ANAC, per gli appalti sanzioni in caso di irregolarità.

 

ANAC, per gli appalti sanzioni in caso di irregolarità.

Anac. Regole in consultazione fino al 5 aprile Appalti, sanzioni a tutto campo 

L'Autorità nazionale anticorruzione può irrogare sanzioni rilevanti in caso di mancata comunicazione di informazioni dovute da parte di stazioni appaltanti, operatori economici e società di attestazione.

L'Anac ha posto in consultazione il regolamento sull'esercizio del potere sanzionatorio in materia di appalti (con osservazioni che possono essere presentate fino al 5 aprile), attuando l'articolo 213, comma 13, del Codice dei contratti.

Lo schema è suddiviso in due macro-sezioni che disciplinano i procedimenti per sanzioni

riferite a omesse o false comunicazioni all'Anac e quelli inerenti la comprova dei requisiti di qualificazione (con particolare riferimento alle Soa).

Il primo gruppo di sanzioni riguarda un'ampia serie di fattispecie, relative sia a inadempimenti a obblighi normativamente previsti sia a rifiuti o omissioni rispetto a specifiche richieste dell'Autorità.

Rientrano m questo novero le sanzioni nei confronti degli operatori economici che non ottemperano alla richiesta della stazione appaltante di comprovare il possesso dei requisiti di partecipazione all'affidamento, o che abbiano fornito informazioni o

Esibito documenti non veritieri, e quelle che possono colpire il responsabile unico del procedimento (Rup) quando non comunica le varianti, le sospensioni oltre un quarto della durata contrattuale o quando non invia la scheda tipo sul comportamento contrattuale dell'appaltatore. Il Rup è peraltro passibile di sanzioni anche quando non emette il certificato di esecuzione lavori a fronte della richiesta dell'operatore economico. Anche le imprese rischiano di incorrere in provvedimenti dell'Anac se producono, ad esempio, informazioni non veritiere per la qualificazione Soa .

Sulla corretta gestione dei procedimenti per il rilascio delle attestazioni, l'Autorità articola un sistema sanzionatorio molto ampio, che appare un forte deterrente rispetto a comportamenti emissivi o comportanti l'utilizzo di falsa documentazione. I procedimenti gestiti dall' Anac garantiscono comunque il contraddittorio, che si può tradurre anche in audizioni delle parti interessate nel corso dell'istruttoria. Per la quantificazione delle sanzioni pecuniarie e interdittive il consiglio dell'Autorità valu ta gli elementi oggettivi e soggettivi di gravita della violazione e le eventuali circostanze aggravanti o attenuanti, dovendo fare riferimento ai range indicati dall'articolo 213, comma 13 del Digs 50/2016, previsti tra i 250 e i 25mila euro per l'omissione o il rifiuto di produrre o esibire documenti, e tra i 500 e i 50 mila euro per documenti o dichiarazioni false.

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