CSA: Proclamato lo stato di agitazione dei precari della P.A. e della sanità

PRECARI

CSA: Proclamato lo stato di agitazione dei precari della P.A. e della sanità

15.04.2017 - L'annuncio del sindacato Csa: "Dare un futuro certo ai Lavoratori socialmente utili e proporre un emendamento che recepisca in Sicilia le previsioni normative contenute nella legge Madia"

Il segretario del sindacato Csa, Giuseppe Badagliacca, annuncia la proclamazione dello stato d’agitazione dei lavoratori precari della Regione siciliana in servizio negli enti locali e nella sanità, decisione assunta «in seguito alle ripetute richieste senza risposta da parte della Regione e alla luce delle odierne notizie», dice il sindacalista.

Il sindacato chiede «l'immediato avvio della stabilizzazione, così come previsto dalla legge regionale numero 27. Il tempo delle alchimie contabili e tecniche è ampiamente scaduto. Ora L'Ars e tutta la politica dell’Isola dimostri con i fatti di avere superato l’inerzia e l’inefficacia delle scelte finora intraprese - aggiunge Badagliacca - Il Csa chiede al presidente della Assemblea regionale di incardinare in Aula le misure previste e discusse in Commissione bilancio per dare un futuro certo ai Lavoratori socialmente utili e proporre un emendamento che recepisca in Sicilia le previsioni normative contenute nella legge Madia».


Confintesa Palermo e Sicilia PROCLAMANO LO STATO DI AGITAZIONE

"A seguito dell'inspiegabile ritiro da parte del governo regionale in commissione Bilancio dell'emendamento che disciplina il percorso di stabilizzazione per i lavoratori Lsu approvato in commissione Lavoro il 14 febbraio 2016", la segreteria confederale Confintesa Palermo e Sicilia e il coordinamento provinciale Confintesa Lsu dichiarano lo stato di agitazione "in prospettiva della formale attivazione, secondo legge, dello sciopero". "Non è assolutamente tollerabile la condotta discriminatoria del governo regionale che continua ad utilizzare pesi e misure diverse per lavoratori tutti appartenenti alla stessa categoria", dice il segretario Confintesa Palermo e Sicilia, Domenico Amato. Per il coordinatore provinciale Lsu, Rosario Greco "appare evidente l'intendimento di relegare a sussidiati a vita senza speranza occupazionale alcuna 5.300 lavoratori utilizzati in servizi essenziali e spesso impropriamente a copertura di carenze di organico". "Ci attendiamo già nella imminente legge finanziaria un atto di responsabilità della classe politica - conclude - che certamente in tutta questa legislatura poco o nulla ha fatto per questa platea di lavoratori".

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