della maggioranza dei lavoratori. Come se i quasi tre mesi di trattativa fossero semplicemente stati un gioco da parte di chi ora vorrebbe rimuovere la responsabilità di agire sulla base di precise leggi in rappresentanza dei lavoratori».

Licenziamenti inevitabili. Continua il comunicato: «In linea con quanto sempre dichiarato e preso atto del pronunciamento unitario delle rappresentanze sindacali, dal 22 dicembre il sito operativo di Roma ha cessato ogni tipo di attività. Oggi, solo chi non conoscesse la normativa o pensasse di ignorarla potrebbe ritenere di riaprire un procedimento formalmente concluso e sottoscritto dalle parti congiuntamente ai competenti rappresentanti dei Ministeri dello Sviluppo Economico e del Lavoro. La norma, infatti, passati i 75 giorni di procedura volta a ricercare ogni strada possibile per arrivare ad un'intesa, non dà spazio a possibilità di ripensamenti successivi, né consente eventuali integrazioni o modifiche al testo d'accordo. L'ipotesi di attivare una trattativa supplementare, oltre che fuori da ogni logica ed in contrasto con il mandato di rappresentanza sindacale dichiarato, risulta inoltre legalmente e tecnicamente impossibile perché invaliderebbe l'intera procedura conclusa con la mediazione del Governo».