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Almaviva, Slc Milano: i lavoratori bocciano l'accordo

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Almaviva, Slc Milano: i lavoratori bocciano l'accordo

11 ottobre 2017

"Con una percentuale di circa il 75% i Lavoratori di Almaviva del sito di Milano hanno bocciato l'accordo siglato da Fistel Cisl. Il risultato ha una grande rilevanza vista anche l'elevata partecipazione al voto". Così l'Slc di Milano in un comunicato.

"Un chiaro 'no' ad un modello che scarica la concorrenza, l'assenza di regole adeguate e il rischio d'impresa sui lavoratori attraverso il taglio dei costi, usando l'arma del ricatto occupazionale. Un messaggio forte e chiaro a chi immagina che la competitività delle aziende, in un settore come quello dei call center, possa realizzarsi attraverso la compressione dei diritti e l'aumento del controllo individuale, affinché aumenti al massimo la resa dei lavoratori. A questo punto, è necessario riaprire il confronto con l'azienda, al fine di trovare nuove soluzioni sostenibili per i lavoratori", conclude il sindacato.


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«Continua lo “sforzo” di Almaviva di comprimere i salari dei dipendenti italiani adeguandoli a quelli dove delocalizza, attraverso il ricatto tra licenziamenti o trasferimenti e riduzione del salario contrattuale e attacco ai diritti così come avvenuto a Napoli, Palermo e Milano». Ad annunciarlo in una nota la segreteria nazionale Slc Cgil. «Almaviva – sottolinea – ha comprato da Conduent di Cagliari il ramo d’azienda in Italia, che coinvolge circa 60 addetti e il ramo di azienda in Romania con circa 500 addetti. Il licenziamento dei lavoratori romani e i sacrifici degli altri lavoratori consentono a questa azienda di accumulare risorse da investire nei paesi a basso costo e che continueranno a sottrarre lavoro ai nostri call center, in un dumping forsennato, utile ad Almaviva per giustificare ulteriori pretese sui dipendenti».

Questa politica, oltre a minacciare il Ccnl e il suo rinnovo, aggiunge, «pone Almaviva fuori dalle regole condivise, falsando il mercato e deprimendo il valore di questa attività – conclude il sindacato. Lo sforzo delle organizzazioni sindacali, di Asstel, del Governo per definire il costo orario di settore, al fine di evitare gare sotto la soglia di legalità, è l’esatto contrario della politica di Almaviva nel nostro Paese. L’impegno di Slc Cgil è quello di fermare questa deriva inaccettabile. Per i lavoratori Almaviva, per il Ccnl e per l’intero settore», conclude.

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