Almaviva Palermo, buste paga dimezzate

 Almaviva

08.05.2017 - La vertenza Alitalia tiene con il fiato sospeso anche i lavoratori dei call center Almaviva di Palermo. Nonostante le ultime novità, con la gestione della compagnia aerea affidata a tre commissari straordinari, le rassicurazioni sulla continuità aziendale e il prestito ponte di 600 milioni di euro per sei mesi concesso dal governo. A contare è anche il ricordo ancora vivo delle ripercussioni che la precedente crisi della compagnia aerea ebbe sui conti dell’azienda. Inevitabili, dato che è uno dei principali committenti. Tra i lavoratori il clima resta pesante, anche perché da mesi ricevono buste paga dimezzate a causa del fatto che l’azienda non versa il contributo al Fondo di integrazione salariale. A contribuire, anche una sentenza arrivata solo pochi giorni fa dal Tribunale del Lavoro di Roma, che ha respinto il ricorso contro i 1.666 licenziamenti della sede di Roma presentato dalla Cgil-Slc.

- "Seguiamo con attenzione e preoccupazione la vicenda legata alla crisi di Alitalia, sia perché la mobilità aerea è tema strategico per la città, sia per le possibili ripercussioni che questa situazione potrebbe avere sulle imprese che gravitano nell'outsourcing di Alitalia. Fra queste, Almaviva che svolge a Palermo da anni un servizio strategico di call center con 620 persone che assicurano un servizio di alta qualità". Lo dicono il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e l'assessore alle Attività produttive Giovanna Marano. "Ci auguriamo - aggiungono - che Alitalia possa rientrare quanto prima nella whitelist delle grandi imprese che hanno già aderito al Protocollo proposto dal presidente del Consiglio dei Ministri in questi ultimi giorni per proteggere i call center del nostro Paese. E' decisivo per il nostro territorio tutelare la qualità del lavoro e la prospettiva occupazionale di 620 lavoratrici e lavoratori che hanno garantito ad Alitalia standards eccezionali di qualità e professionalità."

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